Quanto costa sbagliare: i quindici errori del sito fai da te

Quasi tutti gli errori si correggono. Ne esistono però quattro che non si disfano, e si prendono tutti nella prima settimana, quando si sa di meno.

10 minChi sta per costruirsi il sito da solo

Cosa portare a casa

Risposta breve

Costruirsi il sito da soli espone a quindici errori ricorrenti. Undici costano tempo e si riparano quando ve ne accorgete. Quattro no: il dominio intestato a un altro, gli indirizzi delle pagine cambiati senza reindirizzamenti, le richieste mai salvate e i dati raccolti senza informativa. Non è una questione di bravura, è una questione di ordine.

Undici errori su quindici si riparano: sono tempo, non danno.

Quattro non si disfano, e si prendono tutti prima di pubblicare.

Il costo del fai da te non è la costruzione: è l'ordine in cui si decide.

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La tabella, per intero

Ogni riga è un errore che vediamo arrivare regolarmente, su siti costruiti da persone competenti nel proprio mestiere. Non sono sviste da distratti: sono decisioni prese in buona fede prima di avere l'informazione che le avrebbe cambiate.

Quindici errori, e cosa costa ciascuno
ErroreQuando ve ne accorgeteCosto di riparazioneReversibile?
Dominio intestato a chi vi ha aiutatoQuando volete cambiare, anni dopoTrattativa, o via legaleNO
Indirizzi delle pagine cambiati senza reindirizzamentiLe visite crollano entro due settimaneMesi per recuperare le posizioniNO
Il modulo non salva le richiesteMai, o per casoLe richieste perse non tornanoNO
Strumenti di misura o pubblicità attivi senza informativaA una contestazioneDa valutare con un consulenteNO
Email aziendale su una casella gratuitaQuando un preventivo importante non viene preso sul serioPoche decine di euro l'anno, più avvisare i contattiSì, ma si avvisano tutti
Immagini caricate a piena risoluzioneIl sito è lentissimo da telefonoMezza giornataSì
Nessun backupQuando serveRicostruzione da zeroSì, se non è ancora successo niente
Sito costruito prima di aver scritto i testiA metà lavoro, quando non entranoRifare l'impianto delle pagineSì, con fatica
Una sola pagina «Servizi» per cinque serviziNon arrivano richieste da ricercaRiscrittura e nuove pagineSì
Nessun titolo o descrizione nelle pagineLe anteprime su Google sono casualiUn pomeriggioSì
Il sito di prova lasciato non indicizzabileIl sito non compare mai su GoogleUna spunta, ma settimane perseSì
Nessuno aggiorna nienteDopo mesi, spesso con una compromissionePulizia e ripristinoSì
Testi che potrebbero stare sul sito di un concorrenteNessuno chiama, e non si capisce perchéRiscritturaSì
Immagini di repertorio al posto del vostro lavoroSi percepisce, non si misuraFotografie vereSì
Nessuno che sappia aggiornarlo tranne voiQuando siete assenti o cambiate ruoloFormazione, o rifacimentoSì

Le prime quattro righe sono le uniche con «no» nell'ultima colonna, e sono anche le quattro che si decidono nei primi giorni — prima di aver imparato abbastanza per deciderle bene. È tutto qui il ragionamento su cosa conviene fare da soli e cosa no.

Le quattro che non si disfano

  1. 01

    Il dominio a nome di un altro

    Succede quando lo registra il nipote, il tecnico o l'agenzia «per comodità». Non si risolve pagando: il dominio è oggetto di un contratto tra l'intestatario e il registrar, e serve la sua collaborazione. Se la persona è irreperibile o in disaccordo, restano solo una via legale o cambiare dominio.

  2. 02

    Gli indirizzi cambiati senza reindirizzamenti

    Succede rifacendo un sito che esisteva. Le pagine che portavano visite diventano errori, il motore le toglie, e le posizioni si ricostruiscono da capo. I mesi persi non si comprano indietro.

  3. 03

    Le richieste che non sono state salvate

    Il modulo invia una email e basta. Il giorno in cui l'invio smette di funzionare — password cambiata, controlli più severi — le richieste spariscono senza errori né avvisi. Ciò che non è stato scritto da nessuna parte non si recupera.

  4. 04

    I dati raccolti senza informativa

    Strumenti di misura o di pubblicità installati seguendo una guida, prima di aver deciso cosa raccogliete e cosa dite ai visitatori. Un'esposizione non si annulla a posteriori: il perimetro va definito con il vostro consulente prima di pubblicare, non dopo.

Le undici che si riparano

Vale la pena dirlo chiaramente, perché è la parte che di solito viene raccontata peggio: gli altri undici errori non sono catastrofi. Sono tempo. Un sito lento si sistema, testi deboli si riscrivono, titoli mancanti si aggiungono in un pomeriggio. Chi li fa non ha rovinato niente: ha allungato il percorso.

errori che costano tempo, non danno
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che non si disfano, tutti presi prima di pubblicare
4che non si disfano, tutti presi prima di pubblicare
dei quattro che richiede competenze tecniche per essere evitato
0dei quattro che richiede competenze tecniche per essere evitato

Chi dovrebbe farlo da solo, davvero

Se questa pagina finisse qui sarebbe una pubblicità. Ci sono profili per cui costruirsi il sito è la scelta giusta, e riconoscersi in uno di questi è un'informazione utile quanto il resto.

Fatelo da soli se

  • State partendo e avete più tempo che denaro: è anche un modo di chiarirvi cosa vendete.
  • Il sito serve a poche pagine che cambiano di rado, e vi cercano già per nome.
  • Pubblicate spesso e volete autonomia totale più che eleganza.
  • Vi diverte: chi lo fa volentieri lo tiene aggiornato, e un sito aggiornato batte quasi sempre uno migliore ma fermo.
  • Non state rifacendo un sito che ha già posizioni da perdere — è la condizione che elimina l'errore numero due.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Quali errori del sito fai da te sono davvero gravi?

Quattro su quindici: il dominio intestato a un altro, gli indirizzi delle pagine cambiati senza reindirizzamenti, il modulo che non salva le richieste, e i dati raccolti senza informativa. Sono gli unici che non si disfano.

Perché proprio quei quattro?

Perché si decidono tutti prima di pubblicare, cioè quando si sa di meno, e nessuno dei quattro richiede competenze tecniche per essere evitato: richiede solo di sapere che esiste.

Gli altri errori quanto costano?

Tempo. Un sito lento si sistema in mezza giornata, i testi deboli si riscrivono, i titoli mancanti si aggiungono in un pomeriggio. Chi li fa non ha rovinato niente: ha allungato il percorso.

Chi dovrebbe costruirsi il sito da solo?

Chi sta partendo e ha più tempo che denaro, chi ha poche pagine che cambiano di rado ed è già cercato per nome, chi pubblica spesso e vuole autonomia, e chi lo fa volentieri. Ma non chi sta rifacendo un sito che ha già posizioni da perdere.

C'è una via di mezzo?

Prendere le quattro decisioni irreversibili con qualcuno che le ha già viste, e costruire il resto da soli. È mezz'ora di conversazione, e vi lascia in mano la voce più grande di qualsiasi preventivo, cioè i contenuti.

Se vuoi farlo da solo, fallo: portaci solo le quattro decisioni che non si disfano, in mezz'ora e senza impegno.

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