Cosa raccontano le tue intestazioni di risposta (e cosa manca)

Un solo comando dice a un estraneo che tecnologia usi, che versione, e quali difese non hai attivato. Lo stesso comando lo puoi lanciare tu, adesso.

7 minSviluppatori, chi amministra un server o un sito

Cosa portare a casa

Risposta breve

Ogni volta che un browser chiede una pagina, il server risponde con delle intestazioni: righe di informazioni che accompagnano il contenuto. Alcune sono difese attive — come HSTS, che impone la connessione cifrata (definita nella RFC 6797), o la Content-Security-Policy, che limita cosa la pagina può caricare. La loro assenza, e la presenza di intestazioni che rivelano tecnologia e versioni, è la prima cosa che chi studia un sito guarda: è pubblica e non richiede alcun accesso.

Le intestazioni di risposta sono pubbliche: chiunque le legge senza alcun accesso al sistema.

Alcune sono difese (HSTS, CSP); la loro assenza è un difetto a basso costo di correzione e alto ritorno.

Altre rivelano troppo — tecnologia, versione del server — e vanno ridotte: informano chi cerca falle note.

Si controllano con un solo comando, ed è tra le prime verifiche di ogni valutazione.

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Perché sono la prima cosa che si guarda

Prima di provare qualsiasi cosa, chi studia un sito ne legge le intestazioni di risposta: sono lì, pubbliche, e si ottengono senza toccare nulla di riservato. Da quelle si capisce che tecnologia gira dietro, a volte con la versione precisa, e quali difese sono attive. È l'equivalente di guardare, dall'esterno di un edificio, che serratura ha la porta e se le finestre sono chiuse: non è ancora entrare, ma dice da dove conviene provare.

Le difese che dovrebbero esserci

Le intestazioni di sicurezza principali
IntestazioneCosa faSe manca
Strict-Transport-Security (HSTS)Impone al browser di usare sempre la connessione cifrataIl browser può essere spinto su una connessione in chiaro, intercettabile
Content-Security-PolicyLimita da dove la pagina può caricare codice e contenutiLa pagina è più esposta all'iniezione di script altrui
X-Content-Type-OptionsImpedisce al browser di indovinare il tipo di un fileUn file può essere interpretato in modo pericoloso
X-Frame-Options / frame-ancestorsImpedisce che il sito sia incorniciato in un altroIl sito può essere usato per ingannare l'utente in una pagina finta

Sono difese a basso costo: si aggiungono nella configurazione del server, senza toccare il codice dell'applicazione. La CSP è l'unica che richiede attenzione, perché va tarata sul sito.

Le informazioni che invece rivelano troppo

All'opposto, alcune intestazioni dicono al mondo cosa gira dietro il sito: il nome e la versione del server, la tecnologia dell'applicazione, a volte persino il numero di versione preciso. Quel dettaglio non serve al visitatore, serve a chi cerca falle: sapere la versione esatta significa poter cercare direttamente le vulnerabilità note di quella versione. Ridurre queste intestazioni non risolve un difetto, ma toglie una scorciatoia a chi vi studia.

  1. 01

    Lanciate il comando sul vostro dominio

    Da un terminale, un comando come «curl -I https://ilvostrodominio.it» restituisce le intestazioni di risposta senza scaricare la pagina. È immediato e non modifica nulla.

  2. 02

    Cercate cosa manca

    Controllate se compaiono HSTS e le altre difese della tabella. Le assenti sono la vostra lista di cose da aggiungere.

  3. 03

    Cercate cosa rivela troppo

    Guardate se un'intestazione espone versioni precise del server o della tecnologia. Se sì, vanno ridotte a informazioni generiche o rimosse.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Se aggiungo tutte le intestazioni, il sito è sicuro?

No: le intestazioni sono igiene di base, non protezione dai difetti gravi. Migliorano la postura e tolgono scorciatoie a chi vi studia, ma un'applicazione con controllo degli accessi rotto resta vulnerabile anche con tutte le intestazioni a posto. Vanno viste come il primo gradino, non come l'arrivo.

La Content-Security-Policy non rischia di rompere il sito?

Può, se impostata a caso, perché blocca ciò che non è esplicitamente permesso: va tarata su quello che il sito carica davvero. Per questo si introduce in modalità di sola segnalazione prima di attivarla, così si vede cosa bloccherebbe senza rompere nulla. È l'unica delle intestazioni che richiede questo lavoro; le altre si aggiungono e basta.

Esistono strumenti che controllano le intestazioni per me?

Sì, ci sono servizi online gratuiti che, dato un indirizzo, danno un voto alla configurazione delle intestazioni e spiegano cosa manca. Sono un ottimo complemento al comando manuale: il comando vi mostra il dato grezzo, lo strumento ve lo interpreta. Usarli entrambi sul vostro dominio è un buon primo controllo.

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