Sapete chi sa fare cosa, chi è disponibile e dove il team è al limite.

L'analisi organizzativa mette in una dashboard le informazioni sulle persone che servono per decidere: competenze e abilitazioni (la skill matrix), assenze e ferie, carichi di lavoro, richieste interne. Non è uno strumento per controllare i singoli: serve a pianificare, a vedere dove manca una competenza prima che serva, a distribuire il lavoro in modo più equo.

Consulenza gratuita, senza impegno: vi diciamo se serve davvero.

Competenze · Reparto manutenzionelive
PLCOleodin.SaldaturaPES/PAVCarrelloLucaSaraMarcoElenaPaolo
NessunaBaseAutonomoEsperto
PES/PAV: solo due persone autonome nel reparto
  • la skill matrix si aggiorna con la formazione
  • ferie e assenze accanto ai carichi
  • i buchi di competenza si vedono prima

Competenze, assenze e carichi arrivano da dove sono già. La dashboard li mette insieme. I buchi si vedono prima. Si pianifica con i dati.

Quattro passaggi. Ognuno lo fa la persona giusta.

E nessuno deve rincorrere gli altri: quello che oggi passa per email, telefonate e fogli condivisi lo porta avanti lo strumento.

  1. 01

    Si mappano le competenze che contano

    Non tutte: quelle che servono a far funzionare il reparto, con livelli definiti in modo che due responsabili diano lo stesso livello alla stessa persona.

    livelli definiti
  2. 02

    I dati arrivano da dove sono

    Assenze e ferie dal sistema presenze, attestati dalla formazione, carichi dal gestionale delle attività. Nessuno li ricopia in un nuovo foglio.

    dati collegati
  3. 03

    La dashboard mostra i rischi

    Una competenza che ha una sola persona, un reparto con troppe ferie nello stesso mese, un gruppo con il doppio del carico degli altri: i rischi emergono prima di diventare problemi.

    rischi in evidenza
  4. 04

    Le richieste interne hanno un flusso

    Ferie, permessi, attrezzature, documenti: le richieste passano da un modulo con approvazione, e alimentano la stessa vista.

    richieste con approvazione

Cosa cambia nel vostro lavoro

Prima

  • Chi sa fare cosa lo sa solo il capo reparto
  • Le ferie si incastrano su un calendario a muro
  • Il carico di lavoro si misura a lamentele
  • Le competenze rare emergono quando chi le ha se ne va

Con uno strumento su misura

  • La skill matrix è condivisa e aggiornata
  • Ferie e assenze stanno accanto ai carichi
  • Il carico si vede per gruppo e per periodo
  • Le competenze a rischio emergono prima

Le ferie hanno due scadenze di legge, e una dashboard le vede entrambe.

Ogni lavoratore ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite all'anno: almeno due, consecutive se il lavoratore lo chiede, vanno godute nell'anno di maturazione, le altre nei diciotto mesi successivi alla fine di quell'anno, salvo condizioni più favorevoli dei contratti collettivi (D.Lgs. 66/2003, art. 10). Una vista che mette insieme ferie residue, scadenze e carichi di lavoro permette di pianificarle per tempo, invece di scoprire a fine anno chi ne ha accumulate troppe.

Fonte

D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, art. 10

Lo citiamo perché si può controllare. Per decidere sul vostro caso specifico vale il parere del vostro consulente.

Il risultato, detto senza percentuali inventate

01

La formazione si pianifica dove serve.

dai buchi di competenza

02

Le ferie non svuotano un reparto.

sovrapposizioni visibili

03

Il lavoro si distribuisce meglio.

carichi a confronto

04

Una partenza non blocca il reparto.

competenze non concentrate

Le domande che ci fanno i titolari

È uno strumento per valutare i dipendenti?

No, ed è importante che non lo diventi: mostra competenze e carichi per pianificare. Se si volessero indicatori individuali di prestazione, andrebbero valutati con attenzione rispetto alle regole sul controllo dei lavoratori.

Chi aggiorna la skill matrix?

I responsabili, con livelli definiti, e la formazione completata che la aggiorna da sola. Una volta l'anno la si rivede insieme.

Abbiamo già un software presenze.

Bene: ferie e assenze si leggono da lì. La dashboard non sostituisce il software presenze, lo affianca con le informazioni che non ha.

Avete un processo così? Parliamone.

In 30 minuti capiamo dove si perde tempo oggi e se uno strumento su misura conviene davvero, o se basta sistemare quello che avete.

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