La verifica da fare per prima, in due minuti
Prima di qualsiasi telefonata, andate su un servizio pubblico di consultazione dei domini e cercate il vostro. Quello che compare come intestatario cambia completamente la situazione, ed è un'informazione che potete recuperare da soli, adesso.
| Cosa risulta | Quanto è grave | Cosa potete fare |
|---|---|---|
| Dominio intestato alla vostra azienda | Poco grave | Recuperate l'accesso dal registrar: il sito è vostro |
| Intestato a voi ma gestito da lui | Gestibile | Il registrar può aiutarvi a rientrare, con i documenti |
| Intestato alla sua società | Il nodo vero | Serve la sua collaborazione, o una via legale |
| Intestato a una persona irreperibile | Difficile | Va valutato con un legale, e nel frattempo si prepara un piano B |
| Dominio in scadenza vicina | Urgente | Agite prima della scadenza, dopo diventa molto peggio |
Le prime due righe coprono la maggioranza dei casi, e in entrambe non vi serve nessuna collaborazione: vi serve solo parlare con chi gestisce il dominio, mostrando che l'azienda è vostra.
Cosa si recupera comunque, senza di lui
- Tutti i testi e le immagini pubblicati: sono online, si prelevano e si riusano.
- La struttura delle pagine e gli indirizzi, che servono per non perdere il posizionamento quando ricostruite.
- Le informazioni della scheda Google, se l'accesso è vostro o recuperabile con la procedura di rivendicazione.
- Le email, se la casella è su un servizio dove potete rientrare come titolari dell'azienda.
- Il posizionamento acquisito, purché il nuovo sito mantenga gli stessi indirizzi o ne reindirizzi correttamente.
Quello che davvero non si recupera senza collaborazione
| Elemento | Perché è bloccato | Alternativa |
|---|---|---|
| Il dominio intestato a lui | È un contratto tra lui e il registrar | Via legale, oppure cambiare dominio |
| Le caselle email sul suo hosting | L'accesso è suo | Nuove caselle sul vostro dominio, se il dominio è vostro |
| Il database di un'area riservata | Non è pubblico | Ricostruzione, con i dati che avete altrove |
| Gli ordini di un e-commerce | Stessa ragione | Recupero dai gestionali e dai pagamenti, che sono vostri |
| Il codice sorgente su misura | Non è online in forma leggibile | Ricostruzione, spesso più economica del recupero |
L'ultima riga sorprende ma è quasi sempre vera: per un sito vetrina, ricostruirlo con i contenuti recuperati costa meno del tempo e delle spese necessari a estrarre il vecchio codice da chi non collabora.
Come si esce, in ordine
- 01
Verificate l'intestazione del dominio
Prima di tutto, perché decide tutto il resto.
- 02
Mandate una richiesta scritta e formale
Anche se le telefonate non ricevono risposta. Serve a fissare una data e a mostrare che avete chiesto: elencate cosa vi serve — accessi, trasferimento del dominio, file — e date un termine ragionevole.
- 03
Salvate tutto quello che è pubblico, adesso
Testi, immagini, elenco delle pagine. Fatelo prima che il sito vada offline, non dopo: quando il dominio scade sparisce anche quello.
- 04
Recuperate ciò che è vostro per titolo
Scheda Google, profili social aziendali, account pubblicitari: hanno procedure di rivendicazione che si attivano dimostrando di rappresentare l'azienda.
- 05
Preparate il piano B mentre aspettate
Il sito nuovo si può costruire in parallelo, pronto a partire il giorno in cui il dominio torna vostro. Aspettare fermi è il modo di perdere anche i mesi.
Come evitare che risucceda
Le quattro righe da mettere in qualsiasi contratto futuro
- Dominio, hosting e account intestati alla vostra azienda, con voi come contatto amministrativo.
- Le credenziali consegnate a voi e conservate anche da voi, non solo dal fornitore.
- Il diritto di ottenere file e database in qualsiasi momento, entro un termine scritto.
- Cosa succede alla cessazione del rapporto, detto esplicitamente.
Sono quattro punti che non costano nulla al momento della firma e che valgono moltissimo il giorno in cui servono. Se state valutando un nuovo fornitore proprio a causa di questa vicenda, chiedeteglieli prima di firmare — a noi compresi.