Portale dipendenti: cosa metterci davvero e cosa lasciare fuori

I portali aziendali falliscono quasi sempre per lo stesso motivo: contengono tutto e non servono a niente. Come sceglierne il contenuto.

9 minHR, amministrazione e direzione

Cosa portare a casa

Risposta breve

Un portale dipendenti funziona quando risolve le tre o quattro richieste che le persone fanno più spesso, e le risolve meglio del modo attuale. Un portale che contiene organigrammi, bacheche e documenti istituzionali ma non permette di scaricare il proprio cedolino viene aperto due volte e poi dimenticato.

Il contenuto va scelto dalle richieste ricevute, non da cosa sarebbe bello avere.

Un portale si giudica su una metrica: quante richieste non arrivano più per email.

Se non funziona bene da telefono, non funziona.

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Perché la maggior parte dei portali non viene usata

Il processo di fallimento è quasi sempre identico. Si parte con l'idea di «un punto unico per i dipendenti», si raccolgono le richieste di tutti i reparti, e il risultato è un portale con dodici sezioni di cui dieci contengono documenti che nessuno cerca. Le tre cose che le persone vorrebbero davvero — il cedolino, il saldo ferie, la richiesta di qualcosa — sono lì dentro, ma nessuno ha verificato che siano più veloci del modo vecchio.

La logica giusta è opposta: non «cosa possiamo mettere», ma «quali sono le cinque richieste che riceviamo più spesso». Quelle cinque sono il portale. Tutto il resto è materiale che può stare in una cartella condivisa.

Cosa finisce quasi sempre in cima a quell'elenco

FunzioneCosa eliminaComplessità
Cedolini e documenti personali«Mi rimandi il cedolino di marzo?»Bassa: sono file per persona
Richiesta ferie e saldo residuoIl flusso più frequente in assolutoBassa
Certificati e attestazioniRichieste sparse, ognuna una ricerca diversaMedia: alcuni vanno generati
Richieste interne strutturateEmail che si perdono e arrivano incompleteMedia
Note speseLa busta di scontrini di fine meseMedia-alta
Scadenze personali e formazioneIl rischio che qualcosa scadaMedia
Bacheca e comunicazioniPoco: si legge se c'è già un motivo per entrareBassa
Organigramma e documenti istituzionaliNullaBassa, ma inutile da sola

Le ultime due righe sono le prime che vengono proposte in riunione e le ultime che servono. Vanno bene come contorno, mai come motivo per costruire un portale.

Le tre condizioni perché venga adottato

  1. 01

    Deve funzionare dal telefono

    Chi lavora in produzione, in cantiere o in negozio non ha un computer. Se il portale è pensato per la scrivania, escludete la metà delle persone che dovrebbe usarlo.

  2. 02

    L'accesso non deve essere un ostacolo

    Password dimenticate, recuperi che non arrivano, doppie autenticazioni complicate: ogni attrito qui azzera l'adozione, perché il modo vecchio — chiedere a qualcuno — funziona ancora.

  3. 03

    Deve essere più veloce del modo vecchio

    Se scaricare il cedolino richiede quattro passaggi e scrivere un'email ne richiede uno, l'email vince. È la regola che governa tutto.

Come si misura se sta funzionando

Non con il numero di accessi, che dice poco: qualcuno entra, guarda e non torna. La metrica vera è una sola, ed è negativa.

metrica che conta: quante richieste arrivano ancora per email o a voce
1metrica che conta: quante richieste arrivano ancora per email o a voce
obiettivo ragionevole a tre mesi, sulle categorie coperte dal portale
-70%obiettivo ragionevole a tre mesi, sulle categorie coperte dal portale
durata della rilevazione prima e dopo, per avere un confronto
2 sett.durata della rilevazione prima e dopo, per avere un confronto

Se dopo tre mesi metà delle richieste continua ad arrivare per email, il portale non è più comodo del modo vecchio. La correzione non è una comunicazione interna che invita a usarlo: è capire quale passaggio è troppo lento e toglierlo.

Costruirlo o comprarlo

Modulo di un gestionale HRPortale su misura
ContenutoQuello previsto dal prodottoLe cinque cose che servono a voi
AdozioneMolte funzioni inutilizzate diluiscono quelle utiliSolo ciò che serve: si impara in un minuto
CostoCanone per dipendente, ogni meseUn progetto, poi manutenzione
Integrazione con pagheSpesso nativa se stesso fornitoreDa costruire, ma sul vostro flusso
Conviene seVolete anche tutto il resto del gestionale HRVi servono pochi flussi, fatti come li fate voi

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Cosa mettere in un portale dipendenti?

Le cinque cose che vi vengono chieste più spesso. Si scoprono segnando per due settimane ogni richiesta ricevuta e contandole: in cima finiscono quasi sempre cedolini, ferie e certificati. Tutto il resto può stare in una cartella condivisa.

Perché i portali aziendali non vengono usati?

Per tre motivi ricorrenti: non funzionano bene da telefono, l'accesso è complicato, oppure fare la cosa dal portale richiede più passaggi che scrivere un'email. Il modo vecchio funziona ancora, quindi vince ogni volta che è più veloce.

Come si misura l'adozione?

Con una metrica negativa: quante richieste arrivano ancora per email o a voce sulle categorie che il portale copre. Il numero di accessi dice poco, perché chi entra una volta e non torna conta come accesso.

Serve un'app o basta un sito?

Basta quasi sempre un'area riservata che funzioni bene da telefono. Un'app da installare aggiunge un ostacolo proprio dove ne servono meno: chiedere a quaranta persone di scaricare qualcosa dallo store è già metà del problema di adozione.

Quanto costa un portale dipendenti?

Si parte da poche centinaia di euro e si costruisce per flussi. Quello che sposta il preventivo è l'integrazione con il software delle paghe e quante funzioni entrano nella prima versione: conviene partire da tre e aggiungere dopo.

Fai l'esercizio delle due settimane e portaci l'elenco delle richieste: quelle sono il tuo portale, e sappiamo già cosa costruire per primo.

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