Il brief per l'agenzia: due pagine che valgono tre riunioni

    Non un capitolato tecnico. Sette punti che descrivono il problema e rendono confrontabili le offerte che riceverai.

    7 minImprenditori e responsabili marketing

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Un brief efficace descrive il problema, non la soluzione: cosa fa l'azienda, chi sono i clienti, cosa deve produrre il sito, quali domande deve intercettare, con quali sistemi va integrato, chi produce i contenuti e come misurerete il risultato. Sette punti, due pagine, e le offerte che riceverete diventeranno confrontabili.

    Descrivete il problema, lasciate al fornitore la responsabilità della soluzione.

    Senza «chi scrive i contenuti» le offerte non sono confrontabili.

    Dire come misurerete il successo cambia la qualità delle proposte che ricevete.

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    I sette punti

    PuntoCosa scriverePerché serve
    1. Cosa fateIn due righe, come lo spieghereste a un estraneoSe il fornitore non capisce cosa vendete, non può progettare nulla
    2. Chi sono i clientiUno o due profili tipo, con il problema che hannoDetermina tono, struttura e contenuti
    3. Cosa deve produrre il sitoContatti, credibilità, meno telefonate, candidatureUn sito che insegue cinque obiettivi non ne raggiunge nessuno
    4. Quali domande deve intercettareLe ultime venti richieste ricevute, riformulate come domandeÈ la mappa delle pagine
    5. Con cosa deve parlareCRM, gestionale, newsletter, calendarioÈ la voce che sposta di più il preventivo
    6. Chi scrive i contenutiVoi, loro, o un mistoSenza questo punto le offerte non sono confrontabili
    7. Come misurereteDue o tre numeri che guarderete tra sei mesiCambia il modo in cui il fornitore imposta il lavoro

    Il punto quattro è quello che fa la differenza

    Prendete le ultime venti richieste arrivate per telefono o email e scrivete, per ciascuna, la domanda che quella persona aveva in testa. Non «voleva informazioni sui nostri servizi», ma «voleva sapere se facciamo manutenzione anche fuori provincia».

    Quell'elenco è la cosa più preziosa che potete consegnare a chi farà il sito, e nessun fornitore può ricavarlo da solo: sono informazioni che avete solo voi, e che di solito nessuno ha mai scritto.

    Cosa non scrivere

    • Specifiche tecniche, se non siete tecnici: producono vincoli inutili e impediscono soluzioni migliori.
    • L'elenco delle pagine deciso in anticipo: è il risultato dell'analisi, non un dato di partenza.
    • Riferimenti a siti che vi piacciono senza dire perché: «mi piace questo» non è un'informazione utilizzabile.
    • Il budget massimo formulato come «vediamo cosa proponete»: se avete un tetto, dirlo fa risparmiare tempo a entrambi.
    • Requisiti copiati da altri capitolati: si riconoscono, e segnalano che il documento non descrive voi.

    Sul budget vale la pena insistere: molti temono che dichiararlo faccia gonfiare l'offerta. Nella pratica succede il contrario — senza un ordine di grandezza, ricevete proposte di progetti che non potete comprare, e perdete settimane a scoprirlo.

    Cosa succede quando il brief è buono

    Senza briefCon brief
    Offerte molto distanti tra loroOfferte confrontabili
    Tre incontri per capire cosa serveUn incontro per approfondire
    Costi che emergono a progetto iniziatoCosa è incluso è chiaro da subito
    Contenuti scoperti come problema dopo il designDecisi prima
    Il progetto slitta perché mancano informazioniLe informazioni ci sono

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Serve un capitolato tecnico?

    No, e scriverlo senza competenza tecnica produce vincoli inutili che impediscono soluzioni migliori. Servono due pagine che descrivono il problema: cosa fate, chi sono i clienti, cosa deve produrre il sito, quali domande intercettare, con cosa integrarsi, chi scrive i contenuti e come misurerete.

    Devo indicare il budget?

    Sì, almeno un ordine di grandezza. Il timore che l'offerta si gonfi è comprensibile ma nella pratica succede il contrario: senza un riferimento ricevete proposte di progetti che non potete comprare e perdete settimane a scoprirlo.

    Qual è la parte più utile del brief?

    L'elenco delle domande reali che vi arrivano, ricavato dalle ultime venti richieste ricevute. È la mappa delle pagine del sito, e nessun fornitore può ricostruirlo da solo: sono informazioni che avete solo voi.

    Devo decidere io quali pagine avrà il sito?

    No: l'elenco delle pagine è il risultato dell'analisi, non un dato di partenza. Voi fornite le domande da intercettare, il fornitore propone la struttura che le copre. Se decidete voi le pagine, state facendo il suo lavoro senza i suoi strumenti.

    Come si scrive il punto sulle misure?

    Con due o tre numeri concreti che guarderete tra sei mesi: contatti al mese, richieste su un servizio specifico, telefonate ricevute in meno. Dichiararlo cambia il modo in cui il fornitore imposta il lavoro, ed è la parte che i buoni fornitori apprezzano di più.

    Scrivi le due pagine e mandacele: ti diciamo cosa manca perché i preventivi che riceverai siano confrontabili.

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