Un'agenzia per il lavoro ha due pubblici con esigenze opposte sullo stesso sito: le aziende, che vogliono capire tempi, costi e affidabilità, e i candidati, che vogliono trovare offerte e candidarsi in due minuti dal telefono. La separazione va fatta subito, dalla prima schermata, o entrambi si perdono.
Due pubblici, due percorsi
| Azienda cliente | Candidato | |
|---|---|---|
| Cosa cerca | Tempi, costi, affidabilità, settori coperti | Offerte vicine, in fretta |
| Da dove arriva | Passaparola, ricerca, contatto commerciale | Portali per il lavoro, ricerca, social |
| Da che dispositivo | Computer, in orario di ufficio | Telefono, la sera |
| Quanto legge | Molto: sta valutando un fornitore | Pochissimo: cerca il pulsante |
| Cosa lo blocca | Non capire come lavorate | Un modulo lungo e la registrazione obbligatoria |
L'errore più comune è un sito costruito per le aziende con gli annunci nascosti in fondo. Il secondo più comune è l'opposto: un sito che sembra una bacheca, e in cui nessuna azienda capisce cosa fate.
La candidatura, dove si perde la maggior parte delle persone
Un candidato guarda un annuncio dal telefono, sull'autobus. Se per candidarsi deve creare un account, confermare una email, compilare quindici campi e ricostruire il proprio curriculum a mano, non lo fa. Non perché non gli interessi il lavoro: perché non è il momento.
- 01
Candidatura senza registrazione
Nome, contatto, curriculum caricato. L'account, se serve, si crea dopo — e quasi sempre non serve.
- 02
Curriculum dal telefono
Dai file del dispositivo o da un servizio cloud. Se accettate solo un formato, ditelo prima del caricamento, non dopo.
- 03
Due o tre domande, non quindici
Solo quelle che filtrano davvero: disponibilità, patente se serve, distanza. Il resto si chiede in colloquio.
- 04
Una conferma che dice cosa succede adesso
«Ti ricontattiamo entro X giorni se il profilo è in linea» è meno accogliente e molto più rispettoso di un silenzio indefinito.
I dati dei candidati sono la parte delicata
Un curriculum contiene dati personali, e a volte informazioni che il candidato aggiunge di sua iniziativa e che appartengono a categorie particolari — stato di salute, appartenenza a categorie protette, convinzioni. Il vostro archivio ne raccoglie migliaia, e la responsabilità non finisce quando la selezione è chiusa.
Da definire con il vostro consulente, prima di aprire il portale
- Per quanto tempo conservate un curriculum e cosa succede alla scadenza.
- Come il candidato chiede la cancellazione o l'aggiornamento, e in quanto tempo rispondete.
- Chi, dentro l'agenzia, può vedere quali profili.
- Cosa condividete con l'azienda cliente e in che forma.
- Come si gestiscono le informazioni che il candidato scrive spontaneamente e che non avreste dovuto chiedere.
- L'informativa, che va scritta per essere letta, non per coprire.
L'area per le aziende clienti
- Le richieste di personale aperte e a che punto sono.
- I profili proposti, con la possibilità di dare un riscontro senza scrivere una email.
- I lavoratori in somministrazione attivi, con contratti e scadenze visibili.
- I documenti amministrativi, che oggi si chiedono per telefono all'ufficio.
Da dove si parte
Un sito con i due percorsi separati, gli annunci e la candidatura semplificata: a partire da 390 €. Il portale per le aziende clienti e la gestione dell'archivio candidati sono un progetto a sé, a partire da 590 €, da affrontare dopo aver definito le regole sui dati.
Domande frequenti
- Come si gestiscono due pubblici sullo stesso sito?
- Separando i percorsi dalla prima schermata. Le aziende vogliono capire tempi, costi e affidabilità; i candidati vogliono trovare un'offerta e candidarsi in due minuti dal telefono: un sito che mescola le due cose le perde entrambe.
- Perché i candidati abbandonano la candidatura?
- Perché guardano dal telefono e devono creare un account, confermare una email e compilare quindici campi. La candidatura va chiesta senza registrazione, con curriculum caricato dal dispositivo e due o tre domande che filtrano davvero.
- Serve la candidatura spontanea?
- Vale quanto quella agli annunci. Un'agenzia vive del proprio archivio: quando arriva una richiesta urgente si pesca da lì, e il tempo di risposta è il criterio con cui le aziende vi giudicano.
- Quanto posso conservare un curriculum?
- È una delle cose da definire con il vostro consulente prima di aprire il portale, insieme a chi può vedere quali profili, cosa si condivide con il cliente e come si gestisce una richiesta di cancellazione. La responsabilità non finisce con la selezione.
- Posso filtrare le candidature automaticamente?
- È materia in evoluzione: tocca protezione dei dati, non discriminazione e le regole europee sull'intelligenza artificiale, che trattano l'ambito lavorativo con particolare attenzione. Il perimetro va verificato con il consulente legale prima di introdurre qualsiasi automatismo.