Fare il sito da soli: la sequenza completa, in ordine

    Quasi tutti i siti fai da te che si arenano non si arenano per incapacità: si arenano perché le cose sono state fatte nell'ordine sbagliato.

    10 minChi vuole costruirsi il sito e non sa da dove cominciare

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Un sito costruito da soli si fa in undici passi, e l'ordine conta più di ciascun passo. Scegliere il modello grafico prima di aver scritto i testi, o comprare l'hosting prima di sapere cosa deve fare il sito, sono i due errori di sequenza che fanno perdere più tempo. Chi segue l'ordine giusto arriva in fondo anche partendo da zero.

    I fallimenti del fai da te sono quasi sempre errori di ordine, non di capacità.

    I testi vengono prima del modello grafico, sempre.

    Tre delle quattro decisioni irreversibili stanno nei primi tre passi.

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    Gli undici passi

    L'ordine, con i tempi realistici
    #PassoQuanto duraSi può rimandare?
    1Decidere cosa deve far fare il sito1 oraNo: comanda tutto il resto
    2Registrare il dominio a vostro nome30 minutiNo: è irreversibile se sbagliata
    3Attivare la posta sul vostro dominio1 oraNo, e cambia come vi leggono
    4Scrivere l'elenco delle pagine1 oraNo: determina gli indirizzi
    5Scrivere i testi8-20 oreNo: è il collo di bottiglia
    6Raccogliere le foto2-4 oreParzialmente
    7Scegliere lo strumento e il modello2 oreSolo dopo i passi 4 e 5
    8Costruire le pagine4-8 ore
    9Modulo di contatto e verifica1-2 oreNo: è irreversibile se sbagliata
    10Impostazioni tecniche e privacy3-4 oreNo: la privacy va decisa prima di pubblicare
    11Controlli, pubblicazione, manutenzione2 ore, poi 30 min al mese

    Il passo 5 vale da solo più di tutti gli altri messi insieme. Chi comincia dal passo 7 — perché è la parte che si vede — arriva al 5 con l'impianto già costruito, e scopre che i testi veri non ci entrano.

    I due errori di ordine che costano di più

    1. 01

      Scegliere il modello grafico prima dei testi

      Un modello ha spazi di una certa forma: tre riquadri da quaranta parole, un titolo da sei. Se lo scegliete prima, poi scrivete per riempire quegli spazi invece di dire quello che avete da dire. Il sito risulta corretto e vuoto, e non si capisce perché non funzioni.

    2. 02

      Costruire prima di aver deciso l'elenco delle pagine

      Gli indirizzi delle pagine nascono lì. Cambiarli dopo, se il sito è già pubblicato, significa reindirizzamenti — oppure ricominciare da zero sui motori di ricerca. Mezz'ora al passo 4 evita l'errore più costoso della lista.

    Dove ci si blocca, e cosa fare

    Punto di bloccoPerché succedeCome si sblocca
    I testi non arrivano maiScrivere di sé è difficile per chiunqueRegistratevi mentre lo spiegate a voce, poi trascrivete
    Non so quante pagine servonoSi confonde il sito con l'aziendaUna pagina per ogni cosa che una persona cerca separatamente
    Non ho fotoSi aspetta il servizio fotograficoIl telefono basta: il passo 6 dura due ore
    Non so scegliere lo strumentoSi guarda il prezzo invece di chi aggiornaDecidete prima chi lo aggiornerà, poi lo strumento
    Il sito non compare su GoogleQuasi sempre il blocco di indicizzazione mai toltoPasso 10: si verifica in due minuti
    Non ricevo richiesteIl modulo non recapita, molto spessoPasso 9: provatelo da un altro dispositivo

    La prima riga è il blocco più frequente in assoluto ed è il motivo per cui i siti fai da te restano «quasi finiti» per mesi. Non è pigrizia: è che si sta cercando di scrivere e decidere insieme, e sono due lavori diversi.

    Le decisioni che non si rimandano

    Prese nei primi passi, e care da disfare

    • Passo 2 — il dominio intestato alla vostra azienda, non a chi vi sta aiutando.
    • Passo 3 — la posta sul vostro dominio, con un indirizzo che leggerà più di una persona.
    • Passo 4 — gli indirizzi delle pagine, che dopo la pubblicazione non si cambiano gratis.
    • Passo 9 — il modulo che salva la richiesta e non si limita a inviarla.
    • Passo 10 — cosa raccogliete dei visitatori, deciso prima di pubblicare e con il vostro consulente.

    Sono cinque righe su undici passi. Tutto il resto si corregge quando volete, quante volte volete. Se leggendole vi accorgete che una vi mette a disagio, è esattamente il punto in cui vale la pena farsi dare una mano: le decisioni irreversibili sono mezz'ora di conversazione, il sito resta lavoro vostro.

    Le guide passo per passo

    • Passo 2 e 3 — [registrare dominio ed email nel modo giusto](/innovation/registrare-dominio-e-email-nel-modo-giusto)
    • Passo 5 — [scrivere i testi del proprio sito](/innovation/scrivere-i-testi-del-proprio-sito)
    • Passo 6 — [le foto con il telefono](/innovation/foto-per-il-sito-con-il-telefono)
    • Passo 9 — [il modulo di contatto che funziona davvero](/innovation/modulo-di-contatto-come-farlo-funzionare)
    • Passo 10 — [le impostazioni tecniche in un pomeriggio](/innovation/impostazioni-tecniche-sito-in-un-pomeriggio) e [cookie e privacy](/innovation/cookie-e-privacy-sito-fai-da-te)
    • Passo 11 — [la lista prima di pubblicare](/innovation/lista-controlli-prima-di-pubblicare) e [la manutenzione mensile](/innovation/manutenzione-sito-fai-da-te-ogni-mese)

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Da dove si comincia a fare un sito da soli?

    Dal decidere cosa deve far fare il sito, non dallo strumento. Poi dominio e posta a vostro nome, l'elenco delle pagine, e i testi. Il modello grafico si sceglie al settimo passo, non al primo.

    Perché i testi vanno scritti prima del modello grafico?

    Perché un modello ha spazi di una forma precisa, e sceglierlo prima vi fa scrivere per riempirli invece di dire quello che avete da dire. Il risultato è un sito corretto e vuoto, e non si capisce perché non funzioni.

    Quanto tempo ci vuole in tutto?

    Fra venticinque e cinquanta ore, di cui otto-venti solo per i testi. Lavorando la sera diventano tre-sei mesi di calendario: è il tempo in cui il sito non c'è e qualcuno vi cerca senza trovarvi.

    Dove ci si blocca più spesso?

    Sui testi, e non per pigrizia: si sta cercando di scrivere e di decidere insieme, che sono due lavori diversi. Si sblocca registrandosi mentre si spiega a voce cosa si fa, e poi trascrivendo.

    Quali decisioni non posso rimandare?

    Cinque: dominio a vostro nome, posta sul vostro dominio, gli indirizzi delle pagine, il modulo che salva le richieste, e cosa raccogliete dei visitatori. Tutto il resto si corregge quando volete.

    Se ti blocchi a metà, mandacelo com'è: quasi sempre si recupera invece di ripartire da zero.

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