Come si riconosce, in trenta secondi
Cinque controlli, e ne basta uno
- Il mittente è lo stesso a cui pagate il dominio da anni? Se non lo sapete, è la domanda vera da risolvere
- In fondo, in caratteri piccoli, c'è scritto che si tratta di un'offerta o di una proposta commerciale?
- Il documento parla di «registrazione in un elenco» o «in una directory» invece che del vostro dominio?
- L'importo è stranamente alto rispetto a quello che pagate di solito?
- È arrivato per posta ordinaria, quando tutto il resto vi arriva via email?
Il secondo punto è quello decisivo, e spiega perché queste comunicazioni circolano da vent'anni: spesso non sono illecite in senso stretto. Sono proposte contrattuali formulate in modo da somigliare a una scadenza da pagare, con la qualificazione corretta scritta dove nessuno la legge. Chi paga, formalmente, ha accettato un'offerta.
Cosa fare, nei tre casi
- 01
Non l'avete ancora pagata
Non pagate e non rispondete. Verificate presso il vostro fornitore reale quando scade davvero il dominio: è una email di due righe e chiude la questione. Conservate il documento, non buttatelo.
- 02
L'avete pagata
Contattate subito la banca per verificare se il pagamento è ancora reversibile, che dipende dallo strumento usato. Poi scrivete al mittente contestando e chiedendo il rimborso, per posta certificata. Nella pratica il recupero è difficile, ma vale la pena tentare e soprattutto documentare.
- 03
Vi arrivano di continuo
Segnalate. Esistono canali per le pratiche commerciali scorrette e per le comunicazioni ingannevoli, e la segnalazione è gratuita. Non risolve il vostro caso in tempi utili, ma è ciò che nel tempo riduce il fenomeno.
La domanda che questa truffa vi sta facendo
Il motivo per cui funziona non è che sia sofisticata: è che moltissime aziende non sanno a chi pagano il dominio, quando scade, e chi lo gestisce. In quelle condizioni un documento che sembra una scadenza viene pagato per prudenza, ed è una prudenza che costa.
| Cosa | Perché serve oltre a questo caso |
|---|---|
| A chi è intestato il dominio | Decide se un giorno potrete portarlo via |
| Presso quale fornitore è registrato | È l'unico che vi può mandare un rinnovo vero |
| Quando scade | Un dominio scaduto è una delle cause più comuni di sito offline |
| Chi in azienda riceve quegli avvisi | Se l'indirizzo è di qualcuno che non lavora più, non li riceve nessuno |
L'ultima riga è la più insidiosa: gli avvisi di rinnovo veri vengono mandati all'indirizzo email del contatto registrato anni fa. Se quella casella non esiste più, il primo segnale della scadenza sarà il sito che non si apre.