Il sito di un ristorante ha tre compiti misurabili: comparire nelle ricerche locali, mostrare il menu in modo leggibile da telefono in pochi secondi, e raccogliere prenotazioni dirette senza pagare commissioni a un portale. Si parte da poche centinaia di euro, e per molti locali le commissioni risparmiate lo ripagano nel primo anno.
Le tre cose che decidono tutto
- 01
Comparire nella ricerca locale
La maggior parte delle decisioni su dove mangiare si prende da telefono, a poca distanza. Contano più la scheda Google Business Profile e le recensioni del sito: il sito le sostiene, non le sostituisce.
- 02
Il menu leggibile subito
Un menu in PDF che si scarica e si legge con lo zoom è il modo più efficace di perdere un cliente. Il menu deve essere una pagina web, leggibile in verticale, aggiornabile da voi in due minuti.
- 03
La prenotazione diretta
Ogni prenotazione che passa da un portale costa una commissione. Un sistema di prenotazione sul vostro sito costa una cifra fissa e trattiene il cliente e il suo indirizzo email.
Il calcolo delle commissioni
| Canale | Come viene tariffato | Chi lo paga davvero |
|---|---|---|
| Portale di prenotazione | Una commissione per ogni coperto | Tu, anche sui clienti abituali |
| Consegna a domicilio tramite piattaforma | Una percentuale su ogni ordine | Tu: è spesso la voce più pesante |
| Prenotazione dal proprio sito | Nessuna commissione, solo il sistema | Un costo fisso che non cresce col successo |
Non serve eliminare i portali: portano clienti nuovi. Serve smettere di pagarli per i clienti che tornano, e per farlo bisogna dare loro un modo più comodo di prenotare direttamente.
L'obiettivo realistico non è azzerare i portali, ma spostare sul canale diretto le prenotazioni di chi vi conosce già. È il segmento su cui la commissione è puro costo, perché quel cliente sarebbe venuto comunque.
Cosa cerca davvero chi sta scegliendo dove mangiare
- Le foto dei piatti veri, non immagini di repertorio: è il contenuto che decide più di ogni testo.
- Il menu con i prezzi. Nasconderli fa perdere prenotazioni, non le guadagna.
- Orari aggiornati, inclusi i giorni di chiusura e le festività.
- Come arrivare e dove parcheggiare, che nelle città è spesso la vera obiezione.
- Se c'è posto stasera: la prenotazione deve essere raggiungibile da ogni pagina.
- Opzioni per allergie e intolleranze, che sono ricerche in crescita costante.
Domande frequenti
- Quanto costa un sito per un ristorante?
- Si parte da poche centinaia di euro, con menu gestibile in autonomia, prenotazione diretta e ottimizzazione per la ricerca locale. Le fotografie professionali dei piatti sono una voce a parte ma è quella con il ritorno più immediato.
- Conviene un sito o basta la pagina Google e i social?
- La scheda Google è indispensabile e va curata per prima. Il sito serve per il menu indicizzabile, per la prenotazione senza commissioni e per non dipendere interamente da piattaforme di cui non controlli le regole. Sono complementari, non alternativi.
- Come posso ridurre le commissioni dei portali?
- Non eliminandoli, ma dando ai clienti che tornano un modo più comodo di prenotare direttamente: prenotazione in evidenza sul sito, QR code al tavolo e sullo scontrino, email di ringraziamento con il link diretto. Le commissioni si riducono sui clienti abituali, che sono quelli su cui pesano di più.
- Il menu deve avere i prezzi?
- Sì. Un menu senza prezzi genera diffidenza e fa perdere prenotazioni da parte di chi sta valutando più locali. I prezzi filtrano i clienti sbagliati, ed è un vantaggio, non una perdita.
- Serve un'app per il mio ristorante?
- Quasi mai. Nessuno installa l'app di un ristorante che frequenta una volta al mese. Ha senso solo per catene con programmi fedeltà attivi e frequenza d'acquisto alta; per tutti gli altri, un sito ben fatto rende di più a un quinto del costo.