Gli otto elementi da verificare
| Elemento | Chi dovrebbe possederlo | Come si verifica |
|---|---|---|
| Dominio | L'azienda, con contatto amministrativo interno | Interrogando i registri pubblici del dominio |
| Hosting | L'azienda, o l'agenzia ma con dati esportabili | Chiedendo le credenziali di accesso |
| Codice del sito | L'azienda, salvo licenza dichiarata | Deve essere scritto nel contratto |
| Contenuti e immagini | L'azienda, con licenze d'uso valide | Verificando la provenienza delle immagini |
| Account delle statistiche | L'azienda, con l'agenzia come collaboratore | Aprendo le impostazioni e guardando chi è titolare |
| Account pubblicitari | L'azienda, sempre | Come sopra; è quello che si perde più spesso |
| Scheda dell'attività su Google | L'azienda | Verificando i gestori nella scheda |
| Caselle di posta | L'azienda | Guardando a chi è intestato il servizio |
Le due righe sugli account pubblicitari e statistici sono quelle che creano più danni: perdere lo storico di anni di campagne significa ripartire senza sapere cosa ha funzionato, e i dati non sono recuperabili.
Le tre situazioni più comuni
- 01
Il dominio intestato all'agenzia
Spesso senza malizia: l'hanno registrato loro quindici anni fa e nessuno ci ha più pensato. Diventa un problema solo quando volete andarvene, e a quel punto la buona fede dipende dai rapporti.
- 02
L'account pubblicitario creato dall'agenzia
L'azienda paga le campagne ma non è titolare dell'account. Chiudendo il rapporto si perdono storico, segmenti di pubblico e dati di conversione costruiti in anni.
- 03
Il sito costruito su una piattaforma proprietaria
Il codice non è cedibile perché non esiste come oggetto separato: è un sistema dell'agenzia. Non è illegittimo, ma va saputo prima, perché significa che il sito va rifatto da zero se cambiate.
Cosa scrivere nel contratto
Clausole che evitano tutto quanto sopra
- Il dominio è e resta intestato al cliente, con contatto amministrativo interno all'azienda.
- Al termine del rapporto il cliente riceve codice, database, contenuti e copie di sicurezza in formato utilizzabile, entro un termine definito.
- Gli account pubblicitari, statistici e di posta sono creati sotto la titolarità del cliente, con il fornitore come collaboratore.
- Le immagini e i contenuti forniti hanno licenze d'uso trasferibili, e le licenze sono elencate.
- Se il sito si basa su una piattaforma proprietaria non cedibile, è dichiarato esplicitamente.
- Le credenziali amministrative sono disponibili al cliente su richiesta, in qualsiasi momento.
Sono clausole ordinarie, che un fornitore serio accetta senza discutere: non chiedono nulla di più di ciò che è corretto. La reazione a questa richiesta è, di per sé, un'informazione utile su chi avete davanti.
Se scoprite di non controllare qualcosa
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Dominio intestato ad altri, rapporti buoni | Chiedere il trasferimento come attività ordinaria, senza drammatizzare |
| Dominio intestato ad altri, rapporti tesi | Verificare le regole del registro competente prima di muoversi |
| Account pubblicitario altrui | Creare da subito un account proprio e collegarlo, prima di rompere |
| Statistiche su account altrui | Esportare lo storico ora: dopo non sarà più possibile |
| Piattaforma proprietaria | Valutare la ricostruzione con calma, non sotto pressione |
In tutti i casi la regola è la stessa: agire mentre la collaborazione è ancora funzionante. Ogni passaggio è semplice in un rapporto sereno e complicato in una separazione.