Prima di confrontare cifre va risolta una domanda: quello che vi serve deve stare negli store o basta che funzioni bene da telefono? Un'app pubblicata comporta account annuali, revisioni, aggiornamenti obbligatori quando cambiano i sistemi operativi e due versioni da mantenere. Una pagina web installabile fa molte delle stesse cose senza nulla di tutto questo. Per una grande parte degli usi aziendali la seconda basta.
La domanda che viene prima del preventivo
| Se vi serve… | Store necessario? |
|---|---|
| Far compilare rapportini ai tecnici | No: basta una pagina installabile |
| Un portale per i vostri clienti abituali | No |
| Notifiche affidabili anche a app chiusa | Spesso sì |
| Funzionare a lungo senza rete, con dati locali | Dipende: molti casi si coprono anche senza |
| Usare funzioni profonde del telefono | Sì |
| Essere trovati cercando nello store | Sì, ed è l'unico caso in cui è un canale |
| Un'app per i dipendenti | No, quasi mai: e vi evita la distribuzione |
La penultima riga è l'unica ragione commerciale vera per stare negli store. Se i vostri utenti sono persone che conoscete già — dipendenti, tecnici, clienti abituali — lo store non vi porta nessuno: vi aggiunge solo un intermediario fra voi e loro.
Se l'app serve davvero: cosa deve contenere il preventivo
Nove voci, e le ultime tre mancano quasi sempre
- Quali piattaforme: una sola o entrambe, e con quale tecnologia
- Quanti tipi di utente diversi, ciascuno con le sue schermate
- Cosa deve funzionare senza rete, e cosa succede quando la rete torna
- Con quali sistemi si collega, in quale verso, e chi procura gli accessi
- Chi pubblica sugli store, e a nome di chi sono gli account
- Quante revisioni sono comprese prima del rilascio
- Chi gestisce i rifiuti in fase di pubblicazione, che capitano
- Cosa comprende la manutenzione annuale obbligatoria
- Cosa succede al codice e agli account se cambiate fornitore
La quinta riga merita attenzione particolare. Gli account sviluppatore devono essere intestati alla vostra azienda, non al fornitore. Se sono suoi, il giorno in cui cambiate fornitore l'app va ripubblicata da zero, perde recensioni e valutazioni, e gli utenti devono reinstallarla. È l'equivalente del dominio intestato all'agenzia, con conseguenze anche peggiori.
Come si riduce il costo senza rinunciare a niente
- 01
Partite da una pagina installabile
Funziona su entrambe le piattaforme con un lavoro solo, si aggiorna senza passare da nessuno, e si distribuisce con un collegamento. Se dopo sei mesi di uso reale emerge che serve davvero lo store, ci si arriva sapendo esattamente cosa costruire.
- 02
Una piattaforma sola, per cominciare
Guardate cosa usano davvero le persone che la useranno. Su squadre interne è frequente che siano quasi tutte sullo stesso sistema, e sviluppare per una sola dimezza il collaudo.
- 03
Un gesto solo, fatto benissimo
L'app che raccoglie il rapportino in quaranta secondi viene usata; quella che fa dodici cose in tre minuti no. Il perimetro stretto non è un compromesso: su strumenti da usare in piedi è la condizione per funzionare.
- 04
Il funzionamento senza rete solo dove serve
È una delle voci che alza di più il preventivo. Serve davvero in cantiere e in capannone; non serve in un ufficio. Distinguere i due casi può cambiare sensibilmente il conto.
Domande frequenti
- Quanto costa fare un'app?
- Si parte da poche centinaia di euro per uno strumento con un gesto solo e un perimetro stretto. Le variabili che spostano il preventivo sono il numero di tipi di utente, il funzionamento senza rete e le integrazioni: non la grafica, che su uno strumento operativo deve essere la cosa più semplice possibile.
- Meglio nativa o pagina web installabile?
- Dipende da chi la userà e da cosa deve fare. Per strumenti destinati a persone che già vi conoscono — dipendenti, tecnici, clienti abituali — la pagina installabile copre quasi sempre il bisogno, costa meno, si aggiorna da sola e non dipende da nessuno. La nativa serve per funzioni profonde del dispositivo e quando lo store è davvero un canale di acquisizione.
- Quanto costa mantenerla ogni anno?
- Oltre agli account sviluppatore, va messo in conto il lavoro per gli aggiornamenti richiesti dai sistemi operativi, che arrivano ogni anno. Chiedete che sia una voce esplicita: un'app senza manutenzione prevista è un'app che fra due anni non sarà più scaricabile.
- Gli store possono rifiutare la pubblicazione?
- Sì, capita, e per ragioni a volte non ovvie. È il motivo per cui va scritto chi gestisce le revisioni e le eventuali correzioni: se non è specificato, la trattativa arriva nel momento peggiore, cioè quando avete già annunciato la data di lancio.