«Un fornitore mi ha mandato da firmare una nomina a responsabile»

    Non è un modulo di cortesia: è il documento che stabilisce chi risponde di cosa se i dati dei vostri clienti finiscono dove non dovevano.

    7 minTitolari e amministrazione

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Quando un fornitore tratta dati personali per conto vostro — chi vi ospita il sito, chi vi gestisce le paghe, chi vi manda le newsletter — il rapporto deve essere disciplinato da un contratto scritto con contenuti minimi stabiliti dalla legge. Voi restate titolari; lui è responsabile del trattamento e agisce su vostra istruzione.

    Serve ogni volta che un fornitore tratta dati personali per conto vostro: è quasi sempre.

    Firmare senza leggere sposta su di voi rischi che potevate lasciare a lui.

    In una PMI i soggetti da nominare sono in genere fra cinque e dieci, e sono sempre gli stessi.

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    Chi va nominato, in un'azienda normale

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    FornitoreTratta dati per voi?Serve la nomina?
    Chi vi ospita il sito e i server
    Chi vi ha fatto il gestionale e lo assisteSì, se accede ai dati
    Servizio di invio newsletter
    Consulente del lavoroSì, salvo che agisca come titolare autonomo per obblighi propri
    CommercialistaDipende dal rapportoVa verificato caso per caso
    CorriereTratta i dati di consegnaDi norma è titolare autonomo, non responsabile
    BancaSì, per i suoi obblighiNo: è titolare autonomo

    Le ultime tre righe spiegano una confusione frequente: non tutti quelli che ricevono dati da voi sono responsabili. Chi li tratta per finalità proprie stabilite dalla legge è titolare autonomo, e con lui non serve alcuna nomina.

    Cosa deve contenere il contratto

    I contenuti minimi sono elencati dalla norma, e la loro assenza rende il documento inutile proprio nel momento in cui servirebbe. Quando vi arriva un modulo da firmare, sono queste le voci da cercare.

    1. Materia, durata, natura e finalità del trattamento, e categorie di dati e interessati.
    2. L'impegno a trattare i dati solo su vostra istruzione documentata.
    3. L'obbligo di riservatezza delle persone autorizzate.
    4. Le misure di sicurezza adottate.
    5. Le condizioni per ricorrere a sub-responsabili: autorizzazione vostra e stessi obblighi a valle.
    6. L'assistenza a voi nel rispondere alle richieste degli interessati.
    7. L'obbligo di informarvi di eventuali violazioni dei dati, e con quale tempistica.
    8. Cosa succede ai dati al termine del rapporto: restituzione o cancellazione, a vostra scelta.
    9. L'impegno a mettere a disposizione le informazioni necessarie a dimostrare il rispetto degli obblighi, e a consentire verifiche.

    La parte che riguarda voi, e che quasi nessuno fa

    La nomina non è solo un foglio da firmare: comporta un obbligo vostro di scegliere fornitori che diano garanzie sufficienti. Non serve un audit: serve poter dire, se qualcuno lo chiede, su quali elementi avete valutato. È esattamente la stessa domanda che oggi i vostri clienti grandi fanno a voi.

    Quattro elementi che bastano a documentare la scelta

    • Dove sono ospitati i dati, e se restano nell'Unione europea
    • Chi del fornitore può accedervi, e con quale forma di autenticazione
    • Come e ogni quanto vengono fatti i backup, e se sono cifrati
    • Se il fornitore si appoggia a sub-fornitori, e quali

    Quattro domande per email, quattro risposte scritte conservate insieme alla nomina. È tutto quello che serve a un'azienda di dimensioni ordinarie, e trasforma un adempimento formale in una cosa che vi protegge davvero.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Se non firmo, cosa rischio?

    La mancanza del contratto è una violazione autonoma, indipendente dal fatto che poi accada qualcosa. Ma il rischio pratico più grande è un altro: senza quel documento, se i dati vengono compromessi presso il fornitore, la ripartizione delle responsabilità è tutta da ricostruire, e nel frattempo il titolare siete voi.

    Chi deve preparare il documento, io o il fornitore?

    Formalmente l'obbligo è del titolare, cioè vostro. Nella pratica lo predispone quasi sempre il fornitore, perché ha molti clienti e un modello proprio. Va benissimo, a condizione di leggerlo: è scritto da lui e tende, comprensibilmente, a essere generoso con lui.

    Vale anche per un servizio in cloud di una grande piattaforma?

    Sì, e in genere quelle piattaforme pubblicano condizioni di trattamento che si accettano insieme al servizio. Vanno comunque scaricate e conservate: fanno parte della vostra documentazione, e sono il documento che dimostra come avete valutato quel fornitore.

    Il mio dipendente va nominato responsabile?

    No. Chi lavora sotto la vostra autorità non è responsabile del trattamento: è una persona autorizzata, e va istruita per iscritto su cosa può fare con i dati. È un documento diverso, più breve, ed è quello che manca più spesso nelle piccole aziende.

    Se dovete nominarci come responsabili per il software che gestiamo, il documento ve lo mandiamo noi già compilato con le quattro risposte sui dati. Se il fornitore è un altro, quelle quattro domande fategliele lo stesso.

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