Il calcolo che quasi nessuno fa
Il fai da te viene percepito come gratuito perché il costo non passa da un bonifico. Ma un sito costruito da chi non lo fa di mestiere richiede tra venti e sessanta ore, e quelle ore vengono tolte a qualcos'altro: al lavoro fatturabile, alla gestione, o alle serate.
- tempo reale per un sito semplice, ripensamenti compresi
- 20-60 htempo reale per un sito semplice, ripensamenti compresi
- del tempo se ne va nei testi, non nella parte tecnica
- 60-70%del tempo se ne va nei testi, non nella parte tecnica
- durata tipica quando si lavora la sera, a pezzi
- 3-6 mesidurata tipica quando si lavora la sera, a pezzi
Il terzo numero è il più insidioso. Un progetto che dura sei mesi non costa solo tempo: costa i sei mesi in cui il sito non c'era e qualcuno vi ha cercato senza trovarvi.
Dove ci si blocca davvero
| Ostacolo | Chi lo prevede | Cosa succede |
|---|---|---|
| Scrivere i testi | Quasi nessuno | Il progetto si ferma qui, per settimane |
| Trovare foto utilizzabili | Pochi | Si finisce con immagini d'archivio riconoscibili |
| Decidere la struttura | Nessuno | Si costruisce per accumulo, e non si trova nulla |
| Farlo funzionare da telefono | Alcuni | Sembra a posto sul computer e non lo è |
| Far arrivare i moduli | Nessuno | Si scopre mesi dopo che nessuna richiesta arrivava |
| Dominio ed email professionali | Pochi | Si rimanda, e resta l'indirizzo della piattaforma |
Solo due righe su sei sono problemi tecnici. Il fai da te non fallisce per incapacità con lo strumento: fallisce sui contenuti e sulle decisioni, che sono esattamente le voci che costano anche a un professionista.
I tre casi in cui il fai da te vince davvero
- 01
State partendo e il tempo non vi manca
Chi apre un'attività ha spesso più tempo che denaro nei primi mesi. Costruirsi il sito è anche un modo di chiarirsi le idee su cosa si sta vendendo.
- 02
Il contenuto cambia continuamente
Un'attività che pubblica ogni settimana — eventi, disponibilità, novità — ha bisogno di autonomia totale più che di eleganza.
- 03
Vi diverte
Non è un argomento debole. Chi lo fa volentieri lo mantiene aggiornato, e un sito aggiornato batte quasi sempre uno migliore ma fermo.
I tre casi in cui costa di più
- Quando quelle ore erano fatturabili: quaranta ore di un professionista valgono, quasi sempre, più di un sito intero.
- Quando serve collegare qualcosa: gestionale, prenotazioni, pagamenti. Qui il fai da te si ferma, e si riparte da capo con un professionista che deve anche disfare.
- Quando il sito deve reggere una valutazione: gare, clienti strutturati, settori dove la serietà si giudica anche da lì.
La via di mezzo, che è quasi sempre la risposta
La scelta non è tra farlo tutto da soli e delegare tutto. La divisione che funziona meglio è: l'impianto lo fa chi lo fa di mestiere, i contenuti li gestite voi. Ottenete un sito che funziona davvero da telefono, con i moduli testati e la proprietà in ordine, e restate autonomi su quello che cambia. È il modo in cui costruiamo i siti che partono a partire da 390 €: consegnati funzionanti, aggiornabili da voi.
Se decidete comunque di farlo da soli, almeno questo
- Comprate un dominio vostro e usatelo fin dall'inizio, anche sulla piattaforma gratuita.
- Attivate una casella email sul vostro dominio: cambia come vengono letti i vostri messaggi.
- Mandatevi una richiesta di prova dal modulo, da un altro dispositivo, e controllate che arrivi.
- Guardate il sito da telefono prima di pubblicarlo, non dopo.
- Scrivete i testi prima di scegliere il modello grafico: al contrario si finisce a riempire spazi.
- Curate la scheda Google: per un'attività locale porta più clienti del sito.