«Passiamo la giornata a rispondere sempre alle stesse domande»

    Prima di comprare un chatbot, conviene guardare quali sono quelle domande. Metà si risolve senza tecnologia, e l'altra metà richiede qualcosa di più di un chatbot.

    6 minTitolari, commerciali, assistenza clienti

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Le domande ripetute non sono tutte uguali: alcune chiedono un'informazione che è pubblica e mal scritta, altre chiedono un dato che solo voi possedete. Le prime si risolvono con una pagina, le seconde con un accesso al dato. Un assistente automatico che non sappia distinguerle aggiunge un passaggio senza aggiungere informazione.

    Classificate per due settimane: la categoria più numerosa decide cosa costruire.

    Una domanda ripetuta su un'informazione pubblica è un difetto del sito, non del cliente.

    Un assistente serve quando sa qualcosa che il sito non dice: lo stato di un ordine, una scadenza, un documento.

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    Le quattro categorie, e la risposta di ciascuna

    Prima di scegliere uno strumento, servono due settimane di conteggio
    Tipo di domandaEsempioCosa la risolve
    Informazione pubblica mal scritta«Fate consegne anche in zona?»Una pagina chiara. Nessuna tecnologia.
    Dato che solo voi avete«Dov'è il mio ordine?»Un accesso dove il cliente lo vede da solo
    Documento sepolto«Mi rimandate la fattura di marzo?»Un'area riservata con i propri documenti
    Decisione o trattativa«Mi fate un prezzo per cento pezzi?»Una persona. Sempre.

    Le prime tre righe si tolgono. La quarta no, e non va tolta: è il lavoro che vi fa guadagnare. L'obiettivo non è ricevere meno telefonate, è ricevere solo la quarta.

    La prima categoria è la più grande, e la più economica

    Una domanda che vi viene fatta trenta volte al mese su un'informazione che è già sul sito non è un problema dei clienti: è un difetto di scrittura. Quasi sempre l'informazione c'è ma sta nel posto sbagliato, è scritta in una lingua che non è quella di chi la cerca, o è annegata in un paragrafo. Sistemarla costa un pomeriggio e non richiede nessun progetto.

    Il conteggio da fare, per due settimane

    • Ogni chiamata e ogni email: una riga con la domanda, in una parola o due
    • Alla fine raggruppate: quasi sempre cinque o sei categorie coprono l'ottanta per cento
    • Per ognuna chiedetevi: l'informazione è pubblica o solo nostra?
    • Se è pubblica, cercatela sul vostro sito facendo finta di essere il cliente
    • Se non la trovate in trenta secondi, avete trovato il problema

    Quando un assistente automatico serve davvero

    Serve quando sa qualcosa che il sito non dice. Lo stato di un ordine, quali orari sono liberi, cosa c'è scritto a pagina quaranta di un manuale, quanto manca alla scadenza di un contratto. Un assistente collegato a un dato vero toglie telefonate vere. Un assistente che ripete le pagine del sito con parole diverse aggiunge un passaggio fra il cliente e la risposta, e la gente lo scavalca chiamando lo stesso.

    • Se la domanda più frequente è «dov'è il mio ordine»: serve il collegamento a spedizioni e ordini.
    • Se è «avete disponibilità»: serve il calendario vero, non una promessa di richiamo.
    • Se è «dove sta scritto»: serve un assistente che legge i vostri documenti.
    • Se è «quanto costa»: serve un configuratore, oppure una persona. Dipende da quanto è standard il prezzo.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Un chatbot fa scappare i clienti?

    Fa scappare quelli a cui non dà risposte. Se sa davvero lo stato dell'ordine o la disponibilità reale, viene usato volentieri perché è più rapido di una telefonata. Il problema non è lo strumento, è metterlo davanti a una domanda a cui non sa rispondere.

    Quanto tempo serve per vedere un risultato?

    Il conteggio delle domande dà risultati la settimana stessa, perché quasi sempre fa emergere due o tre cose da sistemare sul sito che si fanno subito. Gli strumenti veri richiedono più tempo, ma partono da una base solida invece che da un'ipotesi.

    E se le domande arrivano su WhatsApp?

    Cambia il canale, non il ragionamento: la classificazione resta la stessa. Vale però la pena verificare che le conversazioni non vivano sul telefono personale di qualcuno, perché in quel caso il problema più urgente non è il tempo — è che lo storico dei clienti non è in azienda.

    Come misuro se ha funzionato?

    Con lo stesso conteggio di prima, ripetuto dopo due mesi. È l'unico modo per sapere se avete tolto telefonate o solo spostato il problema, e va deciso prima di partire, non dopo.

    Contate le domande per due settimane e portateci l'elenco: la categoria più numerosa dice da sola cosa conviene costruire, e a volte la risposta è «niente, riscrivete una pagina».

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