Registrare dominio ed email nel modo giusto

    Trenta minuti di lavoro che decidono se fra tre anni il vostro indirizzo è ancora vostro. È l'unico passo del fai da te che non si corregge dopo.

    9 minChi sta per registrare il dominio della propria attività

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Registrare un dominio richiede mezz'ora e cinque scelte: a nome di chi, con quale indirizzo di contatto, con o senza rinnovo automatico, con quale protezione dell'accesso e con quale posta collegata. Sono tutte gratuite o quasi, e sono l'unica parte del sito fai da te che non si può sistemare dopo con calma.

    L'intestazione è la scelta che non si disfa: deve essere l'azienda, mai una persona che vi aiuta.

    L'indirizzo di contatto del dominio è la causa numero uno dei domini scaduti.

    La posta sul vostro dominio cambia come vengono letti i vostri preventivi.

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    Le cinque scelte, una per una

    1. 01

      A nome di chi

      La vostra azienda, con la vostra partita IVA, e voi come contatto amministrativo. Mai il nipote, mai il tecnico, mai «l'agenzia lo tiene per comodità». È l'unica scelta di tutto il progetto che non si risolve pagando: il dominio è un contratto tra l'intestatario e il registrar, e per spostarlo serve la sua collaborazione.

    2. 02

      Con quale indirizzo di contatto

      Un indirizzo aziendale che legge più di una persona, non la casella personale di chi sta registrando. Gli avvisi di rinnovo vanno lì: la causa numero uno dei domini scaduti è un'email mandata a qualcuno che non lavora più in azienda.

    3. 03

      Rinnovo automatico

      Attivo, con un metodo di pagamento che non scada prima del dominio. E un promemoria nel calendario aziendale un mese prima, indipendente dagli avvisi del registrar: è la difesa che regge quando tutto il resto fallisce.

    4. 04

      Protezione dell'accesso

      Verifica in due passaggi sull'account del registrar, e le credenziali in un gestore di password condiviso invece che in un foglio o in una email. Chi entra lì può spostare il vostro dominio ovunque.

    5. 05

      Blocco del trasferimento

      Quasi tutti i registrar offrono un blocco che impedisce trasferimenti non autorizzati. Va tenuto attivo e disattivato solo quando volete davvero spostarvi.

    Quale dominio scegliere

    SceltaQuandoAttenzione
    .itAttività che lavora in ItaliaServe un contatto con requisiti specifici: verificate cosa chiede il registrar
    .comSe lavorate o venderete all'esteroPiù spesso già occupato
    EntrambiQuando il nome è importanteUno reindirizza sull'altro, non due siti uguali
    Nome con trattiniQuasi maiSi detta male al telefono, e si sbaglia
    Nome del servizio invece dell'aziendaProgetti specificiLegatelo comunque al dominio principale

    Il criterio pratico che vale più di tutti: provate a dettarlo al telefono. Se dovete spiegare come si scrive, ogni cliente dovrà farlo per sempre.

    La posta aziendale

    Un preventivo che arriva da un indirizzo di posta gratuito viene letto diversamente da uno che arriva dal dominio dell'azienda. È lo stesso preventivo; non produce la stessa impressione, soprattutto quando dall'altra parte c'è un'azienda che sta valutando dei fornitori.

    Cosa serve, in pratica

    • Una casella sul vostro dominio, presso un fornitore di posta serio: costa pochi euro al mese.
    • I record che il fornitore di posta vi indica, inseriti nella gestione del dominio. Sono tre o quattro righe da copiare, non richiedono competenze.
    • I record che dicono ai destinatari che le email partite a vostro nome sono vostre: senza, finite nello spam più facilmente e chiunque può fingersi voi.
    • Un indirizzo generico che legge più di una persona — info, amministrazione — oltre a quelli personali.
    • L'indirizzo che riceverà le richieste dal sito, deciso adesso e non alla fine.

    Chi dovrebbe farlo da solo

    Tutti. Questo è un passo che non ha ragione di essere delegato: si fa in mezz'ora, non richiede competenze, e delegarlo è esattamente il modo in cui nasce l'errore che non si disfa. Anche chi poi farà fare il sito a qualcun altro dovrebbe registrare il proprio dominio da sé, prima.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    A nome di chi va registrato il dominio?

    Della vostra azienda, con voi come contatto amministrativo. Mai a nome di chi vi sta aiutando: è l'unica scelta del progetto che non si risolve pagando, perché per spostare un dominio serve la collaborazione dell'intestatario.

    Cosa rispondo a chi dice «al dominio ci pensiamo noi»?

    Che possono registrarlo loro, ma intestato alla vostra azienda, e che vi servono gli accessi. Nessun fornitore serio ha problemi con questa richiesta, e chi ne ha vi ha appena detto qualcosa di importante.

    Perché tanti domini scadono?

    Perché l'indirizzo di contatto è la casella personale di chi lo ha registrato, e quella persona non lavora più in azienda. Va messo un indirizzo aziendale letto da più persone, più un promemoria nel calendario indipendente dagli avvisi del registrar.

    Serve davvero la posta sul mio dominio?

    Cambia come vengono letti i vostri preventivi, soprattutto quando dall'altra parte c'è un'azienda che valuta fornitori. Costa pochi euro al mese ed è il miglior rapporto tra spesa e credibilità che esista.

    I record della posta sono complicati?

    No: sono tre o quattro righe che il fornitore di posta vi dà già scritte, da incollare nella gestione del dominio. Sembrano tecniche e non lo sono, e servono anche a non finire nello spam e a impedire che qualcuno si finga voi.

    Questo passo falla da solo: è mezz'ora e ti rende indipendente da chiunque. Se vuoi, controlliamo gratis a nome di chi risulta il dominio che hai già.

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