«Ma il registro dei trattamenti serve anche a un'azienda come la mia?»

    Quasi tutti hanno sentito dire che sotto i 250 dipendenti non serve. È vero solo sulla carta: le tre eccezioni alla deroga la annullano per quasi chiunque abbia dipendenti o clienti.

    7 minTitolari di piccole imprese e studi professionali

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Il registro delle attività di trattamento è l'elenco di cosa fate con i dati personali: quali dati, di chi, per quale finalità, per quanto tempo, chi vi accede. È il primo documento che l'autorità chiede in caso di controllo, e nella pratica è anche l'unico modo per rispondere in fretta a una richiesta di un cliente.

    La deroga sotto i 250 dipendenti ha tre eccezioni, e una sola basta a farla saltare.

    «Trattamento non occasionale» copre gestire dipendenti e clienti: cioè praticamente tutti.

    Compilarlo è un pomeriggio, e serve molto oltre l'adempimento.

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    La deroga che quasi nessuno può usare

    L'articolo 30 del regolamento europeo prevede che l'obbligo di tenere il registro non si applichi alle organizzazioni con meno di 250 dipendenti. È la frase che circola, e si ferma lì. Il periodo continua però con tre eccezioni, e ne basta una per far tornare l'obbligo.

    Le tre eccezioni, e quanto sono comuni in una PMI
    EccezioneCosa significa in aziendaQuanto è frequente
    Il trattamento può presentare un rischio per i diritti delle personeVideosorveglianza, geolocalizzazione, profilazione dei clientiComune
    Il trattamento non è occasionaleGestire i dipendenti, i clienti, i fornitori: attività continuativePraticamente sempre
    Riguarda categorie particolari di dati o dati relativi a condanne penaliCertificati medici, dati sindacali, appartenenze, certificati del casellarioFrequente: basta un certificato di malattia archiviato

    La riga di mezzo è quella decisiva. Un'azienda con dei dipendenti tratta dati in modo continuativo per definizione: non c'è nulla di occasionale in una busta paga mensile. È il motivo per cui, nella pratica, la deroga non copre quasi nessuno.

    Cosa deve contenere davvero

    Molto meno di quanto facciano credere i modelli da quaranta pagine. Il contenuto minimo è definito e sta in una tabella: una riga per ogni attività, non per ogni dato.

    • Chi siete: denominazione e contatti del titolare, e del responsabile della protezione dei dati se lo avete nominato.
    • Perché trattate quei dati: la finalità, scritta in italiano corrente.
    • Di chi sono e quali sono: categorie di interessati e categorie di dati.
    • A chi li comunicate: consulenti, fornitori di servizi informatici, spedizionieri, enti.
    • Se vanno fuori dall'Unione europea, e con quale garanzia.
    • Per quanto li tenete: i termini di conservazione, o i criteri per determinarli.
    • Quali misure di sicurezza applicate, in descrizione generale.
    Come si presenta una riga vera, in una piccola azienda
    VoceEsempio
    AttivitàGestione del rapporto di lavoro
    FinalitàAdempimenti contrattuali, retributivi, previdenziali e fiscali
    InteressatiDipendenti e collaboratori
    Categorie di datiAnagrafici, contatto, retributivi, presenze; certificati di malattia
    DestinatariConsulente del lavoro, istituti previdenziali, banca per i bonifici
    ConservazioneDurata del rapporto e successivamente secondo i termini di legge
    MisureAccesso limitato all'amministrazione, archivio cartaceo chiuso a chiave, backup cifrato

    Una piccola azienda ha tipicamente fra sei e dieci righe così: personale, clienti, fornitori, marketing, videosorveglianza se c'è, sito web, candidature. Non serve altro.

    Come farlo in un pomeriggio

    1. 01

      Elencate i software che usate

      Gestionale, posta, CRM, strumento di newsletter, portale delle presenze, videosorveglianza, sito. Ogni sistema che contiene nomi di persone è una o più righe del registro. Partire dai sistemi invece che dalle teorie è il modo più rapido per non dimenticare niente.

    2. 02

      Per ciascuno, rispondete a tre domande

      Di chi sono questi dati, perché li abbiamo, chi altro li vede. Le risposte le sapete già: il lavoro è scriverle.

    3. 03

      Decidete i tempi di conservazione

      È la parte che richiede una decisione vera, e la più utile. Per la contabilità i termini li dà la legge; per un CV ricevuto e non selezionato, per uno storico di ticket, per una newsletter, la scelta è vostra e va motivata.

    4. 04

      Aggiungete chi tocca i vostri dati dall'esterno

      Il consulente del lavoro, il commercialista, chi vi gestisce il sito e i server. Ciascuno di questi dovrebbe avere una nomina scritta a responsabile del trattamento: il registro è il momento in cui si scopre quali mancano.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Ho tre dipendenti: devo farlo?

    Quasi certamente sì. La deroga sotto i 250 dipendenti cade se il trattamento non è occasionale, e gestire tre dipendenti è per definizione un'attività continuativa. Cade anche se trattate categorie particolari di dati, e basta archiviare un certificato di malattia.

    Va comunicato o depositato da qualche parte?

    No. È un documento interno, che va tenuto aggiornato e messo a disposizione dell'autorità di controllo su richiesta. Non si deposita, non si trasmette, non si vidima.

    Ogni quanto va aggiornato?

    Quando cambia qualcosa: un software nuovo, un fornitore nuovo, una finalità nuova. Nella pratica una revisione all'anno, più un aggiornamento ogni volta che si introduce uno strumento che tratta dati di persone. È il motivo per cui conviene tenerlo su un foglio condiviso e non in un documento firmato una volta.

    Se uso un software in cloud americano, cambia qualcosa?

    Va indicato nel registro fra i trasferimenti verso paesi terzi, con la garanzia su cui si fonda. È una riga in più, non un divieto, ma è una delle voci che un controllo guarda con più attenzione, e quindi va compilata con il nome del servizio e non genericamente.

    Il registro parte dall'elenco dei software che usate: è la stessa mappa che serve per capire dove si perde tempo. Facciamola insieme in mezz'ora, poi il documento lo compilate in un pomeriggio.

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