I dati strutturati sono un blocco di informazioni nascosto nella pagina che dice esplicitamente alle macchine cosa sono le cose scritte: questo è un prezzo, questa è una domanda frequente, questa è l'azienda con questo indirizzo e questa partita IVA. Non spostano il posizionamento in sé. Cambiano come il vostro risultato compare, e rendono la pagina molto più facile da citare per un assistente.
Cosa cambiano, in concreto
| Tipo | Cosa dichiara | Cosa si vede |
|---|---|---|
| Organizzazione | Chi siete: nome legale, partita IVA, sede, profili collegati | Aiuta il motore a riconoscervi come entità reale |
| Domande frequenti | Quali domande la pagina risponde | Le domande possono comparire direttamente nel risultato |
| Prodotto | Nome, prezzo, disponibilità, valutazioni | Prezzo e disponibilità nel risultato di ricerca |
| Articolo | Titolo, autore, date di pubblicazione e aggiornamento | Segnale di freschezza e di paternità |
| Percorso di navigazione | Dove si trova la pagina dentro il sito | Il percorso al posto dell'indirizzo, nel risultato |
| Attività locale | Sede, orari, contatti | Informazioni pratiche nel risultato e nella mappa |
La prima riga è quella che quasi nessuno compila e che conta di più per un'azienda poco conosciuta: è il modo con cui dichiarate a una macchina che dietro un nome commerciale c'è una società con una partita IVA e una sede verificabili.
La regola che rende tutto questo onesto
I dati strutturati devono descrivere ciò che è visibile nella pagina. Dichiarare valutazioni che non esistono, prezzi diversi da quelli mostrati o domande frequenti che nella pagina non ci sono non è un'ottimizzazione: è una dichiarazione falsa, e i motori la trattano come tale con la rimozione dei risultati arricchiti e, nei casi gravi, con provvedimenti manuali.
Perché contano per gli assistenti, non solo per Google
Un assistente che deve rispondere a una domanda ha bisogno di due cose: trovare l'informazione e poterla attribuire. Una pagina che dichiara esplicitamente chi l'ha scritta, quando è stata aggiornata, di quale azienda parla e quali domande risponde è molto più facile da citare di una pagina in cui tutto questo va dedotto dal testo.
- Dichiarare l'organizzazione con nome legale e partita IVA collega il contenuto a un soggetto reale e verificabile.
- Dichiarare le date permette di distinguere un contenuto aggiornato da uno di cinque anni fa, che su temi normativi è decisivo.
- Dichiarare le domande frequenti offre risposte già confezionate nel formato in cui vengono poi riutilizzate.
- Dichiarare il percorso di navigazione aiuta a capire il contesto di una pagina dentro un sito grande.
Domande frequenti
- I dati strutturati fanno salire il posizionamento?
- Non direttamente: non sono un fattore di ranking. Incidono su come il risultato appare, e un risultato che mostra prezzo, disponibilità o domande riceve più clic a parità di posizione. L'effetto è reale ma passa da lì, non da un miglioramento della classifica.
- Quanto costa aggiungerli?
- Su un sito costruito bene sono una voce contenuta, perché si generano dai dati che il sito già ha. Diventano costosi quando vanno scritti a mano pagina per pagina, ed è il segnale che il sito non ha una struttura dei contenuti: in quel caso il problema da risolvere è quello, non l'etichetta.
- Come faccio a sapere se il mio sito li ha già?
- Con uno degli strumenti pubblici di verifica, incollando l'indirizzo di una pagina. In pochi secondi vedete cosa la pagina dichiara. È anche il modo per scoprire se qualcuno ne ha inseriti di sbagliati, che accade più spesso di quanto si creda e fa più danno dell'assenza.
- Vale anche per un sito vetrina?
- Il tipo organizzazione e quello dell'attività locale valgono per chiunque, e sono i più rapidi da mettere. Prodotti e valutazioni riguardano chi vende online. Le domande frequenti hanno senso solo se nella pagina ci sono davvero delle domande frequenti, il che è un buon promemoria per scriverle.