Gruppo 1 — Quello che dopo non si disfa
| Controllo | Come si verifica |
|---|---|
| Il dominio è intestato alla vostra azienda | Consultazione pubblica dei domini: cercate il vostro nome |
| Avete voi gli accessi al registrar | Entrate adesso, non fidatevi del ricordo |
| L'elenco degli indirizzi delle pagine è quello definitivo | Sono quelli che dovrete mantenere: cambiarli dopo costa |
| Il modulo salva la richiesta, non solo la invia | Compilate una prova e verificate che compaia nell'archivio |
| L'informativa esiste ed è scritta per il vostro caso | Deve nominare gli strumenti che usate davvero |
Se una di queste cinque righe è ancora aperta, fermatevi qui: sono le uniche del documento che dopo la pubblicazione non si sistemano con calma.
Gruppo 2 — Funziona davvero?
Da provare, non da immaginare
- Aprite ogni pagina dal telefono con i dati mobili. Non dal wi-fi dell'ufficio: la rete di casa vostra non è quella dei visitatori.
- Compilate il modulo da un altro dispositivo, con un indirizzo email diverso dai vostri, e controllate anche lo spam.
- Cliccate ogni voce di menu e ogni pulsante: i collegamenti rotti sono quasi sempre nelle pagine costruite per ultime.
- Provate il numero di telefono cliccandolo dal telefono: deve avviare la chiamata.
- Guardate una pagina lunga scorrendo veloce: nessun pezzo deve restare vuoto o disallineato.
- Chiedete a due persone che non c'entrano di trovare una cosa precisa sul sito, e guardatele senza aiutarle.
Gruppo 3 — Vi trovano?
| Controllo | Come si verifica | Se è sbagliato |
|---|---|---|
| L'indicizzazione è attiva | Impostazioni dello strumento, e vostrodominio.it/robots.txt | Il sito non esiste per Google |
| Ogni pagina ha un titolo diverso | Guardate la linguetta del browser pagina per pagina | Google se lo inventa |
| Ogni pagina ha una descrizione | Nelle impostazioni SEO della pagina | L'anteprima è testo a caso |
| Il sito risponde su un solo indirizzo | Provate con e senza www, in http e https | Quattro siti che si fanno concorrenza |
| HTTPS attivo, senza avvisi | Il lucchetto nella barra del browser | Il browser dice che non è sicuro |
| Search Console attivata e sitemap inviata | Nel pannello di Search Console | Lavorate alla cieca |
| Le immagini pesano poco | La pagina si apre in meno di 3 secondi da rete mobile | Chi ha poca linea se ne va |
Gruppo 4 — E dopo?
- Esiste un backup automatico, e sapete dove finisce. Un backup sullo stesso server non è un backup.
- Sapete come si aggiorna un testo, e lo avete fatto almeno una volta.
- Un'altra persona in azienda sa entrare: se solo voi avete le chiavi, il sito è fermo quando siete assenti.
- Le credenziali stanno in un gestore di password, non in un foglio o in una email.
- Avete messo in calendario il controllo mensile e la scadenza del dominio.
Il giorno della pubblicazione
- 01
Non pubblicate di venerdì
Se qualcosa si rompe, ve ne accorgete quando non c'è nessuno per sistemarlo, e il sito resta rotto per il fine settimana.
- 02
Rifate il controllo dell'indicizzazione dopo la messa online
È diverso dal controllo fatto prima: alcuni strumenti reimpostano il blocco quando si pubblica.
- 03
Mandatevi una richiesta di prova a sito pubblicato
Il modulo può comportarsi diversamente sul dominio definitivo rispetto all'indirizzo di prova.
- 04
Ricontrollate dopo una settimana
Cercate site:vostrodominio.it e verificate che le pagine comincino a comparire. Se dopo due settimane non c'è nulla, tornate al gruppo 3.
Se durante questa lista trovate due o tre cose che non sapete verificare, è normale e non è un problema: scriveteci l'elenco e le guardiamo insieme. Il sito resta vostro, il lavoro fatto resta fatto.