La linea che separa i due usi
| Compito | Qualità del risultato | Perché |
|---|---|---|
| Trasformare un'intervista registrata in testo strutturato | Molto alta | Il contenuto è vostro, il modello dà forma |
| Riscrivere un testo troppo lungo o poco chiaro | Alta | Lavora su materiale esistente |
| Proporre una struttura per una pagina | Alta | È un compito di forma |
| Generare varianti di un titolo | Alta | Serve quantità, la scelta resta vostra |
| Estrarre domande frequenti da un testo | Buona, con revisione | Riorganizza ciò che c'è |
| Tradurre mantenendo il tono | Buona, con revisione madrelingua | Ottimo punto di partenza |
| Scrivere da zero cosa fa la vostra azienda | Bassa | Non lo sa, e produce genericità |
| Produrre dati, casi, numeri | Da non fare mai | Può inventarli in modo credibile |
La regola pratica: se il materiale di partenza esiste, il risultato è buono; se il modello deve immaginarlo, il risultato somiglia a quello di chiunque altro e in più può contenere affermazioni false.
I rischi concreti
- Affermazioni inventate ma plausibili: dati, riferimenti normativi, caratteristiche di prodotto. Sono il rischio principale, perché sono credibili.
- Testo che assomiglia a quello di chiunque: se il contenuto non contiene nulla che solo voi potevate dire, non ha ragione di essere letto né citato.
- Tono sbagliato: la voce predefinita di questi strumenti è entusiasta e generica, cioè l'opposto di ciò che rende credibile un'azienda tecnica.
- Informazioni riservate incollate in strumenti esterni: contratti, dati di clienti, listini, codice.
- Contenuti che promettono risultati o fanno affermazioni che l'azienda non può sostenere.
Come si usa bene, in pratica
- 01
Partire da materiale vostro
Un'intervista registrata a chi conosce l'argomento, appunti, email inviate ai clienti, risposte già date. Più materiale reale c'è, migliore è il risultato.
- 02
Dare istruzioni sul tono, con esempi
Non «scrivi in modo professionale», ma un testo vostro esistente da usare come riferimento. È la differenza tra un risultato utilizzabile e uno da riscrivere.
- 03
Chiedere versioni più corte, non più lunghe
L'inclinazione naturale di questi strumenti è allungare. La qualità di solito aumenta chiedendo di tagliare.
- 04
Verificare ogni fatto
Numeri, date, nomi, riferimenti a regole. Chi pubblica risponde del contenuto, indipendentemente da come è stato prodotto.
- 05
Far rileggere a chi conosce l'argomento
Cinque minuti di chi sa il mestiere intercettano gli errori che nessuna verifica formale trova.
Cosa dovrebbe esserci in una regola interna
Una pagina, non un regolamento
- Quali strumenti sono ammessi e con quale account.
- Cosa non si incolla mai: dati personali, contratti, informazioni riservate, codice.
- Chi può pubblicare a nome dell'azienda contenuti prodotti con questi strumenti.
- L'obbligo di verificare ogni affermazione fattuale prima della pubblicazione.
- Quando è opportuno dichiarare l'uso di strumenti automatici.
- A chi rivolgersi in caso di dubbio.
Una regola di una pagina, comunicata e condivisa, funziona meglio di un divieto: gli strumenti verrebbero usati comunque, e in assenza di regole verrebbero usati senza criterio e senza che nessuno lo sappia.