Nelle misure di derivazione Industria 4.0 la risposta sta in un elenco tassativo — l'Allegato B della legge 232/2016 — che ammette i software connessi a investimenti in beni materiali 4.0: è la parola «connessi» a escludere la maggior parte dei progetti puramente gestionali. Nei bandi camerali e regionali sulla digitalizzazione il criterio è più largo e il software gestionale è spesso ammesso di per sé. Le condizioni ricorrenti sono tre: che sia strumentale all'attività d'impresa, che sia capitalizzabile o comunque trattato come immobilizzazione dove la misura lo richieda, e che si possa dimostrare cosa fa. La terza è quella che fa cadere le domande, perché è l'unica che va costruita durante il progetto e non dopo.
L'elenco che decide tutto: l'Allegato B
Nelle discipline di derivazione Industria 4.0 il software non è ammissibile «se è gestionale»: è ammissibile se rientra in un elenco tassativo. Quell'elenco è l'Allegato B della legge 11 dicembre 2016 n. 232, che raccoglie i beni immateriali — software, sistemi, piattaforme e applicazioni — connessi a investimenti in beni materiali 4.0. Il gemello è l'Allegato A, che elenca i beni materiali. Chi scrive una domanda senza aver letto quei due allegati sta indovinando.
| Requisito | Cosa significa in pratica | Come si prova |
|---|---|---|
| Interconnessione | Il bene scambia informazioni con i sistemi aziendali o con la rete di fornitura, tramite protocolli documentati, ed è identificabile in modo univoco | Descrizione del flusso dati, indirizzamento, schermate dei sistemi collegati |
| Caratteristiche tecniche dell'allegato | Il bene possiede tutte le caratteristiche obbligatorie previste dall'elenco, non alcune | Perizia asseverata o attestato di conformità sopra soglia; dichiarazione del legale rappresentante sotto |
Il credito per i beni 4.0 si fruisce a partire dall'anno in cui avviene l'interconnessione, non da quello dell'acquisto. È una distinzione che sposta l'esercizio di competenza e va concordata con il commercialista prima, non a consuntivo.
Fuori dalle discipline 4.0 il criterio è diverso e spesso più largo. I bandi camerali e regionali sulla digitalizzazione, i voucher e le misure sull'internazionalizzazione hanno elenchi propri, che in diversi casi ammettono software gestionali, CRM ed e-commerce senza richiedere alcuna connessione a beni materiali. È il motivo per cui la stessa spesa può essere esclusa da una misura e ammessa da un'altra aperta nello stesso mese, e per cui la domanda giusta non è «è finanziabile?» ma «da quale misura?».
Le tre condizioni che tornano in quasi tutte le misure
- 01
Deve essere strumentale all'attività
Serve a produrre, vendere, gestire o controllare: non a comunicare. È il criterio che separa un gestionale da un sito vetrina, e vale anche fra moduli dello stesso progetto — la parte che gestisce gli ordini passa, la parte che presenta l'azienda quasi mai.
- 02
Deve avere il trattamento contabile che la misura richiede
Alcune misure chiedono che il software sia iscritto fra le immobilizzazioni immateriali; altre ammettono anche licenze in abbonamento, altre ancora le escludono espressamente. È un punto da chiarire con il commercialista prima di scegliere la formula commerciale, perché licenza perpetua e canone annuale possono avere esiti diversi sulla stessa misura.
- 03
Deve essere dimostrabile
In sede di controllo va provato che il software esiste, è in uso e fa quello che la domanda dichiarava. Servono documentazione funzionale, schermate del sistema in esercizio e un verbale di collaudo. Sono materiali che si producono in mezza giornata mentre il progetto è vivo, e che diventano quasi impossibili da ricostruire due anni dopo.
