«Pago abbonamenti di software che non so nemmeno chi usa»

    Un censimento di due ore restituisce quasi sempre qualche migliaio di euro all'anno. E soprattutto restituisce un'informazione che serve ben oltre il risparmio.

    6 minTitolari e amministrazione

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Gli abbonamenti software entrano in azienda uno alla volta, spesso decisi da singole persone per un bisogno reale, e non escono mai. Nessuno li rivede perché ciascuno costa poco e perché non esiste un posto in cui siano elencati tutti insieme.

    L'estratto conto della carta aziendale è il posto dove si trovano quasi tutti.

    Il costo maggiore non sono gli strumenti inutilizzati: sono gli utenti pagati e non attivi.

    L'elenco che ne esce vi serve anche per il registro dei trattamenti e per la sicurezza.

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    Dove si trovano, visto che non c'è un elenco

    1. 01

      L'estratto conto della carta aziendale, dodici mesi

      È la fonte migliore: quasi tutti gli abbonamenti sono addebiti ricorrenti su carta. Un anno intero serve a intercettare anche quelli annuali, che sono i più dimenticati proprio perché si vedono una volta sola.

    2. 02

      La casella dell'amministrazione, cercando le ricevute

      Cercate le parole ricorrenti delle ricevute automatiche. Emergono gli strumenti attivati con account personali e rimborsati, che sull'estratto conto aziendale non compaiono.

    3. 03

      Chiedete alle persone cosa usano davvero

      Una domanda sola: quali strumenti apri in una settimana normale? Le risposte non coincidono mai del tutto con l'elenco degli addebiti, e la differenza è esattamente il vostro margine.

    4. 04

      Guardate dentro ogni strumento quanti utenti sono attivi

      Quasi tutti i servizi mostrano l'ultimo accesso per utente. È qui che si trova il risparmio più grosso: licenze pagate per persone che non lavorano più in azienda o che non entrano da mesi.

    Le cinque domande da fare per ciascuno

    DomandaCosa fare della risposta
    Chi lo usa, e quando è entrato l'ultima voltaSe nessuno da tre mesi: candidato alla disdetta
    Quante licenze pago e quante sono attiveRiducete al numero reale, quasi sempre si può
    Sto pagando mensile una cosa che tengo da anniL'annuale costa in genere meno, se siete sicuri di tenerlo
    Fa qualcosa che un altro strumento già faSovrapposizioni: due strumenti per la stessa cosa è frequentissimo
    Se lo disdico, i dati come li porto viaDa verificare prima, non dopo aver disdetto

    L'ultima riga è l'unica che può costare cara se trascurata. Disdire un servizio senza aver estratto i dati significa a volte perderli: molti fornitori li rendono disponibili solo per un periodo limitato dopo la cessazione, e alcuni nemmeno quello.

    Perché l'elenco vale più del risparmio

    Il censimento nasce per tagliare costi, e i costi si tagliano. Ma la cosa che resta è l'elenco, e quell'elenco risponde a tre domande che altrimenti richiedono giorni di lavoro ciascuna.

    • Dove stanno i dati dei nostri clienti? È la base del registro dei trattamenti, e ogni servizio dell'elenco è una o più righe di quel documento.
    • Cosa dobbiamo chiudere quando qualcuno se ne va? Senza l'elenco, la revoca degli accessi è sempre parziale e ci si dimentica sempre di qualcosa.
    • Cosa rispondere al questionario di sicurezza di un cliente? Le domande su fornitori e sub-fornitori si rispondono da qui.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Quanto si recupera di solito?

    Dipende dalla dimensione, ma la struttura del risparmio è quasi sempre la stessa: una parte da strumenti che non usa più nessuno, una parte più grande da licenze in eccesso dentro strumenti usati, e una parte da sovrapposizioni. In un'azienda con qualche decina di persone sono cifre che giustificano abbondantemente le due ore spese.

    Rischio di disattivare qualcosa che serve?

    Il modo prudente è sospendere prima di disdire dove è possibile, e comunque avvisare le persone prima. Se nessuno protesta in un mese, quello strumento non serviva. È anche il metodo più rapido per scoprire chi usa cosa senza fare un'indagine.

    Gli account personali usati per lavoro sono un problema?

    Sì, e doppio: non sapete cosa contengono, e quando quella persona esce vi porta via l'accesso. Vanno migrati su account aziendali, ed è un lavoro che conviene fare mentre si censisce, perché è il momento in cui vengono a galla.

    Meglio pochi strumenti grandi o tanti piccoli?

    Non esiste una risposta valida sempre, ma un criterio sì: ogni strumento in più è un accesso da gestire, un fornitore da valutare e una riga nel registro. Uno strumento specializzato che fa risparmiare ore le vale; tre strumenti che fanno la stessa cosa perché tre persone hanno scelto ciascuna il proprio, no.

    Il censimento fatelo voi: sono due ore e il risparmio è tutto vostro. Se dall'elenco emerge che tre strumenti fanno la stessa cosa male, quella è la conversazione in cui possiamo essere utili.

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