Il fornitore non risponde: come recuperare il sito

    Prima di rincorrere qualcuno che non risponde, vale la pena scoprire cosa vi serve davvero da lui. Spesso è meno di quanto pensate, e a volte è niente.

    9 minChi non riesce più a farsi rispondere da chi gli ha fatto il sito

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Quando chi vi ha fatto il sito sparisce, la situazione dipende da una sola cosa: a nome di chi sono dominio e hosting. Se sono vostri, il sito si recupera senza di lui. Se il dominio è intestato a lui, quello è il punto da risolvere per primo, e i tempi non li decidete voi.

    Tutto dipende dall'intestazione del dominio, e si verifica in due minuti da soli.

    Il contenuto del sito si recupera quasi sempre, anche senza collaborazione.

    Il dominio intestato a un altro è l'unico nodo che non si scioglie tecnicamente.

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    La verifica da fare per prima, in due minuti

    Prima di qualsiasi telefonata, andate su un servizio pubblico di consultazione dei domini e cercate il vostro. Quello che compare come intestatario cambia completamente la situazione, ed è un'informazione che potete recuperare da soli, adesso.

    Cosa risultaQuanto è graveCosa potete fare
    Dominio intestato alla vostra aziendaPoco graveRecuperate l'accesso dal registrar: il sito è vostro
    Intestato a voi ma gestito da luiGestibileIl registrar può aiutarvi a rientrare, con i documenti
    Intestato alla sua societàIl nodo veroServe la sua collaborazione, o una via legale
    Intestato a una persona irreperibileDifficileVa valutato con un legale, e nel frattempo si prepara un piano B
    Dominio in scadenza vicinaUrgenteAgite prima della scadenza, dopo diventa molto peggio

    Le prime due righe coprono la maggioranza dei casi, e in entrambe non vi serve nessuna collaborazione: vi serve solo parlare con chi gestisce il dominio, mostrando che l'azienda è vostra.

    Cosa si recupera comunque, senza di lui

    • Tutti i testi e le immagini pubblicati: sono online, si prelevano e si riusano.
    • La struttura delle pagine e gli indirizzi, che servono per non perdere il posizionamento quando ricostruite.
    • Le informazioni della scheda Google, se l'accesso è vostro o recuperabile con la procedura di rivendicazione.
    • Le email, se la casella è su un servizio dove potete rientrare come titolari dell'azienda.
    • Il posizionamento acquisito, purché il nuovo sito mantenga gli stessi indirizzi o ne reindirizzi correttamente.

    Quello che davvero non si recupera senza collaborazione

    ElementoPerché è bloccatoAlternativa
    Il dominio intestato a luiÈ un contratto tra lui e il registrarVia legale, oppure cambiare dominio
    Le caselle email sul suo hostingL'accesso è suoNuove caselle sul vostro dominio, se il dominio è vostro
    Il database di un'area riservataNon è pubblicoRicostruzione, con i dati che avete altrove
    Gli ordini di un e-commerceStessa ragioneRecupero dai gestionali e dai pagamenti, che sono vostri
    Il codice sorgente su misuraNon è online in forma leggibileRicostruzione, spesso più economica del recupero

    L'ultima riga sorprende ma è quasi sempre vera: per un sito vetrina, ricostruirlo con i contenuti recuperati costa meno del tempo e delle spese necessari a estrarre il vecchio codice da chi non collabora.

    Come si esce, in ordine

    1. 01

      Verificate l'intestazione del dominio

      Prima di tutto, perché decide tutto il resto.

    2. 02

      Mandate una richiesta scritta e formale

      Anche se le telefonate non ricevono risposta. Serve a fissare una data e a mostrare che avete chiesto: elencate cosa vi serve — accessi, trasferimento del dominio, file — e date un termine ragionevole.

    3. 03

      Salvate tutto quello che è pubblico, adesso

      Testi, immagini, elenco delle pagine. Fatelo prima che il sito vada offline, non dopo: quando il dominio scade sparisce anche quello.

    4. 04

      Recuperate ciò che è vostro per titolo

      Scheda Google, profili social aziendali, account pubblicitari: hanno procedure di rivendicazione che si attivano dimostrando di rappresentare l'azienda.

    5. 05

      Preparate il piano B mentre aspettate

      Il sito nuovo si può costruire in parallelo, pronto a partire il giorno in cui il dominio torna vostro. Aspettare fermi è il modo di perdere anche i mesi.

    Come evitare che risucceda

    Le quattro righe da mettere in qualsiasi contratto futuro

    • Dominio, hosting e account intestati alla vostra azienda, con voi come contatto amministrativo.
    • Le credenziali consegnate a voi e conservate anche da voi, non solo dal fornitore.
    • Il diritto di ottenere file e database in qualsiasi momento, entro un termine scritto.
    • Cosa succede alla cessazione del rapporto, detto esplicitamente.

    Sono quattro punti che non costano nulla al momento della firma e che valgono moltissimo il giorno in cui servono. Se state valutando un nuovo fornitore proprio a causa di questa vicenda, chiedeteglieli prima di firmare — a noi compresi.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Il fornitore non risponde: da dove comincio?

    Dalla verifica di chi è intestatario del dominio, che potete fare in due minuti da soli su un servizio pubblico di consultazione. Se il dominio è vostro, il sito si recupera senza di lui. Se è intestato a lui, quello è il nodo da risolvere per primo.

    Posso recuperare i contenuti del mio sito?

    Quasi sempre sì: tutto ciò che è pubblicato è online e si preleva. Fatelo adesso, prima che il sito vada offline. Ricostruire partendo da testi che esistono già è molto più rapido che ripartire da zero.

    E se il dominio è intestato a lui?

    È l'unico nodo che non si scioglie tecnicamente: è un contratto tra lui e il registrar, e serve la sua collaborazione o una via legale. Nel frattempo preparate il piano B, e controllate la data di scadenza, perché quella comanda su tutto.

    Conviene aspettare o ricostruire?

    Costruire in parallelo mentre si tratta. Il sito nuovo può essere pronto per il giorno in cui il dominio torna vostro: aspettare fermi significa perdere anche i mesi, oltre al resto.

    Come evito che risuccceda?

    Quattro righe nel prossimo contratto: dominio, hosting e account intestati a voi; credenziali consegnate anche a voi; diritto di ottenere file e database entro un termine scritto; cosa succede alla cessazione del rapporto. Non costano nulla alla firma.

    Dicci il tuo dominio: controlliamo in dieci minuti a nome di chi risulta e cosa si recupera senza collaborazione.

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