I sei punti
| Punto | Cosa deve dire | Se manca |
|---|---|---|
| Perimetro | Cosa è incluso e cosa no, in modo verificabile | Ogni richiesta diventa una trattativa |
| Proprietà | A chi appartengono codice, contenuti, dati | Zona grigia che emerge quando volete cambiare |
| Responsabilità | Chi risponde di cosa, e cosa vale come difetto | Discussioni su ogni malfunzionamento |
| Livelli di servizio | Tempi di presa in carico per gravità, orari coperti | Nessuna garanzia concreta |
| Uscita | Come si recuperano dati e sorgenti, in quanto tempo | Si resta legati oltre la volontà |
| Dati personali | Ruoli, istruzioni, misure, sub-fornitori | Un adempimento mancante che riguarda voi |
Sull'ultimo punto: quando un fornitore tratta dati personali per conto vostro serve un accordo specifico. La forma e il contenuto vanno definiti con il consulente privacy, ma la sua assenza è una lacuna che resta in capo alla vostra azienda.
La proprietà, spiegata
Contrariamente a quanto molti danno per scontato, aver pagato lo sviluppo non implica automaticamente possedere il codice: dipende da cosa dice il contratto. Le configurazioni possibili sono più di due, e tutte legittime — basta che siano dichiarate.
| Configurazione | Cosa significa | Quando è accettabile |
|---|---|---|
| Cessione piena al cliente | Il codice è vostro, potete farne quello che volete | La più chiara, e quella da preferire |
| Licenza d'uso perpetua | Potete usarlo per sempre ma non modificarlo o rivenderlo | Accettabile, se ampia e senza vincoli sul fornitore |
| Licenza legata al canone | Se smettete di pagare, perdete l'uso | Solo se lo sapete e il canone è sostenibile |
| Piattaforma proprietaria del fornitore | Il vostro progetto vive dentro un loro sistema | Legittimo, ma va detto: cambiando fornitore si rifà tutto |
Ciò che non è accettabile è l'ambiguità: un contratto che non dice nulla sulla proprietà è quello che genera le controversie peggiori, perché entrambe le parti sono convinte in buona fede di avere ragione.
I livelli di servizio, senza formule vuote
Cosa rende un impegno concreto
- Le categorie di gravità definite con esempi, non con aggettivi.
- Il tempo di presa in carico distinto dal tempo di risoluzione: il secondo non è sempre garantibile, il primo sì.
- Gli orari coperti, e cosa accade fuori orario e nei festivi.
- Il canale attraverso cui va aperta una segnalazione, perché faccia fede.
- Cosa succede se gli impegni non vengono rispettati.
- Un riferimento nominativo da entrambe le parti.
L'uscita
- 01
L'esportazione dei dati
In un formato aperto e leggibile, con lo storico completo, entro un termine definito e a un costo dichiarato o nullo.
- 02
L'accesso ai sorgenti
Dove sono conservati e come vi si accede. Idealmente in un archivio a cui la vostra azienda ha già accesso durante il rapporto, non solo alla fine.
- 03
La documentazione minima
Cosa fa il sistema, come è configurato, quali servizi esterni usa e con quali credenziali. Senza, il subentro di un altro fornitore costa molto di più.
- 04
Un periodo di assistenza alla transizione
Qualche settimana in cui il fornitore uscente risponde alle domande di quello entrante. Costa poco e fa risparmiare molto.
Queste clausole si negoziano solo all'inizio, quando il fornitore vuole il lavoro. Chiederle in fase di separazione significa chiedere un favore, e la risposta dipende interamente dai rapporti.