Software ed e-commerce su misura per le aziende veronesi

    Vino, agroalimentare, marmo, logistica. Prodotti con lotti, annate e accise, venduti su canali diversi che devono condividere lo stesso magazzino.

    Nel veronese il problema digitale ricorrente nasce dai canali: la stessa azienda vende alla distribuzione, ai ristoranti, agli importatori esteri e direttamente al privato, con prezzi diversi e spesso con lo stesso magazzino. Quando i quattro canali non condividono la giacenza reale, si vende quello che non c'è — e nel vino, dove un'annata finisce e non torna, l'errore non si recupera con un riassortimento.

    5 minCantine, agroalimentare, lapideo e logistica veronese

    Il nodo dei canali, spiegato con i numeri

    Lo stesso prodotto, quattro modi di venderlo
    CanalePrezzoCosa serve tecnicamente
    Distribuzione e importatoriListino dedicato per clientePortale ordini con listini personali e scaglioni
    Ristorazione e enotecheListino intermedio, ordini frequenti e piccoliRiordino rapido dallo storico, da telefono
    Privati onlinePrezzo al pubblicoE-commerce con spedizione e adempimenti propri
    Vendita diretta in aziendaPrezzo al pubblico, a volte scontatoScarico immediato dalla stessa giacenza

    Il punto critico è la colonna di destra letta in verticale: quattro sistemi diversi che devono leggere e scrivere sulla stessa giacenza. Se ognuno tiene un proprio conteggio, la divergenza è garantita, ed emerge sempre sul prodotto che sta finendo — cioè quello che conta di più.

    Cosa costruiamo più spesso qui

    • Un portale ordini per la distribuzione, con listino personale, disponibilità reale per annata e riordino dallo storico.
    • La sincronizzazione della giacenza fra i canali, con una sola fonte di verità: il gestionale.
    • La gestione di lotti e annate dove il gestionale non arriva, senza sostituirlo.
    • L'automazione dei documenti di trasporto e della documentazione di accompagnamento, dove prevista.
    • Il collegamento con lo spedizioniere, per non ribattere gli indirizzi e avere il tracciamento nell'ordine.

    Sull'export c'è un punto che vale la pena nominare: le vendite online a privati in altri paesi europei hanno una soglia unica oltre la quale l'IVA diventa quella del paese del cliente. Per una cantina che vende direttamente all'estero è una soglia che si supera prima di quanto si pensi, e il negozio deve saperla gestire.

    Domande frequenti

    I nostri agenti temono di essere scavalcati dal portale.
    È una preoccupazione ragionevole e va affrontata prima, non dopo. Il portale funziona quando toglie agli agenti la parte amministrativa — il riordino, il controllo della disponibilità, lo storico — lasciando loro le trattative e i nuovi clienti. Progettato così, sono gli agenti a spingerne l'adozione.
    Vendiamo anche all'estero: cosa cambia?
    Cambiano le aliquote sopra la soglia europea per le vendite a privati, la gestione documentale per le spedizioni, e spesso la lingua del catalogo. Sono tutte cose gestibili, ma vanno decise prima di configurare il negozio: rimetterci mano dopo costa molto più che pensarci all'inizio.
    Il nostro gestionale non gestisce le annate come vorremmo.
    È il caso più frequente, e quasi mai giustifica una sostituzione. Si costruisce accanto lo strato che gestisce lotti e annate per la parte commerciale, lasciando al gestionale documenti e contabilità. Il vincolo da verificare per primo è quanto quel gestionale si lascia leggere e scrivere.

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    Quanti canali condividono lo stesso magazzino?

    Se sono più di due e non parlano fra loro, il problema si presenta sempre sul prodotto che sta finendo. Mezz'ora per capire da quale canale conviene partire.

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