Come scegliere chi ti fa il sito: cosa guardare oltre al portfolio

Il portfolio dice poco: non sai quanta parte di quel risultato è merito loro. Ci sono tre segnali che dicono molto di più.

8 minImprenditori e responsabili marketing

Cosa portare a casa

Risposta breve

Il portfolio di un'agenzia mostra risultati di cui non conoscete la genesi: non sapete quanto ha contribuito il cliente, quanto è durato, se il progetto ha funzionato. I tre segnali che dicono davvero qualcosa sono le domande che vi fanno nel primo incontro, cosa dichiarano di non fare, e cosa succede al progetto se il rapporto finisce.

Le domande che vi fanno dicono più di qualsiasi portfolio.

Chi dichiara cosa non fa è più affidabile di chi dice sì a tutto.

La proprietà di codice, dominio e account va verificata prima, non dopo.

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Perché il portfolio dice poco

Guardando un sito nel portfolio di un'agenzia non potete sapere quasi nulla di ciò che conta: quanto ha contribuito il cliente, se i testi li ha scritti l'agenzia o l'azienda, quanto è durato il progetto, se ha rispettato il budget, e soprattutto se ha funzionato — se cioè quel sito ha prodotto qualcosa per chi lo ha pagato.

Un sito bello può aver richiesto il doppio del tempo previsto e non aver mai portato un contatto. Un sito ordinario può essere il canale commerciale principale di un'azienda. Dal portfolio non si distingue.

Cosa mostra il portfolioCosa non dice
Come appare il sitoSe porta risultati
Le competenze graficheChi ha scritto i contenuti
I settori servitiSe il progetto ha rispettato tempi e budget
La quantità di lavoriSe quei clienti sono rimasti
Lo stile dell'agenziaChi lavorerà sul vostro progetto

I tre segnali che contano

  1. 01

    Le domande che vi fanno

    Nel primo incontro, chi lavora bene chiede del vostro business prima che del sito: chi sono i clienti, come arrivano oggi, cosa vi distingue, cosa vorreste succedesse. Chi passa subito a parlare di pagine e grafica sta vendendo un prodotto, non risolvendo un problema.

  2. 02

    Cosa dichiarano di non fare

    Un fornitore che dice di no a qualcosa — «questa parte non la facciamo», «per questo vi serve un altro tipo di professionista», «questa funzione secondo noi non vi serve» — sta dando informazione. Chi dice sì a tutto ve lo farà scoprire a progetto iniziato.

  3. 03

    Cosa succede se il rapporto finisce

    Chiedete cosa dovreste consegnare a un altro team per riprendere il progetto. Una risposta chiara e breve indica un lavoro fatto bene; una risposta complicata è un rischio che avete appena scoperto.

Le cose da verificare prima di firmare

  • Codice, dominio, hosting e account intestati alla vostra azienda, dal primo giorno.
  • Chi scrive i testi e quante pagine sono comprese.
  • Quante revisioni grafiche sono incluse prima del costo aggiuntivo.
  • Se la migrazione dal sito attuale, con i redirect, è compresa.
  • Quanti mesi di assistenza dopo il lancio, con quali tempi di risposta.
  • Su quale tecnologia, e se altri professionisti possono metterci mano.
  • Chi lavorerà davvero sul progetto, e se sarà la persona che state incontrando.

La prima riga è quella che i clienti scoprono più spesso troppo tardi: un dominio intestato all'agenzia o account creati con la loro email vi rendono dipendenti anche quando il rapporto si è deteriorato. È una richiesta normale, e chi lavora bene non ha motivo di opporsi.

Le referenze: chiamarle davvero

Chiedere due referenze è normale, chiamarle lo è molto meno — e sono cinque minuti che valgono più di tre incontri. Le domande utili non riguardano la soddisfazione generica.

  1. Il progetto ha rispettato i tempi previsti? Se no, di quanto e perché.
  2. Ci sono stati costi aggiuntivi rispetto al preventivo? Per cosa.
  3. Quanto tempo avete dovuto metterci voi, più di quanto vi aspettavate?
  4. Come si sono comportati quando qualcosa è andato storto?
  5. Rispondono ancora, se avete bisogno di qualcosa?
  6. Li richiamereste per un progetto nuovo?

L'ultima domanda è quella che sintetizza tutto, ma la terza è la più informativa: il tempo che ricade sul cliente è la variabile che nessun preventivo dichiara e che determina come si vive il progetto.

I segnali d'allarme

SegnaleCosa indica
Preventivo arrivato in un giorno, senza domandeSta quotando un modello standard
Promette posizioni garantite su GoogleNessuno può garantirle: è un segnale di poca serietà
Non vuole dichiarare la tecnologiaPiattaforma proprietaria: uscirne sarà difficile
Il canone mensile include tutto ma il sito resta suoVerificate cosa succede se smettete di pagare
Nessuna fase di analisi nel preventivoL'analisi la farete voi, durante il progetto
Dice sì a ogni richiestaScoprirete i limiti a lavori iniziati
Non risponde alle domande sulla proprietàÈ la risposta

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Come si valuta un'agenzia web?

Da tre cose più che dal portfolio: le domande che vi fanno nel primo incontro, cosa dichiarano di non fare, e cosa succede al progetto se il rapporto finisce. Il portfolio mostra risultati di cui non conoscete la genesi.

Perché il portfolio non basta?

Perché non dice se quel sito ha funzionato, quanto ha contribuito il cliente, se ha rispettato tempi e budget, e chi lavorerà sul vostro progetto. Un sito bello può non aver mai portato un contatto, e dal portfolio non si distingue.

Cosa devo verificare prima di firmare?

Che codice, dominio, hosting e account siano intestati alla vostra azienda dal primo giorno; chi scrive i testi; quante revisioni sono incluse; se la migrazione con i redirect è compresa; quanta assistenza dopo il lancio; e chi lavorerà davvero sul progetto.

Cosa chiedere alle referenze?

Se il progetto ha rispettato i tempi, se ci sono stati costi aggiuntivi, quanto tempo hanno dovuto metterci loro più del previsto, come si sono comportati quando qualcosa è andato storto e se li richiamerebbero. La terza è la più informativa.

È un buon segno se un'agenzia mi dice di no?

È il segnale migliore in assoluto. Un fornitore che vi dice che vi serve meno di quanto stavate chiedendo va contro il proprio interesse immediato, ed è il modo più affidabile per capire come lavorerà quando dovrà darvi un consiglio scomodo.

Nel prossimo incontro conta quante domande ti fanno sul tuo business prima di parlare di pagine: è il test più rapido che esista.

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