Canone di manutenzione: cosa ci deve stare dentro e cosa no

«Manutenzione» sui preventivi significa tutto e niente. Le domande che rendono confrontabili due offerte.

7 minTitolari, marketing, chi valuta i contratti

Cosa portare a casa

Risposta breve

Un canone di manutenzione dovrebbe coprire tre cose distinte: mantenere il sito funzionante e sicuro, intervenire quando si rompe, e apportare piccole modifiche ai contenuti. Sono tre servizi diversi con costi diversi, e i preventivi che li fondono in una voce sola sono quelli che generano le discussioni.

«Manutenzione» va scomposta in tre servizi distinti per essere confrontabile.

I tempi di intervento dichiarati contano più dell'elenco delle attività.

Un sito senza manutenzione non resta fermo: peggiora.

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Le tre componenti

ComponenteCosa comprendeCome si valuta
Mantenere in funzioneAggiornamenti, copie di sicurezza, certificato, monitoraggioFrequenza dichiarata e verificabile
Intervenire sui guastiSito irraggiungibile, funzioni rotte, compromissioniTempo di presa in carico e orari coperti
Modificare i contenutiTesti, immagini, nuove pagineOre incluse al mese e cosa succede se avanzano

Molti preventivi indicano solo la prima colonna. Le domande che rendono confrontabili le offerte riguardano le altre due: entro quanto intervenite, in quali orari, e quante ore di modifiche sono incluse.

Le domande da fare

Sette domande che chiariscono un preventivo

  • Ogni quanto vengono applicati gli aggiornamenti, e chi verifica che il sito funzioni ancora dopo?
  • Dove sono conservate le copie di sicurezza, con che frequenza, e quando è stato provato l'ultimo ripristino?
  • Entro quanto intervenite se il sito è irraggiungibile? E di sabato?
  • Quante ore di modifiche sono incluse al mese? Le ore non usate si accumulano?
  • Cosa è escluso dal canone e viene quotato a parte?
  • Il monitoraggio avvisa voi o me? Con quale ritardo?
  • Se il sito viene compromesso, il ripristino è incluso o è un intervento straordinario?

Cosa succede a un sito non mantenuto

  1. 01

    Nei primi mesi

    Nulla di visibile. È la ragione per cui la manutenzione sembra un costo evitabile.

  2. 02

    Dopo sei-dodici mesi

    Componenti non aggiornati diventano vie d'ingresso note e scansionate automaticamente. Il rischio di compromissione cresce senza segnali.

  3. 03

    Dopo un anno

    Aggiornare tutto insieme diventa rischioso: troppe versioni di distanza, incompatibilità accumulate. Ciò che era manutenzione ordinaria diventa un intervento.

  4. 04

    Dopo due anni

    Spesso conviene rifare invece che aggiornare, e il risparmio sul canone si trasforma in un costo molto maggiore.

Cosa non è manutenzione

  • Aggiungere sezioni o funzioni nuove: è sviluppo, e va quotato a parte.
  • Rifare la grafica: è un progetto.
  • Scrivere contenuti: è un servizio diverso, con competenze diverse.
  • Gestire le campagne pubblicitarie: non c'entra con il funzionamento del sito.
  • Migliorare il posizionamento: è un'attività continuativa a sé.

Non è pignoleria: canoni che promettono tutto sono quelli che poi non fanno nulla di preciso, perché non esiste un margine che permetta di farlo. Meglio un canone limitato e rispettato, con il resto quotato di volta in volta.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Cosa deve includere la manutenzione di un sito?

Tre componenti distinte: mantenere il sito funzionante e sicuro (aggiornamenti, backup, certificato, monitoraggio), intervenire quando si rompe con tempi dichiarati, e un monte ore per modifiche ai contenuti. Se sono fuse in una voce sola, il preventivo non è confrontabile.

Serve davvero un canone di manutenzione?

Su un sito basato su un sistema con estensioni sì: i componenti non aggiornati diventano vie d'ingresso note, cercate da programmi automatici. Su un sito statico senza parti dinamiche il fabbisogno è molto minore, ma backup e monitoraggio restano utili.

Cosa succede se non faccio manutenzione?

Per mesi nulla di visibile, ed è per questo che sembra un costo evitabile. Dopo un anno aggiornare tutto insieme diventa rischioso; dopo due, spesso conviene rifare il sito — e il risparmio sul canone si trasforma in un costo maggiore.

Le modifiche ai contenuti sono incluse?

Dipende dal contratto, e va chiesto esplicitamente: quante ore al mese, e se le ore non utilizzate si accumulano. È la voce su cui nascono più discussioni proprio perché quasi mai è scritta con precisione.

Qual è la domanda più utile da fare al fornitore?

«Quando è stato provato l'ultimo ripristino da backup?». Separa i contratti reali da quelli sulla carta, e una risposta onesta — anche se è «mai» — dice più di qualsiasi elenco di attività promesse.

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