Il progetto misto, che è il caso più frequente
Quasi nessun progetto reale è solo gestionale. Un portale ordini ha anche pagine di presentazione; un e-commerce ha anche una grafica. La strada corretta non è far passare tutto sotto la voce più comoda, ma separare le voci in preventivo fin dall'inizio, indicando per ciascuna che cosa fa. Si presenta domanda sulla parte ammissibile e si paga di tasca propria il resto, che è esattamente ciò che la misura si aspetta.
| Voce del progetto | Classificazione tipica |
|---|---|
| Analisi dei processi e progettazione funzionale | Ammissibile, come servizio connesso |
| Sviluppo dei moduli gestionali | Ammissibile |
| Integrazione con gestionale o ERP esistente | Ammissibile, spesso la voce più solida |
| Migrazione dei dati storici | Ammissibile quando connessa al software |
| Formazione all'uso | Spesso ammissibile, entro limiti propri |
| Pagine di presentazione dell'azienda | Comunicazione: quasi mai ammissibile |
| Grafica, fotografie, video | Comunicazione |
| Canone di manutenzione ricorrente | Variabile: molte misure lo escludono |
Questa tabella dice come le voci vengono classificate in generale. Che cosa ammette la tua misura sta nel suo testo, ed è l'unica fonte che conta il giorno della domanda.
Cosa chiedere al fornitore prima di firmare
Cinque richieste che costano zero prima e valgono molto dopo
- Preventivo con le voci separate fra software gestionale, servizi connessi e comunicazione
- Impegno a fatturare con dettaglio analitico, non con una riga sola
- Documentazione funzionale a fine progetto: cosa fa il sistema, modulo per modulo
- Verbale di collaudo firmato da entrambe le parti, con data
- Registro delle ore di formazione erogate, se la misura le comprende
Il progetto rientra in una misura agevolativa. Vi chiedo di separare in preventivo le voci gestionali da quelle di comunicazione, di fatturare con dettaglio analitico e di consegnare a fine lavori documentazione funzionale e verbale di collaudo firmato.
Una richiesta da mandare prima della firma, non dopo
Domande frequenti
- Un software in abbonamento è agevolabile?
- Dipende dalla misura, e la differenza rispetto a una licenza perpetua è sostanziale: alcune misure ammettono i canoni entro un numero limitato di annualità, altre richiedono che la spesa sia capitalizzabile e quindi escludono l'abbonamento. Va verificato prima di scegliere la formula commerciale, perché dopo non si cambia.
- Il mio gestionale rientra nell'Allegato B?
- Solo se è connesso a un investimento in beni materiali 4.0 e possiede le caratteristiche che l'elenco richiede: l'Allegato B è tassativo, non esemplificativo. Un gestionale che governa o dialoga con macchine e impianti interconnessi ha una strada; lo stesso gestionale usato solo per amministrazione e vendite, in quella disciplina, no. Fuori dal 4.0 — bandi camerali, misure regionali — la valutazione è completamente diversa e va fatta su quell'elenco.
- Quando comincia il diritto al credito: all'acquisto o dopo?
- Per i beni 4.0 la fruizione decorre dall'anno in cui il bene è interconnesso, che può essere successivo a quello dell'acquisto e della messa in funzione. Su un progetto software a cavallo di due esercizi la differenza non è formale: cambia l'anno di competenza e quindi quando il beneficio si compensa. Va concordata con il commercialista prima di fissare le date di collaudo.
- Rientra anche lo sviluppo su misura, o solo i prodotti a catalogo?
- Il software sviluppato su misura è in genere ammissibile quanto un prodotto a catalogo, e a volte più facilmente perché è più semplice dimostrare a quale processo aziendale si riferisce. Quello che cambia è il carico documentale: con il su misura la prova di che cosa fa il sistema devi costruirtela tu, con il fornitore.
- La formazione all'uso del software si può includere?
- Molte misure la ammettono, quasi sempre entro un limite rispetto al totale e con l'obbligo di documentare ore, contenuti e partecipanti. È una voce che conviene tenere separata in preventivo proprio perché ha regole proprie.
- Chi mi conferma che la mia spesa è ammissibile?
- Solo il testo della misura e, in caso di dubbio, l'ente che la gestisce, che quasi sempre ha un canale per i quesiti. Il fornitore ha un interesse diretto a rispondere di sì, e il commercialista può dirti come si tratta contabilmente ma non se il software fa ciò che il bando richiede.