«Il sito è lento»: quanto lento, e conta davvero?

    Esistono tre soglie pubbliche e misurabili gratuitamente. Sotto quelle siete a posto, e continuare a spendere in velocità è denaro tolto a qualcos'altro.

    8 minTitolari e responsabili marketing

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    «Lento» non è un'opinione: Google pubblica tre indicatori con soglie precise, misurati sui visitatori veri e non in laboratorio. Servono a sapere se il problema esiste, quanto è grave e — soprattutto — quando smettere di occuparsene.

    Tre soglie, misurate sui visitatori veri: 2,5 secondi, 200 millisecondi, 0,1.

    Nella maggior parte dei siti aziendali la causa è una: immagini caricate a piena risoluzione.

    La velocità è un fattore di posizionamento debole. È un fattore di conversione forte: è lì che si ripaga.

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    Le tre soglie, e cosa misura ciascuna

    Gli indicatori pubblicati da Google, con i valori considerati buoni
    IndicatoreCosa misuraBuono se
    LCP — Largest Contentful PaintQuanto ci mette a comparire l'elemento principale della pagina, di solito l'immagine grande in cima≤ 2,5 secondi
    INP — Interaction to Next PaintQuanto tarda la pagina a reagire quando si tocca o si clicca qualcosa≤ 200 millisecondi
    CLS — Cumulative Layout ShiftQuanto i contenuti si spostano mentre la pagina carica, facendo sbagliare il clic≤ 0,1

    Le soglie si valutano sul 75° percentile: significa che tre visitatori su quattro devono stare sotto quel valore, non la media. È una scelta severa e sensata, perché una media buona può nascondere un quarto di visitatori che se ne va.

    INP ha sostituito nel 2024 l'indicatore precedente, che guardava solo il primo clic. La differenza è importante per chi ha un sito con moduli, filtri o configuratori: adesso viene misurata la reattività per tutta la durata della visita, non solo all'inizio.

    Come si misura, gratis e sui visitatori veri

    1. 01

      Il dato di campo, che è quello che conta

      In Google Search Console, sezione «Core Web Vitals», trovate le vostre pagine raggruppate per stato — buone, da migliorare, scarse — sulla base di misurazioni fatte su utenti reali. È il dato che Google usa, e l'unico che descrive davvero i vostri visitatori con i loro telefoni e le loro connessioni.

    2. 02

      Il dato di laboratorio, per capire la causa

      PageSpeed Insights su una singola pagina simula una visita e vi dice cosa la rallenta. Serve per diagnosticare, non per giudicare: un punteggio di laboratorio basso su un sito che sul campo va bene non è un problema da risolvere.

    3. 03

      Guardate il telefono, non il computer

      La maggioranza delle visite arriva da mobile, su connessioni peggiori e processori più lenti. Un sito che vola sul portatile dell'ufficio può essere inutilizzabile su un telefono di tre anni fa in una zona con poco campo.

    Le cause, in ordine di frequenza reale

    CausaQuanto è frequenteQuanto costa risolverla
    Immagini caricate a piena risoluzioneQuasi semprePoco: conversione in formati moderni e dimensioni corrette
    Immagini senza dimensioni dichiarateMolto frequentePochissimo, e risolve gran parte del CLS
    Troppi script di terziFrequenteNulla: si tolgono quelli che nessuno guarda
    Font caricati maleFrequentePoco
    Video in riproduzione automatica in cimaFrequente sui siti curati graficamenteNulla: poster leggero e caricamento su richiesta
    Hosting sottodimensionatoMeno di quanto si credaVariabile
    Troppo codice caricato a ogni paginaDipende da come è costruitoDa valutare, è lavoro di sviluppo

    Le prime due righe da sole risolvono la maggior parte dei casi reali su un sito aziendale, e non richiedono di rifare niente. Prima di ricevere un preventivo di ottimizzazione, vale la pena chiedere quanto pesano le vostre immagini.

    Sui siti curati dal punto di vista grafico la causa più frequente è la stessa da anni: una fotografia in cima alla home che l'agenzia ha caricato alla risoluzione originale, magari da qualche megabyte. È l'elemento più grande della pagina, quindi è quello che definisce l'LCP, e nessuno la guarda perché sul computer di chi l'ha caricata si apriva istantaneamente.

    Quanto conta davvero, detto senza esagerare

    Sul posizionamento, poco. Google ha dichiarato che questi indicatori sono un fattore di ranking, ma debole: a parità di tutto il resto possono fare da discriminante, e non compensano contenuti che non rispondono a nessuna domanda. Un sito lentissimo con la risposta giusta batte un sito velocissimo che non ce l'ha.

    Sulla conversione, molto. Chi arriva da un annuncio pagato e aspetta ha già speso i vostri soldi e se ne va prima di leggervi. Su un e-commerce l'effetto si misura direttamente sugli ordini. È qui che l'investimento in velocità si ripaga, non nel posizionamento — e quindi è qui che va misurato il prima e il dopo.

    Quando smettere di occuparsene

    • Le tre soglie sono verdi sul dato di campo, non in laboratorio
    • Le immagini pesano quanto devono
    • Nessuno script di terzi carica cose che nessuno guarda
    • Sul telefono la pagina si apre e resta ferma mentre carica

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Quanto deve caricare un sito per essere considerato veloce?

    L'elemento principale della pagina deve comparire entro 2,5 secondi per almeno tre visitatori su quattro, misurati su utenti reali. Gli altri due parametri riguardano la reattività ai clic, sotto i 200 millisecondi, e la stabilità visiva, sotto 0,1.

    Il mio punteggio PageSpeed è basso ma il sito mi sembra veloce: chi ha ragione?

    Probabilmente voi, se il dato di campo in Search Console è verde. PageSpeed simula una visita su una connessione e un dispositivo prudenti: serve a trovare le cause, non a stabilire se avete un problema. Il giudizio lo dà la misurazione sugli utenti veri.

    Cambiare hosting risolve?

    Solo se il tempo di risposta del server è alto, ed è una causa meno frequente di quanto si creda. Nella maggior parte dei siti aziendali il collo di bottiglia è il peso di quello che la pagina fa scaricare, non il server che lo consegna: cambiare hosting sposta il problema di qualche decimo di secondo e lascia intatto il resto.

    Un sito lento viene penalizzato da Google?

    Non esiste una penalizzazione: è uno dei molti fattori, e con un peso modesto. Conta come discriminante fra pagine per il resto equivalenti. L'effetto misurabile grosso è sulle conversioni, cioè su quanti di quelli che arrivano restano abbastanza da contattarvi.

    Mandateci l'indirizzo: vi diciamo in mezz'ora se siete dentro le tre soglie e, se non lo siete, quale delle sette cause è la vostra. Spesso è la prima, e si risolve in un pomeriggio.

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