Dominio, hosting, email: tre cose diverse che quasi tutti confondono

Sono tre servizi separati, spesso di tre fornitori diversi. Confonderli è la ragione per cui un cambio di agenzia diventa un incubo.

8 minTitolari, uffici marketing, chi gestisce i fornitori

Cosa portare a casa

Risposta breve

Il dominio è il nome, l'hosting è lo spazio dove vive il sito, la posta è un servizio a parte che usa il dominio. Sono tre contratti distinti, che possono stare presso fornitori diversi, e ognuno può essere spostato senza toccare gli altri — a condizione che sappiate a chi sono intestati.

Dominio, hosting e posta sono tre servizi separati e spostabili singolarmente.

L'hosting economico costa poco finché il sito non serve a niente.

La posta aziendale sullo stesso spazio del sito è una fragilità evitabile.

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Le tre cose, spiegate una volta per tutte

ServizioCos'èCosa succede se manca
DominioIl nome, affittato di anno in annoIl sito non è più raggiungibile e la posta smette di funzionare
HostingLo spazio e il server dove vivono le pagineIl nome funziona ma non porta da nessuna parte
Posta elettronicaUn servizio separato che usa lo stesso nomeIl sito resta online ma nessuno riceve email
Certificato di sicurezzaCifra il traffico tra visitatore e sitoIl browser mostra un avviso e la maggior parte delle persone esce
Sistema dei nomiLe indicazioni che collegano il nome ai serviziTutto smette di funzionare pur essendo tutto attivo

L'ultima riga è quella che genera più panico e meno comprensione: è un elenco di indicazioni, modificabile in pochi minuti, che dice al mondo dove trovare il sito e dove consegnare la posta. Chi lo controlla controlla tutto.

Quanto conta l'hosting

Più di quanto sembri, e in una direzione precisa: la velocità del sito. Un hosting condiviso a basso costo ospita centinaia di siti sulla stessa macchina, e quando uno di loro ha un picco, rallentano tutti. La differenza si vede nei momenti che contano — una campagna attiva, una notizia, un lancio.

TipoAdatto aLimite principale
Condiviso economicoSiti vetrina con poche visitePrestazioni imprevedibili, poco controllo
Condiviso gestito di qualitàLa maggior parte dei siti aziendaliCosta di più, ma raramente è un problema
Server dedicato o virtualeApplicazioni, e-commerce con volumiRichiede qualcuno che lo amministri
Piattaforme gestite in cloudSiti e app che devono reggere picchiCosto variabile in base al traffico
Hosting incluso nel canone dell'agenziaComodo finché duraSe cambiate agenzia, cambiate tutto insieme

La posta aziendale

  • Tenere la posta sullo stesso spazio del sito è comodo e fragile: un problema al sito porta giù anche le email.
  • Le caselle su servizi professionali costano poco per utente e includono archiviazione, ricerca e calendario condivisi.
  • Le caselle vanno intestate all'azienda, non alla persona che le ha create: quando quella persona va via, non deve portarsi via l'accesso.
  • Servono le impostazioni che autorizzano chi può inviare a vostro nome: senza, le vostre email finiscono nella posta indesiderata dei clienti.
  • Le email inviate dal sito — conferme d'ordine, moduli di contatto — vanno spedite da un servizio dedicato, non dal server del sito.

Il quarto punto è quello che sorprende: molte aziende scoprono di avere un problema di consegna solo dopo mesi, quando qualcuno segnala di non aver mai ricevuto un preventivo. Le impostazioni corrette si mettono una volta e si verificano con strumenti gratuiti.

Cosa verificare oggi

Dieci minuti, una volta l'anno

  • A nome di chi è registrato il dominio: deve essere l'azienda, non l'agenzia né un dipendente.
  • Quando scade, e se il rinnovo automatico è attivo con un metodo di pagamento valido.
  • Chi ha accesso al pannello del gestore del dominio.
  • Dove sono le copie di sicurezza del sito e chi sa ripristinarle.
  • Chi ha accesso amministrativo all'hosting.
  • Se la posta è separata dal sito.
  • Se il certificato di sicurezza si rinnova da solo.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Che differenza c'è tra dominio e hosting?

Il dominio è il nome, affittato di anno in anno; l'hosting è lo spazio dove vivono le pagine. Sono due contratti separati, che possono stare presso fornitori diversi e possono essere spostati indipendentemente uno dall'altro.

L'hosting economico va bene?

Per un sito con poche visite spesso sì. Il limite si vede nei momenti che contano: sulle macchine condivise a basso costo centinaia di siti convivono, e quando uno ha un picco rallentano tutti — cioè proprio quando avete una campagna attiva.

La posta deve stare sullo stesso hosting del sito?

Meglio di no: è comodo ma fragile, perché un problema al sito porta giù anche le email. I servizi di posta professionali costano poco per utente e riducono sensibilmente i problemi di consegna.

Perché le mie email finiscono nello spam?

Quasi sempre perché mancano le impostazioni che autorizzano chi può inviare a nome del vostro dominio. Si configurano una volta, si verificano con strumenti gratuiti, e il problema si scopre spesso solo dopo mesi — quando qualcuno segnala di non aver mai ricevuto un preventivo.

A chi deve essere intestato il dominio?

All'azienda, mai all'agenzia e mai a un dipendente a titolo personale. È la verifica più importante di tutte, perché è il punto su cui si blocca ogni cambio di fornitore fatto in cattivi rapporti.

Facciamo insieme la verifica dei dieci minuti: dominio, hosting, posta e backup, per sapere cosa è davvero tuo.

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