Google Workspace o Microsoft 365: come si decide davvero

    La scelta che ogni azienda fa una volta e poi si porta dietro per dieci anni. Dipende da tre cose, e nessuna delle tre è quale dei due sia migliore.

    Sono entrambi ottimi e la maggior parte delle aziende lavorerebbe bene con l'uno o con l'altro. La decisione si prende su tre cose concrete: quali file esistono già e quanto sono complessi, quali software aziendali dovete usare e cosa richiedono, e come lavorano le persone oggi. Il confronto funzione per funzione, che è quello che si trova ovunque, è il modo meno utile di affrontarla.

    6 minTitolari e responsabili che devono scegliere o cambiare

    I tre criteri che decidono, in ordine

    1. 01

      Che cosa contengono i vostri file oggi

      Se l'azienda vive su fogli di calcolo complessi, con macro, tabelle pivot articolate e formule costruite negli anni, il passaggio a un altro ambiente non è indolore: la compatibilità c'è, la fedeltà totale no. È il criterio che pesa di più e quello che viene valutato di meno.

    2. 02

      Cosa richiedono i software che usate

      Alcuni gestionali, programmi tecnici e strumenti di settore funzionano solo in ambiente Windows o si integrano in modo nativo con la posta e i file di Microsoft. Questo non decide da solo, ma può rendere una delle due strade sensibilmente più scomoda.

    3. 03

      Come lavorano le persone

      Squadre che scrivono molto insieme, in contemporanea, sullo stesso documento si trovano meglio in un ambiente nato per questo. Aziende dove ciascuno lavora sul proprio file e lo manda finito trovano meno differenze di quanto si aspettino.

    Le due cose da verificare comunque, qualunque scegliate

    CosaPerché non è negoziabile
    Autenticazione a più fattori attiva per tuttiLa casella compromessa è la via d'ingresso più usata contro le PMI
    Un piano di uscita: come esportare posta e fileSapere prima come si esce è ciò che vi tiene liberi dopo

    La prima riga è inclusa in entrambi e va attivata: non è un costo, è una configurazione. È anche la risposta a una delle domande più ricorrenti nei questionari di sicurezza dei clienti grandi.

    Sulla seconda riga vale la pena essere concreti: entrambi permettono di esportare, ma esportare non significa che l'altro sistema accetterà tutto senza perdite. Prima di una migrazione conviene provare su un utente solo e vedere cosa succede a cartelle, regole della posta, calendari condivisi e file con formattazioni complesse. Un giorno di prova evita settimane di rincorsa.

    Se state pensando di cambiare

    Sette cose che vanno pianificate e che quasi sempre si scoprono dopo

    • Gli indirizzi email restano identici, e i record DNS della posta vanno cambiati con attenzione
    • Le liste di distribuzione e gli alias vanno ricreati, non si migrano da soli
    • I calendari condivisi e le sale riunioni sono il pezzo che si rompe più spesso
    • I file condivisi con persone esterne perdono i permessi e vanno ricondivisi
    • I documenti collegati fra loro possono perdere i riferimenti
    • Chi usa la posta su applicazioni di terzi va riconfigurato uno per uno
    • Serve un periodo in cui entrambi i sistemi convivono, e va deciso quanto dura

    Domande frequenti

    Quale dei due è più sicuro?
    Entrambi offrono livelli di sicurezza che una PMI non potrebbe replicare da sola. La differenza pratica non è fra i due prodotti: è fra un'azienda che attiva l'autenticazione a più fattori e gestisce gli accessi, e una che non lo fa. Quella scelta pesa molto più della piattaforma.
    Posso usare la posta di uno e i documenti dell'altro?
    Tecnicamente sì e capita, ma si paga in complessità: due sistemi di identità, due posti dove cercare, e utenti che non sanno più dove salvare. Se non c'è una ragione forte, la coerenza vale più della somma delle preferenze individuali.
    Quanto dura una migrazione?
    Per un'azienda di una ventina di persone si parla di giorni di lavoro distribuiti su qualche settimana, con un periodo di convivenza. La parte lunga non è spostare i dati: è ricreare condivisioni, liste, calendari e riconfigurare i dispositivi delle persone.
    I miei file Excel complessi funzioneranno?
    Si aprono, si leggono e nella maggior parte dei casi si usano. Le macro e le formule più avanzate sono il punto dove la fedeltà può venire meno. Se l'azienda ha due o tre fogli su cui si regge il lavoro, provateli prima di decidere: è una mezza giornata e rimuove l'unica incognita seria della scelta.

    Continua da qui

    State cambiando e la preoccupazione è la posta

    È la parte giusta di cui preoccuparsi. Se volete, pianifichiamo insieme la finestra e i controlli: è mezz'ora e evita il tipo di disservizio di cui ci si accorge troppo tardi.

    • 30 minuti, online
    • Nessun impegno
    • Analisi del tuo caso reale
    • Risposta entro 24 ore