Cosa dice la legge, e cosa non può fare per voi
| Norma | Cosa stabilisce | Cosa non risolve |
|---|---|---|
| Art. 2105 codice civile | Obbligo di fedeltà: il lavoratore non può trattare affari in concorrenza né divulgare notizie riservate dell'azienda | Vale durante il rapporto, non dopo la sua fine |
| Art. 2125 codice civile | Patto di non concorrenza per il periodo successivo, valido solo se in forma scritta, con un corrispettivo, e con limiti di oggetto, tempo e luogo | Senza corrispettivo è nullo; la durata non può superare i cinque anni per i dirigenti e i tre per gli altri |
| Normativa sui dati personali | I dati dei clienti sono trattati dall'azienda come titolare; il dipendente agisce come autorizzato | Non fa tornare indietro un elenco che è stato copiato |
La colonna di destra è quella che conta. Il quadro giuridico vi dà ragione quasi sempre; quello che non vi dà è la possibilità di sapere cosa è uscito e di rimetterlo dov'era.
Il giorno stesso: la sequenza che va eseguita, non improvvisata
- 01
Sospendete gli accessi, non cancellateli
Sospendere blocca l'ingresso e conserva tutto: posta, file, storico. Cancellare l'account in molte piattaforme elimina anche i contenuti, e con essi le prove e il lavoro fatto. La cancellazione, se serve, si fa dopo, con calma e dopo aver travasato.
- 02
Reinstradate la posta
La casella va tenuta attiva e inoltrata a un collega, con una risposta automatica che indica il nuovo riferimento. È anche il momento in cui si scopre quali clienti scrivevano solo a quell'indirizzo, che è un'informazione preziosa e sgradevole.
- 03
Recuperate i dispositivi e documentate la riconsegna
Telefono, computer, chiavette, badge. Un verbale di riconsegna firmato, anche una riga su carta, vale molto se poi qualcosa si contesta.
- 04
Cambiate le credenziali condivise
Sono il punto debole di quasi tutte le aziende: l'account social, quello del gestionale usato in due, il portale del corriere. Se una password era nota a più persone, va cambiata anche se nessuno sospetta nulla.
- 05
Scrivete ai clienti prima che lo faccia lui
Una email breve che presenta il nuovo riferimento e ringrazia chi se ne va. Non è cortesia: è il momento in cui si decide se il cliente pensa «l'azienda si è organizzata» o «è rimasto solo il vuoto».
Quello che si prepara prima, e che costa un pomeriggio
Sei cose da avere pronte, oggi che non serve
- L'elenco di chi ha accesso a cosa, con data dell'ultima verifica
- Un solo posto dove vivono i contatti dei clienti, con lo storico delle conversazioni
- Numeri aziendali per chi parla con i clienti, non numeri personali
- Una policy scritta su caselle e dispositivi alla cessazione del rapporto
- Nessuna credenziale condivisa fra più persone
- Una procedura di uscita di una pagina, che qualcuno esegue senza doverla inventare
La seconda riga è quella che vale più di tutte le altre messe insieme, ed è anche quella su cui si fa più resistenza. Chi lavora con i clienti spesso preferisce tenersi le informazioni, e non sempre per malizia: un sistema scomodo produce esattamente questo comportamento. Se il posto dove registrare una conversazione richiede più di un minuto, nessuno la registrerà, e voi tornerete al punto di partenza.
| Dove vivono oggi le informazioni sul cliente | Cosa succede se la persona esce |
|---|---|
| Nel suo telefono personale | Se ne vanno con lei, integralmente |
| Nella sua casella di posta | Restano, ma nessuno le trova |
| In un foglio che tiene lui | Restano se qualcuno sa che esiste |
| In un sistema aziendale con storico | Restano e sono utilizzabili subito |
Se è già successo
- Fermate l'emorragia: accessi, posta, dispositivi, credenziali condivise. Prima di ogni altra considerazione.
- Documentate cosa risulta: i registri di accesso dei sistemi dicono chi ha scaricato cosa e quando. Vanno conservati subito, perché molti sistemi li sovrascrivono dopo poche settimane.
- Verificate cosa prevede il contratto: esiste un patto di non concorrenza scritto e con un corrispettivo? Se non c'è, dopo la cessazione la concorrenza in sé è lecita.
- Distinguete la concorrenza dallo sviamento: cercare clienti nello stesso settore è legittimo; portarsi via elenchi aziendali e usarli è un'altra cosa, e va documentata.
- Sentite un legale del lavoro prima di scrivere lettere: una diffida mandata male chiude le porte a una soluzione che spesso si trova parlando.