I dati dei clienti in uno strumento fatto da soli

    Nel momento in cui ci mettete dentro il primo cliente, non state più costruendo un foglio: state trattando dati di persone. Cambiano le domande da farsi.

    9 minChi tiene dati di clienti in uno strumento costruito da sé

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Uno strumento costruito con piattaforme no-code conserva i dati sui server di quel fornitore, spesso fuori dall'Italia, con regole di accesso che dipendono da come lo avete configurato. Cosa questo comporti per la vostra attività va definito con il vostro consulente: qui trovate le sette domande da portargli e i controlli tecnici che potete fare da soli prima.

    I dati non sono «nel vostro computer»: sono sui server di un fornitore, spesso all'estero.

    I collegamenti condivisi sono la falla più comune degli strumenti fatti da soli.

    Sette domande al consulente, e i controlli tecnici li potete fare voi prima.

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    Dove stanno davvero i dati

    Un foglio sul vostro computer è una cosa; uno strumento costruito su una piattaforma è un'altra. I dati stanno sui server di quel fornitore, che può trovarsi ovunque, con personale che in certe condizioni può accedervi, e con condizioni contrattuali che avete accettato senza leggerle — come tutti.

    Cosa vale la pena sapere della piattaforma che state usando

    • In che paese sono conservati i dati, e se è possibile scegliere.
    • Cosa dicono le loro condizioni su accesso, conservazione e cancellazione.
    • Se offrono un accordo specifico per chi tratta dati per conto di altri: è la cosa che il vostro consulente vi chiederà per prima.
    • Cosa succede ai dati se smettete di pagare: quanto tempo avete per esportarli.
    • Se esiste un registro di chi ha fatto cosa, e per quanto tempo lo conservano.

    Le falle tipiche degli strumenti fatti da soli

    Cosa vediamo più spesso
    FallaCome nasceCome si chiude
    Collegamento pubblico condiviso«Ti mando il link» invece di dare un accessoAccessi nominali, collegamenti pubblici disattivati
    Tutti vedono tuttoLa configurazione di partenza non separa nienteViste filtrate per persona
    Accessi mai revocatiChi non lavora più è rimasto dentroRevisione degli accessi ogni sei mesi
    Esportazioni sul computer personale«Me lo scarico per lavorarci»Regola scritta: si lavora dentro, non fuori
    Copie in cartelle condiviseBackup fatto a mano una voltaBackup gestito, non copie sparse
    Nessuna traccia delle modificheNon è attiva, e spesso si puòAttivare la cronologia dove esiste
    Dati raccolti «per sicurezza»Campi aggiunti senza chiedersi se servonoTogliere ciò che non usate: è il modo più semplice

    La prima riga è la più frequente in assoluto. Un collegamento condiviso «solo con chi serve» viene inoltrato, resta nelle chat, finisce in una email che qualcuno gira. Non richiede nessun attacco: basta che circoli.

    Le sette domande da portare al consulente

    Come nella guida sui cookie, qui non vi diciamo cosa fare: vi diciamo cosa chiedere, e con quali informazioni presentarvi perché la risposta sia rapida.

    • Che ruolo ho rispetto a questi dati, e che rapporto formale serve con la piattaforma che uso?
    • Cosa devo dire alle persone i cui dati sto trattando, e in che momento?
    • Per quanto tempo posso tenerli, e cosa devo fare quando quel tempo scade?
    • Chi, dentro l'azienda, può legittimamente vedere cosa?
    • Ci sono categorie di dati che sto raccogliendo e che richiedono cautele particolari?
    • Cosa devo fare se qualcuno mi chiede di vedere o cancellare i propri dati?
    • Cosa devo fare se succede un incidente, e in quanto tempo?

    I controlli che potete fare oggi, da soli

    1. 01

      Elencate chi ha accesso, adesso

      Aprite le impostazioni di condivisione e leggete l'elenco. Quasi sempre c'è qualcuno che non dovrebbe più esserci.

    2. 02

      Cercate i collegamenti pubblici

      Ogni piattaforma ha una sezione che mostra cosa è condiviso con chiunque abbia il collegamento. Disattivateli e sostituiteli con accessi nominali.

    3. 03

      Attivate la verifica in due passaggi

      Sull'account della piattaforma, per tutti quelli che ci entrano. È la singola misura che protegge di più e costa cinque minuti a persona.

    4. 04

      Togliete i campi che non usate

      Guardate se qualcuno di essi ha mai influenzato una decisione. In caso contrario, è un rischio senza contropartita.

    5. 05

      Provate a esportare tutto

      Serve a due cose: sapere che potete portarli via, e scoprire in che formato escono prima del giorno in cui vi serve davvero.

    Questi cinque punti sono tecnici, si fanno in un'ora e non richiedono nessun parere. Tutto il resto — cosa potete raccogliere, per quanto, cosa dovete dichiarare — è del vostro consulente, e nessuna guida su internet può sostituirlo, questa compresa.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Dove finiscono i dati di uno strumento no-code?

    Sui server del fornitore della piattaforma, spesso fuori dall'Italia, con condizioni contrattuali che avete accettato. Vale la pena verificare in che paese sono conservati, cosa dicono le condizioni e se il fornitore offre un accordo specifico per chi tratta dati per conto di altri.

    Qual è la falla più comune?

    Il collegamento pubblico condiviso al posto di un accesso nominale. Non richiede nessun attacco: viene inoltrato, resta nelle chat, finisce in una email che qualcuno gira. Va sostituito con accessi a nome delle persone.

    Cosa posso fare subito da solo?

    Cinque cose in un'ora: elencare chi ha accesso oggi, disattivare i collegamenti pubblici, attivare la verifica in due passaggi, togliere i campi che non usate mai, e provare a esportare tutto per sapere che potete.

    Come riduco il rischio nel modo più semplice?

    Non raccogliendo il dato. Guardate i campi del vostro strumento e togliete quelli che non hanno mai influenzato una decisione: quasi sempre ce ne sono, aggiunti perché «magari serviranno». Ogni campo tolto è un problema in meno per sempre.

    Cosa devo chiedere al consulente?

    Che ruolo avete rispetto a quei dati, cosa dire alle persone e quando, per quanto tempo tenerli, chi può vedere cosa, se ci sono categorie che richiedono cautele particolari, come rispondere a chi chiede di vedere o cancellare, e cosa fare in caso di incidente.

    Fai i cinque controlli tecnici oggi: sono un'ora. Per il resto porta al tuo consulente l'elenco dei campi e della piattaforma, e la consulenza dura mezz'ora invece di una giornata.

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