«Il tuo sito non è sicuro»: cosa significa davvero quell'avviso

    Quasi sempre è un certificato scaduto e si risolve in un'ora. Ma per i visitatori, nel frattempo, il sito è chiuso.

    Nella stragrande maggioranza dei casi significa una cosa sola: il certificato che cifra la connessione è scaduto, oppure non copre l'indirizzo con cui il visitatore è arrivato. Non è stato violato niente e non c'è nessun virus. Il problema è però serio nell'immediato, perché il browser mostra una schermata di allarme a tutta pagina e la maggior parte delle persone torna indietro senza leggere.

    6 minTitolari e responsabili marketing

    Le quattro cause, e come si distinguono

    L'avviso è quasi sempre uno di questi quattro
    Cosa dice il browserCosa è successoQuanto ci vuole a risolvere
    Il certificato è scadutoNessuno lo ha rinnovatoMinuti, se il rinnovo è automatico; ore altrimenti
    Il certificato non è valido per questo nomeCopre tuaazienda.it ma non www.tuaazienda.it, o viceversaOre: serve riemetterlo includendo entrambi
    Connessione non privata, emittente non attendibileCertificato autofirmato o di un emittente non riconosciutoOre
    La pagina contiene elementi non sicuriIl sito è in HTTPS ma carica immagini o script da indirizzi non cifratiDa poche ore a un giorno: vanno corretti i riferimenti

    Solo l'ultima riga è un problema di come è fatto il sito. Le prime tre sono amministrazione del certificato, e si prevengono con il rinnovo automatico — che oggi è lo standard e dovrebbe essere già attivo.

    Cosa fare subito

    1. 01

      Guardate la data di scadenza

      Cliccando sul lucchetto o sull'avviso, il browser mostra il certificato e la sua validità. Se la data è passata, avete già la diagnosi e potete dirla a chi vi gestisce il sito invece di descrivere un sintomo.

    2. 02

      Provate con e senza www

      Se uno dei due indirizzi funziona e l'altro no, il certificato non copre entrambi. È un errore di emissione, non di scadenza, e va risolto riemettendo il certificato con tutti i nomi.

    3. 03

      Scrivete a chi gestisce l'hosting, non all'agenzia

      Il certificato vive sul server. Se hosting e sito sono seguiti da soggetti diversi, la richiesta va a chi ha il server, ed è la ragione per cui a volte il problema rimbalza fra due fornitori per un giorno intero.

    4. 04

      Verificate che il rinnovo automatico esista

      Chiedetelo esplicitamente: «il certificato si rinnova da solo?». Oggi la risposta dovrebbe essere sì per impostazione predefinita. Se è no, avete appena scoperto che il problema si ripresenterà.

    Il contenuto misto, che è il caso più insidioso

    Qui il certificato è a posto, ma dentro la pagina ci sono riferimenti a risorse caricate da indirizzi non cifrati: un'immagine vecchia, uno script di un servizio dismesso, un carattere tipografico. Il browser blocca quegli elementi o segnala la pagina come non del tutto sicura. È insidioso perché compare solo su alcune pagine, spesso le più vecchie, e chi controlla la home non se ne accorge.

    • Succede tipicamente dopo il passaggio a HTTPS, quando alcuni riferimenti restano scritti a mano nelle pagine.
    • Si trova con la console del browser, che elenca le risorse bloccate con l'indirizzo esatto.
    • Si corregge cambiando i riferimenti, non il certificato: sono due lavori diversi e vanno chiesti in modo diverso.
    • Va cercato su tutto il sito, non solo sulla home: le pagine vecchie sono quelle a rischio.

    Domande frequenti

    Un certificato scaduto significa che mi hanno attaccato?
    No. Significa che una scadenza amministrativa non è stata rinnovata. La connessione resta tecnicamente cifrata, ma il browser non può più verificare che il certificato sia valido e quindi avverte l'utente. Non c'è nessuna correlazione con una compromissione del sito.
    Quanto costa un certificato?
    Per un sito aziendale ordinario esistono certificati gratuiti e universalmente riconosciuti, che si rinnovano automaticamente ogni pochi mesi. I certificati a pagamento offrono garanzie e livelli di validazione superiori che hanno senso in contesti specifici, ma non cambiano il livello di cifratura né l'aspetto del lucchetto.
    L'avviso danneggia il posizionamento?
    Nell'immediato il danno grosso è sul traffico, non sul posizionamento: la gente torna indietro. Se la situazione dura a lungo, un sito che i motori non riescono a raggiungere in modo affidabile viene scansionato meno, e a quel punto l'effetto arriva anche lì.
    Perché succede sempre di venerdì sera?
    Perché non succede mai: scade quando scade, e ve ne accorgete quando qualcuno prova a visitare il sito. È esattamente per questo che l'avviso a trenta giorni vale più di qualunque intervento rapido: sposta il problema da un'emergenza a un promemoria.

    Continua da qui

    Il sito mostra un avviso e non sapete a chi scrivere

    Mandateci l'indirizzo: in dieci minuti vi diciamo quale delle quattro cause è, e se la palla è dell'hosting o di chi vi ha fatto il sito. Anche se poi lo risolve un altro.

    • 30 minuti, online
    • Nessun impegno
    • Analisi del tuo caso reale
    • Risposta entro 24 ore