Quattro prove, quattro paure
| Prova | Domanda a cui risponde | Evento tipico |
|---|---|---|
| Carico | Reggo il traffico che mi aspetto? | Una campagna pianificata, una newsletter a una lista nota |
| Stress | Quando cedo, come cedo e mi rialzo da solo? | Un successo oltre le attese |
| Picco | Reggo un'ondata improvvisa in pochi secondi? | Lo spot in tv, l'apertura dei saldi a mezzanotte |
| Durata | Reggo ore di traffico alto senza degradare? | Un Black Friday che dura tutto il giorno |
La colonna di destra è il modo di scegliere: guardate la forma del traffico dell'evento che temete, non il nome della prova.
Perché la scelta sbagliata è così comune
Chi teme lo spot in televisione ha una paura da test di picco: migliaia di persone nello stesso identico minuto. Ma spesso compra un test di carico generico, che sale piano e non riproduce mai l'ondata istantanea — così passa la prova e cade lo stesso il giorno dello spot. Chi teme il Black Friday ha una paura da test di durata: non il singolo picco, ma otto ore di traffico alto in cui piccoli problemi si accumulano fino a saturare qualcosa. Un test di mezz'ora non lo vede. La prova va scelta sulla forma dell'evento, non presa a scatola chiusa.
Cosa guardare, oltre al «sì regge / no non regge»
Le domande che una prova seria vi lascia con una risposta
- A quanti utenti in contemporanea i tempi diventano inaccettabili?
- Quale componente cede per primo: il database, una funzione lenta, un limite di configurazione?
- Quando il picco passa, il sistema torna normale da solo o resta degradato?
- Cosa vede l'utente quando il sistema è al limite: attesa, errore chiaro, o pagina bianca?
- Quanto costa alzare la soglia quel tanto che serve all'evento, senza sovradimensionare tutto l'anno?