Quanto ti costa, all'anno, il lavoro che rifate a mano

    Quattro numeri che conosci già. Serve a decidere se vale la pena automatizzare un passaggio, prima di chiedere un preventivo a chiunque.

    Come si legge il risultato

    Una regola pratica che funziona quasi sempre: un'automazione ragionevole toglie fra il sessanta e l'ottanta per cento del tempo di un passaggio ripetitivo, non il cento. Resta sempre qualcuno che deve controllare, e restano i casi particolari. Se il costo annuo che hai appena letto è di poco superiore al prezzo del progetto, il conto non torna: ripaga in troppi anni, e nel frattempo cambieranno le esigenze.

    C'è però una voce che questo calcolo non misura e che spesso conta di più: gli errori. Un ordine ricopiato male, una fattura sbagliata, una consegna in ritardo. Se il passaggio che stai valutando produce errori con conseguenze verso i clienti, il valore reale è più alto di quello che vedi qui, e vale la pena contarli separatamente.

    Quali passaggi contare per primi

    • Dati riscritti da un sistema all'altro: ordini, anagrafiche, rapportini.
    • Documenti ricostruiti ogni volta partendo dall'ultimo simile.
    • Richieste di informazione a cui si risponde sempre allo stesso modo.
    • Controlli fatti a mano su elenchi: scadenze, giacenze, pagamenti.
    • Report messi insieme copiando da più fogli, con cadenza fissa.

    Se ne hai più di uno, comincia dal più noioso e non dal più costoso: è quello su cui le persone collaboreranno, ed è la collaborazione a decidere se un progetto funziona.

    Come si legge il preventivo che riceverai

    Hai un numero grande e non sai da dove partire

    Portaci il passaggio e il conto che hai appena fatto: in trenta minuti ti diciamo quanto se ne può togliere davvero, e se conviene.

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