I cinque controlli mensili
- 01
Mandatevi una richiesta di prova dal modulo
Dal telefono, con i dati mobili, con un indirizzo diverso dai vostri. Cinque minuti. È il controllo con il ritorno più alto di tutti: un modulo che ha sempre funzionato può smettere per una password di posta cambiata o per controlli antispam più severi, senza che nulla sul sito sia cambiato.
- 02
Aggiornate quello che c'è da aggiornare
Se il vostro strumento ha aggiornamenti, applicateli. Prima verificate che ci sia un backup recente: l'ordine è backup, poi aggiornamento, poi controllo che il sito si apra ancora.
- 03
Aprite Search Console
Dieci minuti. Guardate se ci sono errori nuovi, quante pagine sono indicizzate rispetto al mese scorso, e quali ricerche vi portano visite. È anche il materiale che vi dice quale pagina scrivere dopo.
- 04
Verificate che il backup esista davvero
Non che sia attivo: che esista un file recente e che sappiate dove. Un backup mai controllato è una convinzione, non una difesa.
- 05
Aggiornate una cosa vera
Un lavoro nuovo, un orario cambiato, una domanda che vi hanno fatto tre volte questo mese. Un sito che cambia mensilmente resta vivo; uno identico a due anni fa lo si vede.
I due controlli annuali
| Quando | Cosa | Perché |
|---|---|---|
| Un mese prima della scadenza del dominio | Verificare rinnovo automatico e metodo di pagamento | È la prima causa di siti spariti all'improvviso |
| Una volta l'anno | Rileggere i testi delle pagine principali | Prezzi, servizi e persone cambiano, e il sito resta indietro senza che nessuno se ne accorga |
Il promemoria del dominio va messo nel calendario aziendale, non lasciato agli avvisi del registrar: quelli arrivano all'indirizzo email registrato anni prima, che è esattamente il motivo per cui non vengono letti.
Cosa succede a un sito lasciato fermo
| Dopo | Cosa succede |
|---|---|
| 3 mesi | Nulla di visibile. È il periodo in cui ci si convince che la manutenzione non serva |
| 6 mesi | Componenti non aggiornati con vulnerabilità note e pubbliche |
| 12 mesi | Il sito dice cose non più vere: prezzi, servizi, persone |
| 18 mesi | Rischio concreto di compromissione automatica |
| 24 mesi | Aggiornare tutto in una volta rompe qualcosa, perché si sono accumulate troppe versioni |
L'ultima riga è il punto in cui la manutenzione rimandata diventa un rifacimento. Non perché il sito sia vecchio: perché aggiornare venti versioni insieme è un'operazione diversa dall'aggiornarne una al mese.
Quando conviene smettere di farla da soli
I segnali onesti
- La routine mensile è saltata per tre mesi di fila: non è una questione di volontà, è che quel tempo non c'è.
- Un aggiornamento ha rotto qualcosa e non sapete tornare indietro.
- Il sito è stato compromesso una volta: la seconda arriva quasi sempre dallo stesso punto.
- Search Console segnala errori che non capite da più di un mese.
- Siete l'unica persona che sa entrare, e la cosa comincia a essere un problema.
Se riconoscete due o più di questi segnali, un contratto di manutenzione costa meno di quello che state rischiando — e non vi toglie il sito: resta vostro, con codice, dominio e accessi in mano a voi. Se invece la routine la state facendo, continuate: è esattamente ciò che serve, e non vi serve nient'altro.