Prima verifica: chi ne risulta intestatario
Su un servizio pubblico di consultazione dei domini cercate il vostro. Per i domini italiani l'intestatario è quasi sempre visibile; per altre estensioni può essere oscurato, ma il registrar — cioè l'azienda presso cui il dominio è registrato — è comunque indicato. Quel nome è la vostra controparte.
| Situazione | Cosa significa | Prossimo passo |
|---|---|---|
| Intestato alla vostra azienda | Il dominio è vostro, avete perso solo l'accesso | Procedura di recupero presso il registrar |
| Intestato a un vostro dipendente | Recuperabile, ma serve la sua collaborazione | Chiedete a lui, poi trasferite l'intestazione |
| Intestato all'agenzia o al tecnico | Non è vostro sul piano formale | Richiesta scritta, e se serve un legale |
| Intestatario oscurato | Comune fuori dall'Italia | Il registrar è indicato: partite da lì |
| Scadenza vicina o passata | Comanda su tutto il resto | Agite oggi, non appena avete letto questo |
Le prime due righe coprono la maggior parte dei casi reali, e sono entrambe risolvibili senza avvocati. La differenza tra «ho perso l'accesso» e «ho perso il dominio» sta tutta in questa tabella.
Come funziona il recupero
- 01
Identificate il registrar
È l'azienda presso cui il dominio è registrato, e compare nella consultazione pubblica. Non è necessariamente chi vi ha fatto il sito: spesso è un fornitore a monte, e con lui il rapporto è più semplice.
- 02
Cercate la loro procedura di recupero
Tutti i registrar seri ne hanno una. Si chiama in modi diversi, ma serve a dimostrare che rappresentate l'intestatario quando avete perso le credenziali.
- 03
Preparate i documenti
Visura camerale, documento di chi firma per l'azienda, prova del ruolo, e la richiesta su carta intestata. Se avete fatture di rinnovo pagate dalla vostra azienda, sono un supporto forte.
- 04
Mettete in conto qualche giorno
Sono procedure con verifiche manuali. Non si risolvono in un pomeriggio, ed è per questo che vanno avviate appena ci si accorge del problema, non alla vigilia della scadenza.
- 05
Appena rientrate, mettete in ordine
Email di contatto aziendale e attiva, verifica in due passaggi, rinnovo automatico, e almeno due persone che sanno come si entra.
Se è intestato a qualcun altro
È l'unico caso che non si risolve tecnicamente. Il dominio è oggetto di un contratto tra l'intestatario e il registrar, e nessun fornitore può aggirarlo. Le strade sono tre, e conviene percorrerle in parallelo invece che in sequenza.
- La richiesta scritta e formale di trasferimento, che spesso basta: molti tecnici non hanno alcun interesse a trattenerlo, semplicemente nessuno gliel'ha mai chiesto per iscritto.
- La via legale, quando la richiesta resta senza risposta e il dominio corrisponde al nome della vostra azienda o a un vostro marchio. Va valutata con un legale: esistono procedure specifiche per le contestazioni sui nomi a dominio.
- Il piano B: registrare una variante e prepararsi a spostarsi. Non è una resa, è ciò che vi toglie l'urgenza dal tavolo mentre trattate — e chi tratta senza urgenza tratta meglio.
Come non tornarci mai più
Dieci minuti di lavoro, una volta sola
- Intestazione a nome dell'azienda, non di una persona.
- Email di contatto aziendale, letta da più di una persona.
- Rinnovo automatico attivo, con un metodo di pagamento non in scadenza.
- Verifica in due passaggi sull'accesso al registrar.
- Le credenziali in un gestore di password condiviso, non in un foglio.
- Un promemoria nel calendario aziendale un mese prima della scadenza, indipendente dagli avvisi del registrar.
Se non sapete da dove cominciare, il primo passo si fa in due minuti: cercate il vostro dominio in una consultazione pubblica e guardate cosa risulta. Se quello che vedete non vi convince, mandatecelo: vi diciamo che situazione è e quale delle strade qui sopra vi riguarda.