Come funziona
| Schema | Come si presenta | Segnale |
|---|---|---|
| Finto fornitore | Comunicazione di cambio coordinate bancarie | Il cambio arriva vicino a una scadenza di pagamento |
| Finto dirigente | Richiesta urgente e riservata di un bonifico | Urgenza + riservatezza + salto della procedura |
| Fattura alterata | Fattura vera con coordinate modificate | Piccole differenze nel documento abituale |
| Falso aggiornamento anagrafico | Richiesta di confermare i dati bancari | Un collegamento che porta a una pagina di accesso |
| Conversazione dirottata | Risposta dentro uno scambio email reale | Il dominio del mittente differisce di una lettera |
L'ultimo schema è il più insidioso: chi scrive ha già letto lo scambio precedente e si inserisce con un tono coerente. Non ci sono errori di lingua né stranezze evidenti — solo un indirizzo che assomiglia molto a quello vero.
La regola che ferma quasi tutto
Come renderla applicabile davvero
- Scriverla, comunicarla e ripeterla: una regola non scritta non regge sotto pressione.
- Dichiarare esplicitamente che vale anche per le richieste che arrivano dalla direzione.
- Stabilire che nessuno verrà mai rimproverato per aver verificato, nemmeno se la richiesta era autentica.
- Prevedere una doppia firma sopra una certa soglia.
- Comunicare la regola anche ai fornitori: sapranno che li chiamerete, e non se ne offenderanno.
Il terzo punto è quello decisivo. Queste truffe funzionano perché fanno leva sulla gerarchia e sulla fretta: se chi riceve la richiesta teme di sembrare inefficiente o diffidente verso un superiore, non verificherà. Rendere esplicito che verificare è il comportamento corretto rimuove esattamente la leva su cui l'attacco si regge.
I segnali ricorrenti
- Urgenza dichiarata: va fatto oggi, entro un'ora, prima della chiusura.
- Riservatezza richiesta: non parlarne con altri, è un'operazione delicata.
- Richiesta di saltare la procedura abituale, con una giustificazione plausibile.
- Indirizzo del mittente simile ma non identico a quello vero: una lettera in più, un dominio diverso.
- Impossibilità di raggiungere telefonicamente chi scrive, con una spiegazione (è in viaggio, è in riunione).
- Il cambio di coordinate che arriva proprio prima di una scadenza importante.
Presi singolarmente nessuno di questi segnali prova nulla: capitano anche nelle comunicazioni autentiche. È la combinazione di urgenza, riservatezza e deroga alla procedura che deve far fermare chiunque, a qualsiasi livello.
Se il pagamento è già partito
- 01
Contattare subito la banca
Le prime ore sono decisive: esistono procedure di richiamo che hanno probabilità di successo tanto maggiori quanto prima vengono attivate.
- 02
Sporgere denuncia
Serve per le procedure bancarie, per l'eventuale copertura assicurativa e perché queste truffe sono seriali.
- 03
Verificare l'estensione
Controllare se le caselle di posta sono state compromesse e se altri pagamenti sono stati alterati. Cambiare le credenziali e attivare la verifica in due passaggi.
- 04
Avvisare il fornitore vero
Spesso è compromesso lui, e altri suoi clienti stanno ricevendo lo stesso messaggio.
- 05
Valutare gli obblighi
Se sono coinvolti dati personali o caselle aziendali compromesse, possono scattare adempimenti con tempi stretti: va coinvolto subito il consulente privacy.