Shopify o WooCommerce: quale conviene alla tua azienda

    Costi reali su tre anni, commissioni, libertà di personalizzazione e manutenzione. Con il calcolo di quando una piattaforma diventa più cara dell'altra.

    Shopify conviene a chi vuole partire in fretta senza gestire aggiornamenti e sicurezza, accettando un canone mensile e una commissione sul transato se non usa il loro sistema di pagamento. WooCommerce conviene a chi ha già WordPress, vuole costi ricorrenti bassi e regole di catalogo o prezzo particolari, accettando di doversi occupare di hosting e manutenzione. Più cresce il transato, più la commissione di piattaforma pesa a favore di WooCommerce.

    10 minE-commerce manager, imprenditori, direzione commerciale

    Il confronto che conta

    Shopify e WooCommerce a confronto
    CriterioShopifyWooCommerce
    ModelloServizio in abbonamento, tutto inclusoPlugin gratuito su WordPress, tu metti il resto
    Canone piattaformaMensile, a scaglioni secondo il pianoNessuno
    Commissione sul transatoApplicata se non usi il loro sistema di pagamentoNessuna dalla piattaforma
    HostingIncluso e gestitoA tuo carico, e cresce con il traffico
    Aggiornamenti e sicurezzaGestiti da ShopifyA tuo carico o del fornitore
    PersonalizzazioneAmpia ma dentro i confini della piattaformaPraticamente illimitata
    Curva di apprendimentoBassaMedia
    App / pluginStore ricco, molte app a canone mensileMigliaia di plugin, spesso a licenza annuale
    Rischio principaleAumenti di prezzo e dipendenza dalla piattaformaManutenzione trascurata e conflitti tra plugin
    UscitaEsportazione prodotti e clienti; il tema non viene con teTutto tuo: database e file

    Il costo reale su tre anni

    Il canone è la parte visibile. Le commissioni e le app sono la parte che sorprende.

    Dove va il denaro, su tre anni
    VoceShopifyWooCommerce
    Realizzazione inizialeSimileSimile
    Canone piattaformaPresente e crescente col pianoAssente
    HostingInclusoA tuo carico, cresce col traffico
    App e pluginSpesso a canone mensileSpesso a licenza annuale, più economica
    Manutenzione e sicurezzaQuasi nullaReale e ricorrente
    Commissione sul transatoSolo se non usi il loro sistema di pagamentoNessuna

    Con il sistema di pagamento nativo attivo, le due piattaforme si equivalgono nella maggior parte dei casi. Senza, la commissione sul transato cresce con il fatturato e diventa la voce che ribalta il confronto: è il primo dato da verificare prima di scegliere.

    Dove Shopify vince chiaramente

    • Velocità di partenza: un negozio ben configurato è online in poche settimane.
    • Zero pensieri tecnici: aggiornamenti, sicurezza, prestazioni e picchi di traffico sono problema loro.
    • Checkout: è tra i migliori del mercato e converte, e su Shopify non lo puoi peggiorare.
    • Vendita internazionale: valute, lingue e tasse gestite in modo nativo.
    • Affidabilità nei picchi: se lanci una promozione e arrivano diecimila persone insieme, regge.
    • Ecosistema di app per marketing, recensioni, fedeltà e spedizioni, pronte all'uso.

    Dove WooCommerce vince chiaramente

    • Regole di prezzo e catalogo non standard: listini per cliente, scaglioni, prodotti configurabili con logiche proprie.
    • Integrazione profonda con gestionali italiani, che spesso hanno connettori WordPress ma non Shopify.
    • Contenuti e SEO editoriale: se il traffico organico arriva da guide e articoli, WordPress è casa sua.
    • Nessuna commissione di piattaforma: rilevante quando il transato cresce.
    • Controllo totale sui dati: il database è tuo, su un server che scegli tu.
    • Costi ricorrenti bassi quando hai già competenze tecniche interne o un fornitore di fiducia.

