Il calcolo da fare prima di tutto il resto
Prima di scegliere la piattaforma, prima di parlare con un fornitore, c'è un calcolo che dice se il canale ha senso. Serve conoscere tre numeri: il margine lordo percentuale, lo scontrino medio e quanto costa portare un visitatore sul sito.
| Passo | Cosa calcolare |
|---|---|
| 1 | Scontrino medio previsto |
| 2 | Margine lordo percentuale su quello scontrino |
| 3 | Quanto vi costa portare un cliente che compra |
| 4 | Margine che resta dopo l'acquisizione, per ordine |
| 5 | Quanti ordini servono per coprire i costi fissi annui |
Con scontrino basso e margine stretto, il punto 5 restituisce un numero di ordini che raramente si raggiunge senza volume o senza clienti che riacquistano. Con scontrino alto e buon margine, il canale regge anche con numeri modesti. È un conto di cinque minuti che evita progetti che non stanno in piedi.
Gli adempimenti, senza allarmismi
Sono meno complicati di quanto si racconti, ma vanno completati prima di iniziare a vendere. La lista qui sotto è un orientamento operativo: la verifica per il vostro caso va fatta con il commercialista, perché dipende dalla forma giuridica, dal tipo di prodotto e da dove vendete.
Da mettere in ordine prima del lancio
- Partita IVA con il codice attività corretto per il commercio elettronico.
- Comunicazione di avvio attività al comune, nelle forme previste per la vendita online al dettaglio.
- Iscrizione al registro imprese e adempimenti camerali.
- Se vendi in altri paesi UE, valutazione del regime IVA applicabile e dell'eventuale registrazione al regime OSS.
- Condizioni generali di vendita conformi al codice del consumo, con diritto di recesso di 14 giorni.
- Informativa privacy e gestione dei cookie a norma GDPR.
- Informazioni obbligatorie in ogni pagina: dati aziendali, partita IVA, contatti, costi di spedizione e tempi di consegna.
- Per alimentari, cosmetici, dispositivi o altri prodotti regolamentati: adempimenti specifici del settore.
È la parte meno costosa dell'intero progetto e la più facile da rimandare, ed è un errore: le contestazioni sul diritto di recesso e sulle informazioni obbligatorie sono tra le più frequenti nel commercio online.
La sequenza che funziona
- 01
Selezionare cosa vendere online
Non tutto il catalogo. I prodotti con margine sufficiente, peso e volume gestibili, bassa incidenza di resi e domanda esistente. Cento articoli scelti bene battono quattromila caricati alla rinfusa.
- 02
Decidere la logistica
Chi prepara i pacchi, con quali corrieri, in quanto tempo e cosa succede ai resi. È la decisione che il sito non può risolvere e che determina la soddisfazione dei clienti.
- 03
Scegliere la piattaforma
Dopo aver deciso catalogo e logistica, non prima. La scelta dipende da quei vincoli e dal gestionale con cui deve parlare.
- 04
Costruire e collegare
Sito, pagamenti, spedizioni, fatturazione elettronica e sincronizzazione con il gestionale. È qui che si evita di raddoppiare il lavoro d'ufficio.
- 05
Contenuti e schede
La fase più lunga e la più sottovalutata. Le schede prodotto sono ciò che posiziona e ciò che vende.
- 06
Prove reali e lancio
Ordini di prova completi, pagamento vero, fattura, spedizione e reso. Ogni passaggio va provato prima che lo provi un cliente.
Pagamenti e spedizioni: le due decisioni operative
| Decisione | Cosa considerare |
|---|---|
| Metodi di pagamento | Carte e portafogli digitali sono indispensabili. Il bonifico riduce le commissioni ma allunga i tempi. Il contrassegno aumenta gli ordini in alcune aree ma porta rifiuti alla consegna. |
| Commissioni | 1,4-2,5% più una quota fissa per transazione: incidono sul margine più di quanto si pensi sugli scontrini bassi. |
| Corrieri | Uno solo semplifica, due danno alternative sui formati e sulle zone difficili. Le isole e le zone disagiate vanno gestite esplicitamente. |
| Soglia di spedizione gratuita | Alzarla di poco sopra lo scontrino medio è la leva più semplice per aumentarlo. |
| Resi | Chi paga il rientro, in quanti giorni si rimborsa, chi controlla la merce. Definirlo prima evita discussioni costose dopo. |
Cosa serve sul sito perché venda
- Foto vere, molte, da più angolazioni. Sull'e-commerce la foto è il prodotto.
- Descrizioni che rispondono alle domande che ricevi al telefono, non il testo del fornitore copiato uguale a tutti gli altri.
- Misure, materiali, compatibilità, tempi di consegna: le informazioni che fanno decidere.
- Recensioni, anche poche. La loro assenza è un segnale negativo.
- Costi di spedizione visibili prima del carrello: la loro comparsa a sorpresa è la prima causa di abbandono.
- Un checkout in pochi passaggi, che non obblighi a registrarsi.
- Pagine categoria con contenuto vero: sono quelle che portano traffico organico, e quasi nessuno le scrive.