Le impostazioni tecniche del sito, in un pomeriggio

    Non è la parte difficile: è la parte che nessuno fa. Un sito con i titoli scritti bene e l'indicizzazione attiva parte avanti a metà dei suoi concorrenti.

    9 minChi ha costruito il sito e deve renderlo trovabile

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Le impostazioni tecniche minime di un sito sono otto, si fanno in un pomeriggio e non richiedono competenze di programmazione: titolo e descrizione per ogni pagina, indicizzazione attiva, sitemap, Search Console, indirizzo unico, HTTPS, testi alternativi alle immagini e velocità accettabile. Chi le salta resta invisibile anche con contenuti ottimi.

    Il blocco all'indicizzazione dimenticato è il motivo più frequente per cui un sito non compare mai.

    Titolo e descrizione sono l'unica cosa che il 90% dei siti fai da te lascia in bianco.

    Search Console è gratuita ed è l'unico posto dove Google vi dice cosa non va.

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    Il controllo che viene prima di tutti

    Prima di qualsiasi altra cosa, verificate che il sito sia indicizzabile. Quasi tutti gli strumenti hanno un interruttore che dice ai motori di ricerca di ignorare il sito, pensato per la fase di costruzione. Resta attivo molto più spesso di quanto si creda, e produce il sintomo più frustrante che esista: il sito è online, è bello, ed è invisibile.

    1. 01

      Nelle impostazioni dello strumento

      Cercate una voce come «scoraggia i motori di ricerca», «sito privato» o «nascondi dai motori». Deve essere disattivata.

    2. 02

      Nel file robots.txt

      Aprite vostrodominio.it/robots.txt. Se contiene «Disallow: /» state dicendo a tutti i motori di ignorare tutto il sito.

    3. 03

      Nelle singole pagine

      Alcuni strumenti permettono di escludere pagina per pagina. Verificate che le pagine che contano non siano escluse.

    4. 04

      Con una ricerca diretta

      Cercate site:vostrodominio.it su Google. Se non compare niente dopo qualche settimana dalla pubblicazione, tornate ai punti sopra.

    Le otto impostazioni, una per una

    Cosa fare, quanto dura, perché conta
    ImpostazioneDurataCosa succede se manca
    Titolo diverso per ogni pagina1 oraGoogle se lo inventa, e sceglie male
    Descrizione per ogni pagina1 oraL'anteprima nei risultati è un pezzo di testo a caso
    Indicizzazione attiva5 minutiIl sito non esiste per i motori di ricerca
    Sitemap generata e inviata20 minutiLe pagine nuove vengono trovate molto più tardi
    Search Console attivata20 minutiNon saprete mai cosa Google non riesce a leggere
    Un solo indirizzo valido15 minutiIl sito compete con se stesso in quattro versioni
    HTTPS attivo e forzato15 minutiIl browser avvisa che il sito non è sicuro
    Testi alternativi alle immagini30 minutiChi usa uno screen reader non vede niente, e perdete ricerche

    La sesta riga è la meno intuitiva: senza una scelta, lo stesso sito risponde su quattro indirizzi diversi — con e senza www, in http e in https. Per un motore di ricerca sono quattro siti che si fanno concorrenza. Si sceglie quello ufficiale e si reindirizzano gli altri tre.

    Titoli e descrizioni: come si scrivono davvero

    Sono l'unica cosa che il visitatore legge prima di decidere se aprire la vostra pagina o quella sotto. Vale la pena scriverli come si scrive un'insegna, non come si compila un campo.

    Le regole che bastano

    • Il titolo sotto i 60 caratteri: oltre viene tagliato.
    • Dentro il titolo la cosa che la gente cerca davvero, con le parole che usa lei.
    • Un titolo diverso per ogni pagina. Se due pagine hanno lo stesso titolo, per Google sono la stessa pagina.
    • La descrizione fra 120 e 155 caratteri, scritta per far cliccare e non per elencare.
    • Nella descrizione una ragione concreta: un tempo, un prezzo di partenza, una zona.
    • Il nome dell'azienda alla fine del titolo, non all'inizio: i primi caratteri valgono di più.
    Titolo che sprecaTitolo che lavora
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    Search Console: venti minuti che valgono per anni

    È gratuita, è di Google, ed è l'unico posto dove vi viene detto cosa non funziona: pagine che non riescono a leggere, errori, quali ricerche vi portano visite e con quale posizione. Chi si costruisce il sito da solo e non la attiva sta lavorando alla cieca su tutto il resto.

    • Verificate la proprietà del sito: il metodo più semplice è di solito un record da inserire nella gestione del dominio.
    • Inviate la sitemap: è un indirizzo, di solito vostrodominio.it/sitemap.xml.
    • Controllate la sezione delle pagine indicizzate dopo due settimane: vi dice quante ne ha prese e quante no, con il motivo.
    • Guardate le ricerche che vi portano visite una volta al mese: è il materiale con cui deciderete quali pagine scrivere dopo.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Perché il mio sito non compare su Google?

    Nella grande maggioranza dei casi perché è rimasto attivo il blocco all'indicizzazione usato durante la costruzione. Si controlla nelle impostazioni dello strumento, nel file robots.txt e cercando site:vostrodominio.it. È una spunta, ma nel frattempo il sito non è esistito per nessuno.

    Cosa scrivo nel titolo di una pagina?

    La cosa che la gente cerca davvero, con le sue parole, sotto i 60 caratteri, e il nome dell'azienda alla fine. «Servizi» è uno spreco; «Riparazione caldaie in giornata a Brescia» è un titolo che lavora.

    Serve Search Console?

    È gratuita ed è l'unico posto dove Google vi dice cosa non riesce a leggere, quali pagine ha escluso e per quali ricerche comparite. Chi costruisce da solo e non la attiva lavora alla cieca su tutto il resto.

    Cos'è il problema dell'indirizzo unico?

    Senza una scelta lo stesso sito risponde su quattro indirizzi — con e senza www, in http e https — e per un motore di ricerca sono quattro siti che si fanno concorrenza. Si sceglie quello ufficiale e si reindirizzano gli altri tre.

    Devo saper programmare?

    No. Tutte e otto le impostazioni si fanno dalle interfacce degli strumenti, e le due più tecniche — indirizzo unico e HTTPS — di solito sono già risolte dal fornitore di hosting.

    Se Search Console ti segnala errori che non capisci, mandaceli: leggerli insieme è mezz'ora e ti evita settimane di tentativi.

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