Cosa succede, e in che ordine
- 01
Il sito smette di rispondere
Chi lo apre vede un errore di server non trovato. I file sono intatti sull'hosting: è l'indirizzo che ha smesso di puntare da qualche parte.
- 02
Le email si fermano
È la conseguenza che fa più danno e che quasi nessuno collega alla scadenza. I messaggi verso il vostro dominio non arrivano più, e chi ve li manda riceve un errore di consegna. Nel frattempo non lo sapete.
- 03
Resta un periodo di recupero semplice
L'intestatario può rinnovare pagando la tariffa normale, o poco più. È la fase in cui si risolve tutto in un pomeriggio.
- 04
Poi una fase di recupero costoso
Il dominio è ancora vostro da riprendere, ma con una tariffa di ripristino molto più alta del rinnovo. Qui la spesa non è più simbolica.
- 05
Infine torna disponibile per chiunque
Ed è il momento in cui può prenderlo qualcun altro. I domini con visite consolidate vengono seguiti da chi li acquista per rivenderli o per sfruttarne il traffico.
Cosa state perdendo mentre è fermo
| Cosa | Effetto immediato | Effetto se dura |
|---|---|---|
| Email in arrivo | Non arrivano, e non lo sapete | Clienti e fornitori pensano che li ignoriate |
| Preventivi in corso | Le risposte non vi raggiungono | Trattative perse senza capire perché |
| Visite dal motore di ricerca | Le pagine risultano irraggiungibili | Le posizioni si degradano, e tornare richiede tempo |
| Fiducia | Chi vi cerca vede un errore | Sembrate un'azienda che ha chiuso |
| Account collegati | Le verifiche via email falliscono | Non riuscite più a recuperare altri servizi |
La riga delle email è quella che fa più danno ed è la meno visibile. Un sito spento si nota; le email che non arrivano no — a voi sembra soltanto una settimana tranquilla.
Cosa fare oggi, in ordine
Le sei cose da fare adesso
- Chiamate o scrivete al registrar e chiedete in che fase siete e fino a quando.
- Rinnovate subito se siete ancora nella fase semplice: costa quanto un rinnovo normale.
- Verificate che l'intestazione sia della vostra azienda, e non di un'altra persona.
- Cambiate l'email di contatto con una casella aziendale che qualcuno legge davvero.
- Attivate il rinnovo automatico e controllate che il metodo di pagamento non sia scaduto.
- Avvisate i vostri contatti principali per un altro canale, se le email sono ferme da giorni.
Perché succede, quasi sempre allo stesso modo
- L'email di avviso è andata a una persona che non lavora più in azienda.
- La carta collegata al rinnovo automatico è scaduta, e l'avviso di pagamento fallito è finito nella stessa casella.
- Il dominio era gestito da un fornitore con cui il rapporto si è interrotto.
- Nessuno in azienda sapeva di doversene occupare, perché non era compito di nessuno.
- L'avviso è arrivato, ma sembrava una delle tante email commerciali sui domini e nessuno l'ha aperto.
In nessuno di questi casi qualcuno ha deciso di lasciar scadere il dominio. È sempre un indirizzo email sbagliato, o un compito che non era di nessuno — ed è per questo che la difesa vera è un promemoria nel calendario aziendale, indipendente dagli avvisi del registrar.
Se il dominio è già nella fase costosa, o se scoprite che non è intestato a voi, la situazione cambia natura: scriveteci e guardiamo insieme cosa si può ancora fare e con che tempi.