I passaggi tra un ufficio e l'altro avvengono da soli, e ogni approvazione lascia traccia.

Un'automazione di processo prende un passaggio che oggi fa una persona — inoltrare una richiesta, avvisare chi deve approvare, copiare un dato da un sistema all'altro, ricordare una scadenza — e lo fa fare al sistema, sempre allo stesso modo. Le persone restano dove serve giudizio: decidere, approvare, gestire le eccezioni.

Consulenza gratuita, senza impegno: vi diciamo se serve davvero.

Automazione · Richiesta di acquistolive
1

Richiesta dal reparto

modulo · 1.800 €

2

Controllo del budget

automatico · disponibile

3

Approvazione del responsabile

sopra 1.000 € · dal telefono

4

Ordine al fornitore

generato e inviato

5

Avviso a chi ha chiesto

con la data di consegna

Approvata: ordine partito
Respinta: motivo al richiedente
  • chi chiede non è chi approva
  • le soglie le decidete voi
  • ogni passaggio ha data e autore

La richiesta parte. Il sistema la porta a chi deve decidere. La decisione è registrata. Il passo successivo parte da solo.

Quattro passaggi. Ognuno lo fa la persona giusta.

E nessuno deve rincorrere gli altri: quello che oggi passa per email, telefonate e fogli condivisi lo porta avanti lo strumento.

  1. 01

    Si disegna il percorso com'è

    Prima di automatizzare guardiamo il processo reale: chi fa cosa, dove si aspetta, dove si ricopia. Spesso una parte dei passaggi si può togliere invece di automatizzare.

    prima si semplifica
  2. 02

    Il sistema fa i passaggi ripetitivi

    Inoltri, promemoria, copia di dati tra sistemi, generazione di documenti: li fa il sistema, sempre nello stesso modo e a qualsiasi ora.

    sempre uguale, a ogni ora
  3. 03

    Le persone decidono le eccezioni

    Le approvazioni arrivano a chi deve darle, con i dati per decidere, anche sul telefono. Ciò che non rientra nelle regole si ferma e chiede.

    il giudizio resta umano
  4. 04

    Tutto resta registrato

    Ogni passaggio ha data, autore ed esito. Se qualcosa si blocca si vede dove, e chi controlla trova le evidenze senza chiederle.

    registro di ogni passaggio

Cosa cambia nel vostro lavoro

Prima

  • Le richieste girano per email e si perdono
  • Le approvazioni si danno a voce
  • Lo stesso dato si scrive in tre sistemi
  • Quando qualcosa si blocca nessuno sa dove

Con uno strumento su misura

  • Ogni richiesta ha un percorso e uno stato
  • Le approvazioni sono registrate
  • Il dato passa da un sistema all'altro da solo
  • Il blocco si vede, con il nome di chi deve agire

Chi chiede non dovrebbe essere chi approva.

L'Internal Control – Integrated Framework del CoSO (edizione 2013), il riferimento più diffuso per il controllo interno, indica tra i punti di attenzione delle attività di controllo la separazione dei compiti: avviare un'operazione, autorizzarla e registrarla dovrebbero spettare a persone diverse, per ridurre errori e abusi (principio 10). In un'azienda piccola la separazione fatta a mano salta appena qualcuno è in ferie; in un flusso automatizzato è una regola che il sistema applica sempre.

Fonte

CoSO, Internal Control – Integrated Framework (2013), principio 10

Lo citiamo perché si può controllare. Per decidere sul vostro caso specifico vale il parere del vostro consulente.

Il risultato, detto senza percentuali inventate

01

Meno attese tra un passaggio e l'altro.

il lavoro non resta fermo

02

Le regole valgono per tutti.

anche quando manca chi le conosce

03

I controlli trovano le evidenze pronte.

chi ha deciso, quando

04

Le persone fanno il lavoro che richiede giudizio.

il resto lo fa il sistema

Le domande che ci fanno i titolari

Meglio un'automazione classica o un agente AI?

Per passaggi con regole chiare, un'automazione classica: prevedibile, economica, verificabile. L'AI serve dove c'è da interpretare testo o documenti, e anche lì con una persona che conferma.

Usiamo già strumenti no-code per le automazioni. Vanno bene?

Per flussi semplici sì. Quando i flussi diventano critici, con approvazioni, dati sensibili o volumi alti, conviene un'automazione vostra, con registri e gestione degli errori.

Cosa succede se un sistema collegato non risponde?

Il passaggio si ferma, si ritenta e, se non riesce, avvisa una persona con il dettaglio. Nessuna richiesta sparisce in silenzio.

Avete un processo così? Parliamone.

In 30 minuti capiamo dove si perde tempo oggi e se uno strumento su misura conviene davvero, o se basta sistemare quello che avete.

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