    Il fattore che decide più spesso: il gestionale

    Nella pratica italiana la scelta viene decisa da una domanda molto concreta: con cosa deve parlare l'e-commerce. Molti gestionali diffusi tra le PMI italiane hanno connettori pronti per WooCommerce o PrestaShop e nulla per Shopify, perché il mercato di riferimento è diverso. In quel caso l'integrazione su Shopify va costruita da zero, e questo sposta il preventivo in modo significativo.

    Da verificare prima di scegliere la piattaforma

    • Il tuo gestionale ha un connettore ufficiale per la piattaforma che stai valutando?
    • Le giacenze devono aggiornarsi in tempo reale o basta una sincronizzazione notturna?
    • Gli ordini devono entrare automaticamente nel gestionale, o li ribatte qualcuno?
    • I prezzi sono uguali per tutti o esistono listini differenziati?
    • La fatturazione elettronica come viene generata oggi, e chi la genererà domani?

    Migrare da una all'altra

    È fattibile in entrambe le direzioni e il costo dipende dalla dimensione del catalogo e dello storico. Prodotti, clienti e ordini si esportano; quello che non si porta dietro è il tema, che va ricostruito, e le personalizzazioni fatte via app o plugin, che vanno ritrovate sull'altra piattaforma.

    Domande frequenti

    Shopify o WooCommerce per una piccola azienda italiana?
    Se vendi un catalogo semplice e vuoi partire in fretta senza pensieri tecnici, Shopify. Se hai già un sito WordPress, un gestionale italiano da integrare o regole di prezzo particolari, WooCommerce. Nel dubbio, la domanda dirimente è: chi si occuperà degli aggiornamenti tra un anno?
    Quanto costa davvero Shopify all'anno?
    Il canone del piano è solo l'inizio: vanno aggiunte le app, che per un negozio strutturato diventano una voce ricorrente rilevante, il tema e, se non usi il loro sistema di pagamento, una commissione su ogni euro venduto. Il conto va fatto sul totale, non sul canone.
    WooCommerce è gratis?
    Il plugin sì, il resto no. Servono hosting adeguato, plugin a pagamento per funzioni che su Shopify sono native, e soprattutto manutenzione: aggiornamenti, backup e sicurezza hanno un costo se affidati a un fornitore, o un costo in ore se te ne occupi tu. Gratis è solo il punto di partenza.
    Quale delle due è migliore per la SEO?
    Nessuna delle due ha un vantaggio strutturale decisivo. WooCommerce dà più controllo sulla struttura degli URL, sui dati strutturati e sui contenuti editoriali, il che aiuta chi punta sul traffico organico da guide e articoli. Shopify ha alcune rigidità sulla struttura degli URL ma prestazioni ottime di serie. Conta molto di più chi scrive i contenuti.
    Posso vendere B2B con Shopify o WooCommerce?
    Entrambe possono farlo con estensioni, ma con limiti. Per listini per cliente, scaglioni quantità, fidi e approvazioni interne al cliente aziendale, WooCommerce arriva più lontano grazie alla libertà di personalizzazione; Shopify richiede il piano Plus per le funzioni B2B native. Sopra una certa complessità la risposta corretta è una soluzione su misura.
    Cosa succede ai miei dati se lascio Shopify?
    Prodotti, clienti e ordini si esportano in CSV. Non si esportano il tema, le personalizzazioni fatte con le app e alcuni dati di comportamento. È il motivo per cui vale la pena tenere una copia dei dati clienti anche fuori dalla piattaforma, fin dall'inizio.
    Quale regge meglio un catalogo di 10.000 prodotti?
    Shopify regge senza interventi particolari. WooCommerce ci arriva ma richiede hosting adeguato, ottimizzazione del database e attenzione alla ricerca interna: è fattibile e viene fatto spesso, ma va messo in preventivo come lavoro tecnico, non dato per scontato.

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