Ogni contenuto passa da chi deve approvarlo, e si sa sempre a che punto è.

Un workflow dei contenuti è il percorso che un articolo, un post o una scheda prodotto fa dall'idea alla pubblicazione: brief, bozza, revisione, approvazione, uscita. Lo mettiamo in uno strumento con stati, responsabili e scadenze, insieme ai testi e alle immagini già approvati da riusare. L'AI può preparare bozze; l'approvazione resta a una persona, ed è registrata.

Consulenza gratuita, senza impegno: vi diciamo se serve davvero.

Contenuti · Piano di novembrelive

Bozza1

Guida: scegliere il gestionale

bozza AI · da rivedere

AI

Revisione1

Post: fiera di novembre

Giulia · scade giovedì

Approvato2

Caso studio Alfa Srl

revisione legale fatta

Approvato

Scheda prodotto H240

approvata da Marco

Pubblicato1

Newsletter di ottobre

inviata

Registro: «Caso studio Alfa Srl» approvato da M. Bianchi alle 14:32

  • ogni stato ha un responsabile e una scadenza
  • le bozze AI sono segnate come tali
  • chi ha approvato, e quando, resta registrato

Il brief diventa bozza. La bozza passa in revisione. Chi è responsabile approva. Il contenuto esce, e resta nell'archivio da riusare.

Quattro passaggi. Ognuno lo fa la persona giusta.

E nessuno deve rincorrere gli altri: quello che oggi passa per email, telefonate e fogli condivisi lo porta avanti lo strumento.

  1. 01

    Il brief apre il lavoro

    Obiettivo, pubblico, canale, scadenza: il brief crea la scheda del contenuto e la assegna. Le idee non restano in una chat.

    ogni contenuto nasce da un brief
  2. 02

    La bozza si scrive dove si rivede

    Testi e immagini stanno nella scheda; se la bozza è preparata dall'AI a partire dai vostri materiali, resta segnata come tale fino alla revisione.

    bozze AI riconoscibili
  3. 03

    La revisione ha un percorso

    Marketing, ufficio tecnico, legale se serve: ognuno vede quando tocca a lui e cosa deve controllare. I commenti stanno sul contenuto, non in dieci email.

    approvazioni in sequenza
  4. 04

    Pubblicato e riutilizzabile

    Dopo l'uscita il contenuto va nell'archivio con le versioni approvate: la prossima scheda prodotto parte da testi e immagini già validati.

    archivio dei materiali approvati

Cosa cambia nel vostro lavoro

Prima

  • Le bozze girano come allegati con nomi diversi
  • Nessuno sa chi deve approvare cosa
  • Le immagini giuste si cercano nelle chat
  • Un errore pubblicato non ha un responsabile

Con uno strumento su misura

  • Una versione sola, con la sua storia
  • Il percorso di approvazione è definito
  • L'archivio contiene solo materiali approvati
  • Ogni pubblicazione ha chi l'ha approvata

La revisione umana registrata distingue un testo editoriale da uno generato.

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale chiede di dichiarare quando un testo pubblicato per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico è stato generato o manipolato con l'AI, ma esclude l'obbligo quando il contenuto è passato da una revisione umana o da un controllo editoriale e una persona ne detiene la responsabilità editoriale (art. 50, par. 4). Un flusso che registra chi ha rivisto e approvato ogni contenuto è esattamente la prova di quella revisione.

Fonte

Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 50, par. 4

Lo citiamo perché si può controllare. Per decidere sul vostro caso specifico vale il parere del vostro consulente.

Il risultato, detto senza percentuali inventate

01

Il piano editoriale si vede in una schermata.

stati e scadenze

02

Le revisioni finiscono prima.

ognuno sa quando tocca a lui

03

Il marchio resta coerente.

si riparte da materiali approvati

04

L'uso dell'AI è dichiarato e controllato.

revisione umana registrata

Le domande che ci fanno i titolari

Siamo in tre nel marketing. Non è troppo?

Dipende da quanti contenuti producete e da quante persone devono approvarli. Se approvate in due e pubblicate poco, basta un calendario condiviso; il workflow serve quando le revisioni coinvolgono reparti diversi o i contenuti sono tanti.

Si collega al sito e ai social?

Al sito sì, spesso direttamente: il contenuto approvato diventa una bozza nel CMS. Per i social si prepara la pubblicazione programmata negli strumenti che usate.

Chi decide quando usare l'AI?

Voi, con una regola scritta. Lo strumento segna le bozze generate e impedisce che escano senza revisione.

Avete un processo così? Parliamone.

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