Chatbot sul sito: conviene, ma solo se sa qualcosa che il sito non dice

    Un assistente che ripete le pagine di aiuto aggiunge un passaggio. Uno collegato ai vostri dati elimina lavoro.

    8 minMarketing, customer service, direzione

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Un assistente conversazionale sul sito ha senso quando può rispondere con informazioni che l'utente non troverebbe da solo in pochi secondi: lo stato di un ordine, la disponibilità di un prodotto, una compatibilità, un documento. Se ripete ciò che è già scritto nelle pagine, aggiunge attrito invece di toglierlo.

    Il valore sta nell'accesso ai dati, non nella conversazione.

    Deve saper dire «non lo so» e passare a una persona.

    Si misura sulle richieste chiuse, non sulle conversazioni avviate.

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    Le tre generazioni, e cosa aspettarsi

    TipoCome funzionaQuando ha senso
    A percorsi guidatiPulsanti e opzioni predefiniteInstradare verso il reparto giusto: semplice e affidabile
    A risposte predefinite su parole chiaveRiconosce frasi e risponde con testi fissiPoco utile: fallisce appena la domanda è formulata diversamente
    Basato su modelli linguistici, senza dati vostriGenera risposte plausibiliRischioso: può inventare informazioni sulla vostra azienda
    Basato su modelli, alimentato dai vostri contenutiRisponde citando le vostre pagine e documentiUtile: risponde a domande vere restando ancorato ai fatti
    Collegato ai vostri sistemiLegge ordini, disponibilità, documenti realiIl più utile: elimina la categoria di richieste più numerosa

    Il salto di valore avviene nelle ultime due righe. Un assistente che non accede né ai vostri contenuti né ai vostri dati non ha ragione di esistere sul vostro sito: le stesse risposte l'utente le ottiene altrove.

    Cosa deve saper fare

    Requisiti minimi perché non faccia danni

    • Dichiarare di essere un assistente automatico, senza fingersi una persona.
    • Rispondere basandosi sui vostri contenuti, indicando da dove viene la risposta.
    • Dire «non lo so» invece di produrre una risposta plausibile e sbagliata.
    • Permettere di passare a una persona in un clic, in qualsiasi momento.
    • Non chiedere dati personali oltre il necessario, e dichiarare cosa viene conservato.
    • Funzionare bene da telefono.

    Dove produce più valore

    CasoBeneficioRequisito
    Stato di un ordine o di una praticaElimina la richiesta più frequenteCollegamento ai sistemi
    Disponibilità e tempiRisposta immediata fuori orarioCollegamento al magazzino
    Compatibilità tra prodottiRiduce resi ed errori d'acquistoDati di prodotto strutturati
    Documenti e fattureElimina richieste ripetitiveRiconoscimento dell'utente
    Domande tecniche ricorrentiRisposte immediate, sempre coerentiDocumentazione vostra ben scritta
    Prima qualifica di un contattoArriva al commerciale già informatoPoche domande, ben scelte

    L'ultima riga è quella meno considerata: un assistente che raccoglie due informazioni utili prima di passare la conversazione fa risparmiare un giro di email a ogni richiesta commerciale.

    Come si misura

    1. 01

      Richieste chiuse senza intervento umano

      È l'unico numero che conta. Le conversazioni avviate non dicono nulla sull'utilità.

    2. 02

      Riduzione delle richieste per categoria

      Se dopo tre mesi le domande sullo stato degli ordini sono calate, l'assistente sta lavorando.

    3. 03

      Domande a cui non ha saputo rispondere

      È la lista di cosa manca nei vostri contenuti: vale a prescindere dall'assistente.

    4. 04

      Passaggi a una persona

      Un valore alto non è un fallimento se le conversazioni arrivano già qualificate.

    5. 05

      Segnalazioni di risposte sbagliate

      Vanno raccolte e riviste: una risposta errata ripetuta mille volte è un problema serio.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Conviene mettere un chatbot sul sito?

    Solo se sa qualcosa che il sito non dice: lo stato di un ordine, la disponibilità reale, una compatibilità, un documento. Se ripete le pagine di aiuto, aggiunge un passaggio senza aggiungere informazione.

    Che differenza c'è tra i vari tipi di chatbot?

    Il salto di valore avviene quando l'assistente è alimentato dai vostri contenuti e, meglio ancora, collegato ai vostri sistemi. Uno che non accede né ai vostri contenuti né ai vostri dati non ha ragione di stare sul vostro sito.

    Può inventare risposte?

    Sì, se non è ancorato a contenuti vostri, ed è il rischio principale: una risposta inventata su tempi di consegna o condizioni è un impegno preso a nome dell'azienda davanti a un cliente. Deve saper dire «non lo so» e passare a una persona.

    Come si misura se funziona?

    Sulle richieste chiuse senza intervento umano e sulla riduzione delle domande per categoria, non sulle conversazioni avviate. Va inoltre guardato l'elenco delle domande a cui non ha saputo rispondere: è la lista di cosa manca nei vostri contenuti.

    Deve dichiarare di non essere una persona?

    Sì, ed è anche la scelta più sensata dal punto di vista pratico: le persone accettano bene un assistente automatico dichiarato, e reagiscono male quando scoprono di aver parlato con un sistema credendo il contrario.

    Guardiamo quali domande ricevi davvero: se sono su ordini e disponibilità, un assistente collegato ai dati le chiude.

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