Tre strumenti da usare prima di spendere
Funzionano nel browser, non chiedono una email e non mandano niente a nessuno. Servono nei tre momenti in cui si prendono le decisioni che poi si pagano.
- Prima di decidere se un progetto ha senso
Quanto ti costa il lavoro che rifate a mano
Quattro numeri che conosci già, e il costo annuo di un passaggio ripetitivo. Serve a capire se vale la pena automatizzarlo, prima di chiedere un preventivo a chiunque.
Aprilo - Prima di chiedere i preventivi
Il documento da mandare a tre fornitori
Dieci domande che producono la richiesta di offerta. Due preventivi diventano confrontabili solo se rispondono alla stessa domanda: questo serve a scriverla una volta sola.
Aprilo - Prima di firmare
Controlla il preventivo che hai in mano
Sedici voci per capire se il foglio che hai davanti è abbastanza completo da essere firmato, e l'elenco delle domande da mandare per quelle che mancano.
Aprilo
Perché li pubblichiamo
Perché le tre domande a cui rispondono ce le sentiamo fare in quasi ogni prima chiamata: se il progetto ha senso, cosa scrivere nella richiesta, e se il preventivo che è arrivato sta in piedi. Sono domande a cui si può rispondere una volta sola e per iscritto, invece che ogni volta a voce.
Il secondo motivo è meno nobile ed è giusto dirlo: uno strumento che aiuta a leggere i preventivi altrui aiuta anche a leggere i nostri, e quando qualcuno arriva avendo già scritto cosa gli serve, la conversazione parte tre riunioni più avanti. Conviene a entrambi.
Niente di quello che scrivi dentro questi strumenti esce dal tuo browser. Non c'è un modulo, non c'è una email da lasciare per vedere il risultato, e non c'è un file che parte verso di noi. Se vuoi un parere, ce lo chiedi tu.