Cookie e privacy su un sito fatto da soli

    È l'unico passo di questa serie dove non possiamo dirvi cosa fare. Possiamo però dirvi cosa state per installare, che è l'informazione che manca a quasi tutti.

    9 minChi sta per pubblicare un sito costruito da solo

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Un sito raccoglie dati dei visitatori appena si aggiunge uno strumento di statistiche, una mappa, un video incorporato o un modulo. Cosa comporta ciascuno di questi, e quali obblighi vi riguardano, va definito con il vostro consulente prima di pubblicare: è una delle quattro decisioni del fai da te che non si annullano a posteriori.

    Questa è materia da consulente: qui trovate cosa chiedergli, non la risposta.

    Ogni strumento che incorporate porta con sé una raccolta di dati che spesso ignorate.

    Un banner che parte già acconsentendo è peggio di nessun banner.

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    Una premessa netta

    In tutte le altre guide di questa serie vi diciamo come si fa. Qui no, e non per prudenza formale: la protezione dei dati personali dipende da cosa raccogliete, perché, per quanto tempo e a chi lo mandate, ed è materia su cui vi risponde il vostro consulente conoscendo la vostra attività. Chiunque su internet vi dica «basta mettere questo banner» vi sta facendo un danno.

    Cosa state per installare, davvero

    Questa è la parte utile che quasi nessuno vi dice: molte cose che si aggiungono a un sito seguendo una guida portano con sé una raccolta di dati che non avete deciso e spesso non sapete.

    Cosa comporta ciascun elemento che aggiungete
    Cosa aggiungeteCosa porta con séDa chiarire con il consulente
    Statistiche del sitoIdentificatori del visitatore, spesso trasferiti fuori dall'Unione europeaSe serve consenso preventivo e in che forma
    Strumenti pubblicitari e pixelProfilazione e collegamento con altre piattaformeQuasi sempre il caso più delicato
    Mappa incorporataConnessione a un fornitore terzo appena si apre la paginaSe caricarla solo su clic
    Video incorporatoIdem, con identificatori già alla visualizzazioneLe modalità che riducono la raccolta
    Caratteri tipografici caricati da un servizio esternoL'indirizzo IP del visitatore va a quel servizioSe conviene ospitarli voi
    Modulo di contattoDati che raccogliete e conservate voiInformativa, tempi di conservazione, chi accede
    Chat o assistenza in tempo realeConversazioni conservate da un fornitoreDove stanno e per quanto
    Iscrizione a una newsletterBase di contatti e obblighi propriCome si raccoglie e come si dimostra il consenso

    La riga dei caratteri tipografici sorprende quasi tutti: un tema che carica i font da un servizio esterno manda l'indirizzo IP di ogni visitatore a quel servizio, senza che voi abbiate scelto nulla. È un esempio di quello che intendiamo: non sapete cosa avete installato finché non lo guardate.

    Come scoprire cosa fa il vostro sito

    1. 01

      Aprite il sito in una finestra privata

      Così partite senza nulla di memorizzato dalle visite precedenti.

    2. 02

      Aprite gli strumenti per sviluppatori del browser

      Si aprono con un tasto e non serve saperli usare: interessa una sola scheda.

    3. 03

      Guardate la scheda delle richieste di rete

      Ricaricate la pagina e leggete i nomi dei domini contattati. Ogni dominio che non è il vostro è un terzo a cui il browser del visitatore si è collegato.

    4. 04

      Fate l'elenco e portatelo al consulente

      È esattamente l'informazione che gli serve, ed è quella che di solito non riesce a ottenere. Con quell'elenco vi dirà cosa serve nel vostro caso in una frazione del tempo.

    Gli errori tecnici che rendono inutile il lavoro

    • Il banner c'è, ma gli strumenti partono comunque al caricamento della pagina, prima di qualsiasi scelta. È l'errore più diffuso e rende il banner puramente decorativo.
    • Rifiutare è più difficile che accettare: nessun pulsante di rifiuto allo stesso livello di quello di accettazione.
    • Il banner riappare a ogni pagina perché la scelta non viene memorizzata.
    • L'informativa è un testo copiato da un altro sito, che descrive strumenti che voi non usate e non nomina quelli che usate.
    • Non c'è modo di cambiare idea dopo aver accettato.
    • Il modulo raccoglie dati senza nessuna informativa collegata.

    Chi può cavarsela da solo

    Un sito di poche pagine, senza statistiche, senza pubblicità, senza mappe o video incorporati, con un modulo di contatto che manda una email e un'informativa scritta per il vostro caso: è la configurazione più semplice che esista, e molti siti aziendali non hanno bisogno di altro. Meno cose incorporate ci sono, meno ce n'è da gestire — ed è un motivo in più per non aggiungere strumenti «perché si fa così».

    Il punto in cui questa guida si ferma è dichiarato fin dalla prima riga: cosa serve nel vostro caso ve lo dice il vostro consulente. Quello che possiamo fare noi è la parte tecnica — far partire gli strumenti solo dopo il consenso, ospitare i caratteri tipografici, caricare mappe e video solo su clic — su specifiche sue, non nostre.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Basta mettere un banner dei cookie?

    No, e nella maggior parte dei siti fatti da soli il banner è decorativo: gli strumenti partono comunque al caricamento della pagina, prima di qualsiasi scelta. Cosa serve nel vostro caso va definito con il vostro consulente, che è l'unico a conoscere la vostra attività.

    Come scopro cosa raccoglie il mio sito?

    Apritelo in una finestra privata, aprite gli strumenti per sviluppatori del browser e guardate la scheda delle richieste di rete: ogni dominio contattato che non è il vostro è un terzo a cui il browser del visitatore si è collegato. Quell'elenco è ciò che va portato al consulente.

    Quali elementi del sito raccolgono dati senza che me ne accorga?

    Statistiche, pixel pubblicitari, mappe e video incorporati, chat, e anche i caratteri tipografici caricati da un servizio esterno, che manda l'indirizzo IP di ogni visitatore a quel servizio. Sono cose aggiunte seguendo una guida, senza una scelta consapevole.

    Posso pubblicare senza consulente?

    La configurazione più semplice — poche pagine, nessuna statistica, nessuna pubblicità, nessun elemento incorporato, un modulo che manda una email — è quella che comporta meno da gestire. Ma l'informativa va comunque scritta per il vostro caso, e questa è una delle quattro decisioni che non si annullano dopo.

    Perché è considerata irreversibile?

    Perché un sito lento si sistema e un testo si riscrive, ma dei dati raccolti per mesi senza averlo detto ai visitatori quel periodo è passato. Per questo la decisione sta prima della pubblicazione, non dopo.

    Fai l'elenco dei domini che il tuo sito contatta e portalo al tuo consulente: venti minuti di lavoro che rendono la sua consulenza rapida invece che esplorativa.

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