«Molti pagamenti sul sito non vanno a buon fine»

    Una parte di quei fallimenti non è un problema della carta: è un passaggio di sicurezza obbligatorio che il vostro checkout gestisce male.

    6 minChi vende online

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Le regole europee sui servizi di pagamento impongono l'autenticazione forte del cliente per la maggior parte dei pagamenti elettronici: non basta il numero della carta, serve un secondo elemento, tipicamente una conferma sull'app della banca. Se il checkout gestisce male quel passaggio, l'ordine si perde anche quando la carta è perfettamente capiente.

    L'autenticazione forte è obbligatoria: non è una scelta del vostro fornitore di pagamenti.

    Molti fallimenti sono abbandoni durante la conferma, non rifiuti della banca.

    Le esenzioni esistono e vanno richieste: non si applicano da sole.

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    Cosa succede davvero quando un pagamento fallisce

    Tre esiti che il gestionale spesso mette nello stesso cassetto
    Cosa è successoDi chi è il problemaCosa si può fare
    La banca ha rifiutato per fondi o limitiDel clientePoco: suggerire un altro metodo
    Il cliente non ha completato l'autenticazioneDel vostro checkout, spessoMolto: è qui che si recuperano ordini
    Errore tecnico o scadenza della sessioneTecnicoSi risolve, ed è il più frustrante per chi compra

    La riga di mezzo è quella che vale soldi. Il cliente viene reindirizzato all'app della banca, si distrae, non trova la notifica, torna indietro e trova un carrello vuoto. Il pagamento risulta fallito, ma non ha nulla a che vedere con la sua disponibilità.

    La prima cosa da fare non è cambiare fornitore di pagamenti: è guardare nel suo pannello la ripartizione dei fallimenti per motivo. Quasi tutti la forniscono, quasi nessuno la guarda, e in genere racconta una storia diversa da quella che ci si aspetta.

    Le esenzioni, che vanno chieste

    • Operazioni di importo contenuto, entro limiti e con un numero massimo di operazioni consecutive prima che l'autenticazione torni obbligatoria.
    • Beneficiari inseriti dal cliente fra quelli fidati presso la propria banca.
    • Pagamenti ricorrenti di importo identico allo stesso beneficiario, dopo la prima autenticazione.
    • Analisi del rischio dell'operazione, quando il prestatore di servizi di pagamento ha tassi di frode sotto determinate soglie.
    • Operazioni avviate dall'esercente su mandato del cliente, tipiche degli abbonamenti.

    Le cinque cose che riducono davvero gli abbandoni

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      Avvisate prima che ci sarà una conferma

      Una riga sopra il pulsante: «la tua banca ti chiederà una conferma sull'app». Sembra banale e riduce sensibilmente gli abbandoni, perché il cliente sa che deve prendere il telefono invece di pensare che il sito si sia bloccato.

    2. 02

      Mandate i dati giusti insieme alla transazione

      Più informazioni corrette il fornitore trasmette — indirizzo, email, storico del cliente — più è probabile che la banca consideri l'operazione a basso rischio. Un checkout che invia il minimo indispensabile fa fallire più pagamenti.

    3. 03

      Non fate perdere il carrello

      Se l'autenticazione fallisce, il cliente deve tornare su un carrello intatto e su un messaggio che spiega cosa fare, non su una pagina di errore generica. È l'intervento con il miglior rapporto fra costo e ordini recuperati.

    4. 04

      Offrite più di un metodo

      Chi non completa con la carta spesso completa con un portafoglio digitale, dove l'autenticazione avviene nello stesso dispositivo ed è molto più fluida. Averne almeno due è una scelta di conversione, non di tecnologia.

    5. 05

      Recuperate chi non ha completato

      Un messaggio a chi si è fermato al pagamento converte molto più di un promemoria generico sul carrello abbandonato: quella persona aveva già deciso di comprare.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Posso disattivare l'autenticazione per vendere di più?

    No: è un obbligo normativo che grava sui prestatori di servizi di pagamento, non un'opzione dell'esercente. Quello che potete fare è lavorare sulle esenzioni applicabili e sulla qualità del vostro checkout, che è dove si trova il margine di miglioramento reale.

    Perché i pagamenti dall'estero falliscono di più?

    Perché intervengono più fattori: regole diverse fuori dall'area europea, valutazioni di rischio più severe su operazioni transfrontaliere, e talvolta controlli aggiuntivi della banca emittente. Anche qui il pannello del fornitore vi dice quanto e dove, e spesso la soluzione è aggiungere un metodo di pagamento locale.

    Quanti pagamenti falliti sono normali?

    Non esiste un numero valido per tutti: dipende da settore, importo medio e paesi serviti. Il confronto utile non è con una media generica, ma con voi stessi nel tempo, e soprattutto con la ripartizione per causa. Se la quota di autenticazioni non completate è alta, quello è un problema vostro e si risolve.

    Gli abbonamenti ricorrenti devono essere autenticati ogni volta?

    Di norma no: la prima operazione richiede l'autenticazione, le successive di importo identico allo stesso beneficiario possono rientrare in un'esenzione. È però una configurazione che va impostata correttamente fin dal primo addebito, e sbagliarla si scopre al secondo rinnovo, quando gli addebiti cominciano a fallire.

    Guardate nel pannello del vostro fornitore di pagamenti la ripartizione dei fallimenti per causa e mandatecela: in mezz'ora vi diciamo quanti di quegli ordini sono recuperabili e come.

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