Le due domande
| Domanda | Cosa determina | Esempio di risposta |
|---|---|---|
| Quanto lavoro possiamo perdere? | La frequenza dei salvataggi | Un'ora, mezza giornata, un giorno |
| Quanto possiamo stare fermi? | Il tipo di soluzione necessaria | Qualche ora, un giorno, una settimana |
Le risposte non sono uguali per tutti i sistemi: il gestionale con gli ordini può richiedere un'ora, l'archivio dei documenti di dieci anni fa può tollerarne molto di più. Differenziare evita di pagare per tutti la protezione che serve a uno.
Il modo più rapido per rispondere è chiedersi cosa succederebbe concretamente. Se il gestionale sparisse ora, quante ore di lavoro andrebbero rifatte? Se restaste fermi tre giorni, cosa smetterebbe di funzionare — la produzione, le consegne, la fatturazione?
Dove devono stare le copie
La regola, in forma pratica
- Almeno tre copie dei dati, contando l'originale.
- Su almeno due supporti o servizi diversi.
- Almeno una fuori dalla sede: un incendio o un furto non deve portarsi via tutto.
- Almeno una scollegata o non modificabile: è ciò che protegge da un attacco che cifra i dati.
- Zero errori nell'ultima verifica di ripristino.
Il ripristino, che è la parte vera
- 01
Provarlo, non solo configurarlo
Una prova all'anno, su un ambiente separato, con il cronometro. È l'unica verifica che dice se il backup esiste davvero.
- 02
Misurare quanto ci vuole
Molte aziende scoprono che ripristinare richiede giorni, quando la risposta alla seconda domanda era «qualche ora».
- 03
Scrivere la procedura
Chi la esegue, con quali credenziali, in che ordine. Nel momento del bisogno la persona che sa come si fa potrebbe essere in ferie.
- 04
Verificare il contenuto, non solo il completamento
Un salvataggio che termina senza errori può contenere dati incompleti: va aperto e controllato.
- 05
Rifarlo dopo ogni cambio importante
Nuovo gestionale, nuovo server, nuovo fornitore: sono i momenti in cui le procedure smettono di corrispondere alla realtà.
Cosa spesso non è coperto
| Elemento | Chi pensa che sia coperto | Realtà tipica |
|---|---|---|
| Dati nei servizi in abbonamento | Il fornitore | Molti garantiscono la continuità del servizio, non il recupero da una cancellazione vostra |
| Caselle di posta | L'amministratore | Spesso conservate solo per un periodo limitato |
| File sui computer delle persone | Nessuno | Quasi mai coperti, e contengono cose importanti |
| Configurazioni dei sistemi | L'IT | Spesso non salvate: si salvano i dati, non come farli funzionare |
| Il sito web e i suoi contenuti | L'agenzia | Da verificare esplicitamente, non darlo per scontato |
La prima riga merita attenzione: la responsabilità del fornitore di un servizio in abbonamento riguarda tipicamente la disponibilità del servizio, non il recupero di dati cancellati per errore da un vostro utente. La distinzione è nel contratto, e va letta.