Prima domanda: che forma ha il crollo
| Forma della curva | Cosa suggerisce |
|---|---|
| Da un giorno all'altro, a zero o quasi | Tracciamento rotto, o sito irraggiungibile |
| Salto netto ma non a zero | Modifica tecnica, migrazione, blocco parziale |
| Discesa in pochi giorni | Aggiornamento dell'algoritmo, o perdita di posizioni |
| Discesa lenta su settimane | Concorrenza, contenuti invecchiati, stagionalità |
| Crollo solo su alcune pagine | Quelle pagine: contenuto, indicizzazione, indirizzi cambiati |
| Crollo solo da telefono | Problema di visualizzazione o velocità su mobile |
Le prime due righe indicano quasi sempre una causa tecnica o di misurazione, che è una buona notizia: si trova e si risolve. Le righe tre e quattro sono lavoro di posizionamento, che richiede tempo.
Le sei cause, da controllare in quest'ordine
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1. Il tracciamento ha smesso di misurare
Il codice di statistiche rimosso durante un aggiornamento, un banner dei cookie cambiato che ora blocca la misurazione, una proprietà nuova configurata male. Verificate confrontando con i dati del server o con la console di ricerca: se lì il traffico c'è, non sono crollate le visite, è crollata la misura.
- 02
2. Il sito è irraggiungibile o lentissimo
Anche a intermittenza. Un server che risponde male per qualche ora al giorno produce cali che sembrano misteriosi. Controllate anche il certificato: se è scaduto, molti visitatori vedono un avviso e se ne vanno.
- 03
3. Qualcosa blocca l'indicizzazione
È l'errore classico dopo una messa online: il sito di prova aveva il blocco per i motori di ricerca e nessuno l'ha tolto, oppure un aggiornamento l'ha riattivato. Si verifica in due minuti nella console di ricerca ed è la causa più frequente dopo una modifica al sito.
- 04
4. Una migrazione senza reindirizzamenti
Sito rifatto, indirizzi cambiati, nessun reindirizzamento dai vecchi ai nuovi. Le pagine che portavano visite ora danno errore. Si riconosce subito: un salto netto nel giorno esatto della messa online.
- 05
5. Un aggiornamento dell'algoritmo di ricerca
Succede più volte l'anno e colpisce interi settori. Si riconosce perché la data del calo coincide con un aggiornamento noto e perché il calo è diffuso su molte pagine invece che su alcune.
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6. Una penalizzazione o una segnalazione
L'ipotesi che tutti fanno per prima ed è l'ultima per frequenza. Se c'è, nella console di ricerca compare un avviso esplicito: senza quell'avviso, quasi certamente non è una penalizzazione.
Le verifiche concrete, in mezz'ora
Da fare nell'ordine, prima di chiamare qualcuno
- Aprite la console di ricerca di Google e guardate se ci sono avvisi o azioni manuali.
- Confrontate le visite dello strumento di statistiche con i clic dalla ricerca: se divergono, il problema è la misurazione.
- Controllate quante pagine risultano indicizzate rispetto a un mese fa.
- Provate il sito da rete esterna e verificate il certificato.
- Guardate se il calo coincide con una data precisa e cosa è successo quel giorno: aggiornamenti, messa online, modifiche.
- Verificate che le pagine principali si aprano davvero, una per una.
Le prime quattro cause potete escluderle da soli con la lista qui sopra, ed è la parte che conta di più. Se avete escluso tutto e il calo resta, allora è un lavoro di analisi vero: mandateci il periodo e cosa avete già verificato, e partiamo da dove vi siete fermati invece che da capo.