Tasso di conversione: dove si perdono davvero gli ordini

    Non nella grafica. Tre punti del percorso raccolgono quasi tutte le uscite, e due si sistemano in una settimana.

    9 minResponsabili e-commerce e imprenditori

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    In un e-commerce le vendite si perdono in tre punti: sulla scheda prodotto per informazioni mancanti, all'ingresso del carrello per costi di spedizione comparsi a sorpresa, e nel checkout per attrito inutile. Misurare dove le persone escono prima di intervenire evita di ottimizzare la parte che funziona già.

    Prima di intervenire va misurato dove le persone escono.

    I costi di spedizione comparsi al carrello sono la prima causa di abbandono.

    Le informazioni mancanti nella scheda prodotto pesano più della grafica.

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    Misurare prima di intervenire

    L'errore più comune è partire da un'idea — «il sito è brutto», «il carrello è complicato» — e intervenire lì. Il percorso d'acquisto ha punti di uscita precisi, e si vedono nei dati: quante persone arrivano alla scheda prodotto, quante aggiungono al carrello, quante iniziano il checkout, quante lo completano.

    Dove guardare, e cosa indica
    PassaggioSe si perde quiCausa probabile
    Dalla ricerca alla scheda prodottoIl traffico arriva ma non trova quello che cercaCategorie, ricerca interna, o traffico non pertinente
    Dalla scheda al carrelloIl prodotto non convinceInformazioni o foto mancanti, prezzo poco chiaro
    Dal carrello al checkoutIl totale sorprendeCosti di spedizione comparsi lì
    Dal checkout all'ordineIl processo stanca o insospettisceTroppi passaggi, registrazione obbligatoria, pagamenti limitati

    La terza riga è quasi sempre la peggiore: chi arriva al carrello aveva deciso, e lo perde per un'informazione che poteva avere prima.

    I costi di spedizione: la causa numero uno

    Una persona che aggiunge al carrello ha già deciso di comprare. Se al carrello scopre un costo di spedizione che non si aspettava, non sta valutando: si sente ingannata, ed è un'emozione diversa dal semplice ripensamento.

    Come si toglie la sorpresa

    • Indicare il costo di spedizione nella scheda prodotto, o almeno la regola.
    • Dichiarare la soglia per la spedizione gratuita ovunque, non solo al carrello.
    • Mostrare quanto manca alla soglia mentre si aggiungono prodotti: aumenta anche lo scontrino.
    • Se le zone hanno costi diversi, permettere di verificarlo prima del carrello.
    • Indicare i tempi di consegna insieme al costo: sono due informazioni che si valutano insieme.

    La scheda prodotto: cosa manca quasi sempre

    Una scheda non convince quando lascia una domanda senza risposta. Le domande sono sempre le stesse, e si scoprono guardando cosa chiedono le persone all'assistenza prima di comprare.

    DomandaCosa deve esserci
    È quello giusto per me?Misure, compatibilità, materiali, per chi è adatto
    Com'è davvero?Foto da più angolazioni, dettagli, contesto d'uso
    Quando arriva?Tempi di consegna indicativi, non solo il costo
    Cosa succede se non va bene?Condizioni di reso, chiare e vicine al pulsante d'acquisto
    Posso fidarmi?Recensioni, anche poche; la loro assenza è un segnale negativo
    C'è ancora?Disponibilità reale, e per le varianti quale taglia o colore

    La riga sui resi merita una nota: molti temono che indicarli in evidenza incoraggi a rendere. Nella pratica succede il contrario — sapere che si può rendere facilmente rimuove l'ultimo dubbio e aumenta gli acquisti più di quanto aumenti i resi.

    Il checkout: togliere, non aggiungere

    • Nessuna registrazione obbligatoria: l'acquisto come ospite deve essere possibile e in evidenza.
    • Un solo passaggio se possibile, o comunque pochi e con la posizione visibile.
    • Solo i campi necessari: ogni campo in più è un'occasione per abbandonare.
    • I metodi di pagamento che i vostri clienti usano davvero, non tutti quelli esistenti.
    • Errori spiegati dove sono, non un messaggio generico in cima.
    • Nessuna sorpresa nell'ultima schermata: il totale deve essere quello che si aspettano.

    Cosa non muove l'ago

    InterventoEffetto reale
    Rifare la graficaMarginale, se il percorso funzionava
    Cambiare il colore del pulsanteTrascurabile nella grande maggioranza dei casi
    Aggiungere animazioniNessuno, e spesso rallenta il sito
    Popup di sconto all'ingressoAmbiguo: raccoglie contatti, infastidisce chi stava comprando
    Contatori di urgenza artificialiRischioso: se non sono veri, sono pratiche commerciali scorrette

    L'ultima riga merita attenzione: indicazioni di scarsità o urgenza non veritiere non sono solo poco eleganti, sono un rischio concreto in materia di pratiche commerciali.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Qual è la prima causa di abbandono del carrello?

    I costi di spedizione scoperti al carrello. Chi ha aggiunto al carrello aveva già deciso di comprare: trovare un costo inatteso non lo fa riconsiderare, lo fa sentire ingannato, che è un'emozione diversa e più difficile da recuperare.

    Come si aumenta il tasso di conversione?

    Misurando prima dove le persone escono: dalla ricerca alla scheda, dalla scheda al carrello, dal carrello al checkout, dal checkout all'ordine. Ogni punto ha cause diverse, e intervenire senza misurare significa spesso ottimizzare ciò che già funziona.

    Indicare le condizioni di reso aumenta i resi?

    Nella pratica succede il contrario: sapere di poter rendere facilmente rimuove l'ultimo dubbio e aumenta gli acquisti più di quanto aumenti i resi. Nasconderle non riduce i resi, riduce gli ordini.

    La registrazione obbligatoria è un problema?

    È l'attrito più costoso e il più facile da rimuovere: chi vuole comprare non vuole creare un account. L'account si propone dopo l'acquisto, quando la persona ha già inserito i propri dati e la proposta ha un senso per lei.

    Rifare la grafica migliora le conversioni?

    Marginalmente, se il percorso funzionava già. Le cause di abbandono sono quasi sempre informazioni mancanti e attrito nel processo, non estetica. Rifare la grafica senza aver misurato dove si perde è il modo più caro di non risolvere il problema.

    Guarda quante persone arrivano al carrello e quante completano: se il salto è grosso, il problema sono i costi di spedizione, non la grafica.

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